PREGHIERA SULLA PACE
O Signore,
c’è una guerra
e io non possiedo parole.
Tutto quello che posso fare
è usare le parole
di Francesco d’Assisi.
E mentre prego
questa antica preghiera
io so che, ancora una volta,
tu trasformerai la guerra in pace
e l’odio in amore.
Dacci la pace,
o Signore,
e fa’ che le armi siano inutili
in questo mondo meraviglioso.
Amen.
MADRE TERESA DI CALCUTTA
Anjezë Gonxhe Bojaxhiu nasce a Skopje, la capitale della Repubblica di Macedonia, il 26 agosto 1910, da una famiglia benestante albanese, originaria del Kosovo. All’età di otto anni rimane orfana a causa della morte del padre, la sua famiglia si trovò ingravi difficoltà economiche e fu cresciuta dalla madre secondo la fede cristiana cattolica.

All’età di 18 anni, avverte la chiamata del Signore e decide di prendere i voti. Sceglie l’ordine delle Suore di Loreto, un ramo dell’Istituto della Beata Vergine Maria che svolge attività missionarie in India, e acquisisce il nuovo nome di “Teresa”.
È a Calcutta che la religiosa si accorge delle condizioni inumane in cui versano le persone che abitano le baraccopoli della città. E viene letteralmente investita da quella che viene denominata “la chiamata nella chiamata”, che le intima di rinunciare alla vita tranquilla all’interno della congregazione per uscire nelle strade a servire i poveri.
“Era un ordine” – dirà lei stessa anni dopo. “Non un suggerimento, un invito o una proposta”.
A 40 anni, allora, lascia il certo per l’incerto, la propria Congregazione per fondarne una nuova.
Nel 1950 nasce, dunque, la Congregazione delle Missionarie della carità con il compito di prendersi cura dei “più poveri dei poveri”.
L’abito madre è il sari più semplice ed economico in circolazione. Ma non solo: bianco, con le strisce azzurre, rappresenta anche i paria, gli intoccabili. Ora è davvero la madre degli ultimi.
Ultimi come i malati terminali, senza speranza, i moribondi, per i quali apre case dedicate. A Gandhi intitola quella destinata ai malati di lebbra.

Questa donna così minuta, semplice, profondamente accogliente, mostra negli anni una forza straordinaria.
Paolo VI ne rimane affascinato, a tal punto da concedere con sollecito entusiasmo il titolo di “Congregazione di diritto pontificio” assieme all’autorizzazione ad espandersi anche fuori dall’India.
Giovanni Paolo II, rapito dallo spirito della Congregazione, stringe un rapporto di profonda amicizia con Madre Teresa.
Spesso, durante i suoi viaggi, si reca a visitare le strutture d’accoglienza, vi si ferma, dà da mangiare ai malati.
Sarà proprio Papa Wojtyla nel 2003 a iniziare il percorso di beatificazione senza attendere i cinque anni prescritti dalla data di morte.
È il 4 settembre 2016 quando Papa Francesco pronuncia la formula in latino che la proclama “Santa Teresa di Calcutta”, a diciannove anni dalla morte e a diciassette dall’inizio del processo canonico.
Il giorno della ricorrenza – quello a lei dedicato, in cui la si ricorda – è il successivo: 5 settembre, data della sua morte (avvenuta nel 1997, all’età di 87 anni).
Fonti: Libreriamo.it – Sapere.Virgilio.it
MGF


Ma avevo l’arancio per la gioia della vita,
Un momento di felicità,
Le stelle ci osserveranno







