5-8 ottobre 2023 – Drammatico
EMPIRE OF LIGHT di Sam Mendes
con Olivia Colman, Micheal Ward, Tanya Moodie

1981: la Gran Bretagna è in piena recessione e scossa da un razzismo endemico.
Il cinema è la sola via di fuga e l’Empire brilla di mille luci e indica la via agli spettatori di buona volontà. Costretto a chiudere due delle sue quattro sale, questo maestoso cinema in declino è gestito da Mr. Ellis, ma l’anima del suo esercizio è Hilary, segretaria coscienziosa, dedita alla professione e attenta ai suoi ‘dipendenti’.
Dopo 1917 Mendes ritorna agli anni della sua formazione. Empire of Light si ispira alla musica, ai film e al clima politico che hanno influenzato la sua adolescenza, il cinema soprattutto. Mendes non celebra quello ‘maiuscolo’ ma quei film popolari che danno forma ai nostri ricordi e sono indelebilmente associati ai passaggi della nostra vita.

12-15 ottobre 2023 – Commedia
POLITE SOCIETY – Operazione matrimonio  di Nida Manzoor
con Priya Kansara, Ritu Arya, Nimra Bucha

Ria Khan, aspirante artista marziale, crede di dover salvare la sorella maggiore Lena dal suo imminente matrimonio. La regista anglo-pachistana Nida Manzoor esordisce al cinema con una storia di sorellanza vera e ideale, tra tradizione, stereotipi e modernità. Polite Society è dunque un prodotto perfetto del nostro tempo: una commedia che mette insieme rivendicazioni di genere, femminismo, sorellanza, fantascienza, thriller e commedia presentandosi come una versione più scanzonata di Everything Everywhere All at Once. Anche qui i personaggi rivelano doti peculiari e insospettabili (tutte le donne del film, giovani o meno giovani, sanno menare di brutto!), senza però bisogno di metaverso o narrazioni parallele.

19-22 ottobre 2023 – Commedia, Sportivo
CAMPIONI di Bobby Farrelly
con Woody Harrelson, Kaitlin Olson, Ernie Hudson

Marcus Marakovich, ex allenatore di basket di serie B, a seguito di comportamenti poco consoni si trova costretto dal tribunale a dover allenare una squadra di basket paralimpico, i Friends.
Remake americano di Campeones, commedia spagnola di enorme successo, Campioni è un veicolo perfetto per la poetica di Bobby Farrelly, che insieme al fratello Peter è stato il cantore degli outsider e dei diversi con commedie politicamente scorrettissime e dal grande cuore. Campioni è un film che può contare su un impianto narrativo forte e su un cast impagabile, da Harrelson ai ragazzi della sua squadra. La vena scorretta è più pacata, ma comunque sempre incisiva, e ci ricorda che di film che non hanno paura di sfidare il neo bigottismo del politicamente corretto c’è bisogno più che mai.

26-29 ottobre 2023 – Thriller
L’ULTIMA NOTTE DI AMORE di Andrea Di Stefano
con Pierfrancesco Favino, Linda Caridi, Antonio Gerardi

Franco Amore, la notte prima del suo pensionamento, viene chiamato per indagare sulla scena del crimine in cui il suo migliore amico e compagno di lunga data Dino è stato ucciso.
Di Stefano è arrivato a girare il film dopo un lungo e serissimo approfondimento di conoscenza sia del lavoro di poliziotto sia del sottobosco criminale milanese.
C’è Milano, prevalentemente ripresa di notte, che diventa teatro di una vicenda che come plot di base poteva essere ambientata ovunque ma che come mood trova in quelle vie e in quella piazza Duomo deserta il suo giusto contesto.
E poi c’è Pierfrancesco Favino. Di Franco Amore sa cogliere tutte le sfumature di coerenza ma anche di fragilità, di determinazione e di paura. Anche di amore, quello privo della maiuscola.

2-5 novembre 2023 – Avventura, Azione
INDIANA JONES E IL QUADRANTE DEL DESTINO di James Mangold
con Harrison Ford, Antonio Banderas, John Rhys-Davies

Avevamo davvero bisogno di ritrovare Indiana Jones? La leggenda aveva ancora appeal per giustificare il quinto colpo di frusta? La risposta è affermativa. Personaggi come quello che Harrison Ford interpreta da 40 anni sono icone: il cappello più famoso della storia del cinema è l’essenza stessa dell’avventura. Il film di Mangold ci racconta però di un Indiana Jones che sa benissimo di appartenere al passato e che continua a essere strattonato nel presente dalla nuova generazione di Helena. Ci si commuoverà apertamente di fronte a un incontro finale che chiude un cerchio, un percorso, un’era e anche una saga, restituendo Indiana Jones a chi di dovere, al suo tempo, al suo futuro lontano dallo schermo ma all’interno di una casa e di una storia d’amore.

9-12 novembre 2023 – Drammatico, Storico
RAPITO di Marco Bellocchio
con Enea Sala, Leonardo Maltese, Paolo Pierobon

Con Rapito Bellocchio ricostruisce la figura di Edgardo Mortara, il bambino ebreo il cui rapimento da parte del Vaticano nel 1858 divenne un caso internazionale, raccontandoci di un fatto che affonda nei chiaroscuri della storia, in quella terra di mezzo sospesa tra i fatti accertati, documentati e le libere ipotesi dell’immaginazione.
Bellocchio con sincerità affronta la storia senza ideologie e pregiudizi ma, rimanendo aderente ai fatti, mostra sfumature e contraddizioni di tutte le parti in causa (e non solo dell’istituzione ecclesiastica) e – con la solita maestria – la complessità psicologica dei protagonisti. Sempre con rispetto, non solo formale, dei dati di fede cristiani, ebraici e della causa risorgimentale. Film ben riuscito, che prende per mano lo spettatore guidandolo dentro la vicenda e il suo tempo.

16-19 novembre 2023 – Commedia
MON CRIME – La colpevole sono io di François Ozon
con Nadia Tereszkiewicz, Rebecca Marder, Isabelle Huppert

Mon crime – La colpevole sono io, è tratto dall’omonima pièce datata 1934 di G. Berr e L. Verneuil. E’ una storia ambientata nella Parigi del 1935, una Parigi artificiale ripresa da un determinato immaginario, che qui funge da palcoscenico per una commedia gialla i cui personaggi sono impegnati a sfidarsi in una gara di astuzia e di doppiezza. Mon crime si adagia nella sua dimensione di puro divertissement: più della facile satira sul sensazionalismo dei media, a convincere è la girandola di situazioni e intrighi che, pur nella loro prevedibilità, in ultima istanza esaltano le virtù di chi sa adattarsi alle circostanze avverse, ribaltandole a proprio vantaggio. Esattamente come facevano gli eroi – e ancor più le eroine – del cinema di Billy Wilder.

23-26 novembre 2023 – Biografico, Drammatico
EMILY di Frances O’Connor
con Emma Mackey, Oliver Jackson-Cohen, Fionn Whitehead

L’opera prima della regista inglese O’Connor non è solo un biopic, ma è un salto nell’immaginario di una grande voce femminile.
Emma Mackey regala un’interpretazione fatta di sguardi tormentati, ma anche divertiti, davanti al mistero della creazione a cui riesce ad abbandonarsi. I primi piani ben studiati, all’insegna delle ombre, permettono di entrare in contatto con questo personaggio sognante, lontano da tutti e da tutto.
Nonostante il film si apra inquadrando subito la tragedia che contorna l’autrice e la sua opera, bisogna aspettare la seconda scena per concedersi a questo viaggio nel tempo che delicatamente svela i misteri di una grande voce che riesce a trovare il terreno fertile per raccontare quell’inspiegabile sottigliezza che c’è tra la vita e la morte.

30 novembre-3 dicembre 2023 – Drammatico
LAST WORDS di Jonathan Nossiter
con Nick Nolte, Charlotte Rampling, Alba Rohrwacher

2086: un ragazzo africano affida alla cinepresa le ultime parole dell’umanità. È l’unico essere umano rimasto sulla terra, dopo che tsunami, sismi e inondazioni l’hanno ridotta ad un cumulo di macerie.
Al centro del film un’idea ben precisa: l’arte come salvezza, come obiettivo, come speranza. E l’arte cinematografica come profonda testimonianza, in quanto “se vieni filmato, esisterai per sempre”. Last Words, diretto da Nossiter, è una sorta di lascito, affidando al cinema i frammenti di una memoria interrotta, spezzata, che il regista prova a ricostruire per mezzo dello stesso cinema, a cui dedica quello che potrebbe essere definito un post-apocalittico umano, lontano dalla realtà fantascientifica ma vicinissimo alla realtà di un futuro non così lontano.

16-19 marzo 2023
GRAZIE RAGAZZI di Riccardo Milani
con Antonio Albanese, Sonia Bergamasco, Vinicio Marchioni.

Di fronte alla mancanza di offerte di lavoro, Antonio, attore appassionato ma spesso disoccupato, accetta un lavoro offertogli da un vecchio amico e collega come insegnante di un laboratorio teatrale all’interno di un istituto penitenziario.
Riccardo Milani dirige e adatta il film francese Un Triomphe di Emmanuel Courcol, a sua volta tratto dalla storia vera dell’attore svedese Jan Jonson, che mise in scena Beckett con un gruppo di detenuti. Milani rispetta la dimensione reale della storia con una regia che a tratti è quasi documentaristica e Antonio Albanese è il perno emotivo attorno al quale ruota la storia, letteralmente e figurativamente.
Grazie ragazzi è il tipo di film che si risparmia digressioni filosofiche per mettersi a servizio del racconto con onestà e gentilezza.

23-26 marzo 2023
A LETTO CON SARTRE  di Samuel Benchetrit
con François Damiens, Ramzy Bedia, Vanessa Paradis.

Nord della Francia. Un gruppo di piccoli delinquenti si troverà a che fare con alcuni incarichi particolari che li metteranno di fronte a insolite questioni di bellezza, arte e poesia. Il regista Samuel Benchetrit ne fa una commedia assurda e surreale che gioca con gli stereotipi della mascolinità, del genere gangster e della pretenziosità artistica. A letto con Sartre è un’opera che fa sorridere e sospirare, nella piena tradizione del cinema francese esistenziale e umoristico. Merita in particolare per il grande cast di caratteristi francofoni, che donano al film un fascino caotico e giocoso che è però anche sommesso, forse non pienamente sviluppato, e ben si adatta all’evocazione di un mondo che fa difetto a livello esistenziale.

30 marzo-2 aprile 2023
THE FABELMANS  di Steven Spielberg
con Michelle Williams, Paul Dano, Seth Rogen.

1952: Sammy Fabelman ha sei anni e al cinema non ci vuole andare, ha paura di affrontare quel mondo di giganti. La madre gli assicura che i film sono sogni indimenticabili, il padre lo rassicura descrivendogli il prodigio di una macchina che muove immagini fisse.
The Fabelmans è una lettera d’amore di Spielberg a sua madre, a cui il film è dedicato. Spielberg firma un’autobiografia romanzata, un’introspezione, un dizionario enciclopedico dei temi e dei motivi che coltiva da più di mezzo secolo, ed è tutto lì, in un film che affronta per la prima volta in maniera esplicita la sua infanzia. Niente alieni a deviare il racconto. Il regista esplora soprattutto le zone d’ombra perché sotto la gioia di vivere dei ‘favolosi Fabelmans’ si nascondono segreti e ferite.

13-23 aprile 2023
L’INNOCENTE di Louis Garrel
con Roschdy Zem, Anouk Grinberg, Noémie Merlant.

Alla quarta prova come regista, il celebre attore Louis Garrel si mostra sempre più a suo agio e capace di sperimentare. Con L’innocente non si discosta da quei toni di dramma-commedia sentimentale per i quali ha un feeling innato, ma assieme al co-sceneggiatore Tanguy Viel li applica a delle situazioni da polar scanzonato e a una storia divertente e piacevole di ladri di caviale iraniano e attori della domenica. Amori, sentimento e melodramma non mancano e rappresentano una garanzia per gli appassionati del genere. Notevole è il loro utilizzo, anche in chiave metanarrativa, come strumenti “del mestiere” in una rapina, nella quale ovviamente nulla va come dovrebbe per i personaggi mentre tutto fila alla perfezione dal punto di vista cinematografico.

27-30 aprile 2023
TRE DI TROPPO di Fabio De Luigi
con Fabio De Luigi, Virginia Raffaele, Fabio Balsamo.

E’ la storia di Marco e Giulia, una coppia che trascorre la sua vita in modo perfetto ma, senza alcun motivo, una mattina i due si svegliano con la casa invasa da tre bambini di 10, 9 e 6 anni.
Il copione di Tre di troppo segue il format della commedia anglosassone in cui un evento soprannaturale altera radicalmente la realtà quotidiana dei protagonisti, ma cerca una strada originale che mantenga un minimo di autenticità di fondo, basata sull’assunto “italiano” che l’istinto verso la genitorialità sia quasi imprescindibile nonostante il mestiere di genitori sia quasi inaffrontabile.
Tre di troppo è un deciso passo avanti per Fabio De Luigi come regista, perché mostra la sua capacità di dirigere a ritmo serrato di commedia, qualità rara nel cinema italiano contemporaneo.

4-7 maggio 2023
GLI SPIRITI DELL’ISOLA di Martin McDonagh
con Colin Farrell, Brendan Gleeson, Kerry Condon

Pádraic e Colm, amici di una vita, si trovano in una situazione di stallo quando uno interrompe bruscamente la loro relazione, con conseguenze allarmanti per entrambi.
Con la stessa penna appuntita e lo stesso nero umorismo che aveva provato di saper maneggiare in Tre Manifesti a Ebbing, Missouri, McDonagh scrive una parabola sul dialogo tra sordi nella quale commedia e tragedia si rincorrono e sovrappongono, in un microcosmo che è specchio ed effetto della storia d’Irlanda. Colin Farrell e Brendan Gleeson sono gli strepitosi protagonisti di questa riflessione sui compromessi dell’amicizia e le diaboliche tentazioni dell’individualismo, annegata nello humour e investita di fascino e di libertà dall’ambientazione e dalla scelta dell’epoca.

11-14 maggio 2023
TÁR di Todd Field
con Cate Blanchett, Noémie Merlant, Nina Hoss.

Lydia Tár, prima donna a dirigere l’orchestra dei Berliner Philharmoniker, si trova al centro di polemiche sull’abuso di potere e sulla richiesta di favori sessuali in cambio di riconoscimenti professionali.
Il contrasto di ammirazione e risentimento, amore e odio, bisogno di attenzione e desiderio di vendetta che circonda la direttrice d’orchestra è già evidente dai primi frame, così come l’intento di Field di mescolare audacemente linguaggi differenti e contrastanti. Al cuore dell’indagine si trova il tema dell’abuso di potere, ma Field ha il merito di mettere in campo elementi a favore tanto dell’accusa che della difesa.
Un ruolo letteralmente impossibile da interpretare, se non per un monstruum della recitazione quale Cate Blanchett.

18-21 maggio 2023
IL PIACERE E’ TUTTO MIO  di Sophie Hyde
con Emma Thompson, Daryl McCormack, Les Mabaleka.

Un’insegnante in pensione, vedova, si rivolge a un’agenzia di gigolò e sceglie di incontrare Leo Grande. Tra i due nascerà un rapporto di fiducia che porterà Nancy a riscoprire se stessa. Emma Thompson brilla in una commedia sulla sex positivity dall’animo tenero e divertente, che non disdegna un livello più profondo di analisi psicologica attorno ai temi di identità e sviluppo di sé.
Il piacere è tutto mio diverte e coinvolge grazie ai dialoghi vivaci e serrati, magistralmente condotti da Emma Thompson, in un ruolo memorabile, e Daryl McCormack, che insieme duettano a colpi di gag, fraintendimenti e approcci falliti. La missione di parlare di temi scomodi con una dolcezza e tenerezza di fondo che non può che catturare l’animo dello spettatore è sicuramente ben riuscita.

25-28 maggio 2023
BABYLON di Damien Chazelle
con Brad Pitt, Margot Robbie, Diego Calva.

Chazelle racconta le origini del cinema hollywoodiano con un progetto faraonico, che ha l’ambizione e le dimensioni di un film del periodo classico. Nelle sue tre ore di durata, Babylon racconta gli ultimi anni del muto a Hollywood come un cabaret, un baccanale in cui attrici, attori, registi, produttori, musicisti e agenti delle case di produzione creano un po’ alla volta un sistema di cui saranno le prime vittime. Il lavoro principale di Chazelle è stato quello di capire in che modo il cinema si sia trasformato in un’industria e di come i cambiamenti di quell’industria abbiano avuto ripercussioni su tutti i suoi protagonisti e sulla società che gravitava intorno a quel mondo.
Margot Robbie e Brad Pitt sono protagonisti travolgenti, abbandonati completamente ai loro personaggi.

01-04 giugno 2023
LIVING di Oliver Hermanus
con Bill Nighy, Aimee Lou Wood, Alex Sharp.

Un uomo londinese degli anni ’50 deve affrontare un’ultima pratica lavorativa prima di combattere con una malattia terminale. Proporre un remake di un capolavoro di Kurosawa poteva essere un’impresa pretenziosa, ma Hermanus c’è riuscito. Fedele nella trama, salvo poche ma significative deviazioni, Living è un film in fulgidi colori, che sembra girato proprio in un’epoca di cui riprende le tinte dai filmati di repertorio. C’è un afflato di speranza in più in questo film elegante e bello, che finisce per diventare un anomalo feel-good movie, ma soprattutto c’è la straordinaria prova di Bill Nighy, un attore che ha alle spalle una lunghissima e prolifica carriera e che finalmente, dopo esser stato utilizzato per lo più come caratterista, diventa straordinario protagonista.

5-8 gennaio 2023
LA STRANEZZA  di Roberto Andò
con Toni Servillo, Salvo Ficarra, Valentino Picone

Girgenti, 1920. Nofrio e Bastiano sono becchini, ma anche attori “dilettanti professionisti” intenti a mettere in scena la tragicommedia “La trincea del rimorso, ovvero Cicciareddu e Pietruzzu”. L’ottantesimo compleanno di Giovanni Verga riporta Pirandello alla sua città natale, e la morte della balia del drammaturgo favorisce il suo incontro con i due becchini.  Roberto Andò, regista e sceneggiatore, intesse un arazzo che intreccia linee narrative e ricordi letterari ma anche metacinematografici. La stranezza alterna la cupezza e i fantasmi dell’autore con la luminosità delle scene e la pirotecnia performativa degli attori, traducendo in immagini il lavoro di squadra fra chi crea letteratura e chi la porta in scena dandole carne, sangue e temperamento.

12-15 gennaio 2023
MAIGRET  di Patrice Leconte
con Gérard Depardieu, Jade Labeste, Mélanie Bernier

Una ragazza di provincia, giunta a Parigi piena di speranze, viene uccisa, e il commissario Maigret ha il compito di individuare il colpevole di quell’omicidio.
Basato sul romanzo di G. Simenon  “Maigret e la giovane morta”, Maigret sembra un adattamento classico, al limite del convenzionale, ma può contare su grandi risorse: la presenza dietro la cinepresa di Patrice Leconte, che colora la narrazione della tenerezza e la malinconia che caratterizzano tutto il suo cinema, e la corpulenza di Gerard Depardieu, che regala al suo Maigret una gravitas fisica e morale, portando in dono la sua immagine pubblica di “peccatore” in affanno e regalando al commissario una dimensione crepuscolare.

19-22 gennaio 2023
TICKET TO PARADISE di Ol Parker
con George Clooney, Julia Roberts, Kaitlyn Dever

Due star indiscutibili, una storia comica e sdolcinata, i paesaggi da sogno di Bali: è troppo? Il fatto è, e di questi tempi spesso ce ne dimentichiamo, che il cinema non è la realtà, e che spesso al cinema è bello vedere l’illusione, la magia, come dice Woody Allen. E allora va benissimo che in Ticket to Paradise l’ambientazione sia da sogno, gli hotel lussuosissimi, i matrimoni balinesi elegantissimi e a piedi scalzi sulla sabbia immacolata, che i conflitti siano all’acqua di rose e il finale scontato.
Nell’abbandono delle dimensioni urbane e frenetiche alla volta di paradisi tropicali c’è qualcosa che conosciamo bene e di cui si è parlato molto nei mesi scorsi, e che fa di quello di Ol Parker uno dei primi veri film post-Covid che arriva nei cinema.

26-29 gennaio 2023
LE BUONE STELLE – Broker di Kore’eda Hirokazu
con Song Kang-ho, Gang Dong-Won, Doona Bae

A Busan, una giovane madre decide di lasciare il figlio appena nato nella baby box di un ospedale. A intercettarlo sono però Sang-hyun e Dong-soo, che gestiscono un’attività clandestina di contrabbando di bambini. Con Broker  Kore’eda racconta una storia coreana che inizia a Busan e diventa poi un road movie itinerante.
Al primo posto mette la famiglia, organismo che va oltre i legami di sangue: famiglia vuol dire pathos, impegno e responsabilità, è un modo di resistere al sistema e alle sue storture sociali, con particolare enfasi sulle leggi per l’adozione e sulle politiche di welfare infantile. Broker si chiede e fa chiedere ai suoi personaggi cosa sia più giusto, esaminando i casi da diverse prospettive durante il viaggio sgangherato di una famiglia improvvisata.

2-5 febbraio
NOSTALGIA di Mario Martone
con Pierfrancesco Favino, Tommaso Ragno, Francesco Di Leva

L’amore viscerale per Napoli di Mario Martone, e di Ermanno Rea che ha firmato il romanzo “Nostalgia” sul quale il film di Martone è basato, permea ogni inquadratura di questa storia di (tentata) redenzione e di straziante rimpianto. Una storia che inizia con il peregrinare notturno di Felice per la città, perché Napoli si può (ri)conoscere soltanto a piedi, perdendosi per i suoi vicoli, e come annuncia la frase di Pier Paolo Pasolini che apre la narrazione, “la conoscenza è nella nostalgia: chi non si perde non possiede”.
Nostalgia è una storia d’amore e identità, una sinfonia mediterranea che racconta la gioia di riscoprire il proprio posto nel mondo e la difficoltà di fare in quel posto scelte di campo immanenti, più ancora che immutabili.

9-12 febbraio 2023
ASTOLFO di Gianni Di Gregorio
con Stefania Sandrelli, Gianni Di Gregorio, Simone Colombari

Gianni Di Gregorio con Astolfo sforna una commedia brillante e non priva di scene esilaranti, tra le quali figurano i diversi scontri con l’irritante parroco e l’arrogante sindaco, nonché le disavventure di Astolfo e della sua strana compagnia di amici. Non mancano tocchi di umorismo surreale tra fornelli che emanano fiamme alte due metri, aneddoti su orsi in fuga ed appuntamenti romantici imbarazzanti e momenti di grande tenerezza e candore.
In Astolfo Di Gregorio dimostra come la terza età non sia poi così dissimile dall’infanzia. Con i due protagonisti, si torna un po’ bambini ed un rapido sguardo, un silenzio imbarazzato o un sorriso inaspettato diventano attimi di gioia condivisa e creano facilmente empatia tra pubblico e personaggi.

16-19 febbraio 2023
LA RAGAZZA DELLA PALUDE di Olivia Newman
con Daisy Edgar-Jones, Taylor John Smith, Harris Dickinson

Una donna viene accusata di essere l’omicida di un uomo con cui ha avuto una relazione: man mano che il caso si sviluppa, il verdetto su ciò che è realmente accaduto diventa sempre meno chiaro, minacciando di rivelare i molti segreti che si nascondono all’interno della palude.
Tratto da un omonimo bestseller di successo, adattato per lo schermo da Reese Witherspoon in veste di produttrice e impreziosito da una canzone originale di Taylor Swift, La ragazza della palude di Olivia Newman mescola puro melodramma southern, una leggera suspense da giallo e un tocco di legal drama, ingredienti storici del cinema a stelle e strisce a cui si aggiungono un gusto molto contemporaneo per il racconto romantico e l’astuto casting di Daisy Edgar-Jones come protagonista.

23-26 febbraio 2023
TUESDAY CLUB – Il talismano della felicità di Annika Appelin
con Marie Richardson, Peter Stormare, Sussie Ericsson

Può un corso di cucina cambiarti la vita? Lo chiede allo spettatore la regista Annika Appelin, proponendo una storia semplice, deliziosa come i piatti che presenta, di amore per la vita, per la cucina e per se stessi.  Il tono prescelto è quello della commedia romantica culinaria, che per lo più incanta e intenerisce, poi si fa motivazionale e ricarica lo spettatore di energia positiva. Al suo debutto nel lungometraggio Appelin avanza un passo verso un cinema che mira a valicare lo schermo e farsi sensoriale, tentando di risvegliare i sensi di chi guarda con una storia romantica e di autoaffermazione semplice, eppure in grado di far sorridere, riflettere e sognare.

2-5 marzo 2023
L’ARMA DELL’INGANNO – Operazione Mincemeat di John Madden
con Colin Firth, Matthew MacFadyen, Penelope Wilton

Il cinema inglese ritorna dietro le quinte della Seconda Guerra Mondiale per raccontarci una delle operazioni di controspionaggio più rocambolesche della storia. Un’operazione segreta e lontana dalle strategie militari tradizionali, legata a filo doppio allo sbarco degli Alleati in Sicilia nel 1943. 
L’arma dell’inganno lascia fuori campo l’orrore della battaglia e penetra uno spazio interdetto, il backstage di un imbroglio di cui rompe intenzionalmente la magia per mostrarci come si fabbrica un trucco e si salva il mondo all’insaputa del mondo. E davanti alla loro incommensurabile solitudine, gli eroi di questa storia non hanno altra scelta che aggrapparsi alla finzione per esistere. Tra dolori intimi e dovere patriottico, i nostri faranno l’impresa.

9-12 marzo 2023
RIUNIONE DI FAMIGLIA (Non sposate le mie figlie! 3) di Philippe de Chauveron ‘
con Christian Clavier, Chantal Lauby, Ary Abittan

Torna una delle famiglie preferite dei francesi. Le quattro figlie dei cattolicissimi Verneuil, Claude e Marie, sono sposate con un nero, un arabo, un ebreo e un cinese. Nel terzo capitolo, per i loro 40 anni di matrimonio, Claude e Marie Verneuil organizzano una festa nella casa di famiglia. A sorpresa, le loro quattro figlie decidono di coinvolgere anche i rispettivi suoceri, dando vita così a una riunione di famiglia davvero movimentata.
Una saga che non smette di far ridere, capace di giocare con ironia e la benvenuta scorrettezza sulle incomprensioni e i paradossi della convivenza fra culture diverse all’interno della Francia, un manuale di progressismo per le masse, ben intenzionato ma meno scorretto di quanto vorrebbe far credere.

29 settembre – 2 ottobre
LICORICE PIZZA di Paul Thomas Anderson
con Alana Haim, Cooper Hoffman, Sean Penn, Bradley Cooper

Los Angeles, 1973. Gary Valentine, adolescente intraprendente e fanfarone, incontra Alana Kane, venticinquenne sul cammino dell’indipendenza. Lei gli porge specchio e pettine per la foto dell’annuario scolastico, lui le dichiara il suo amore eterno. Lei rifiuta e lui insiste. In cosa crede Gary? A cosa si oppone Alana?
Il film di Paul Thomas Anderson obbedisce a una logica infantile e procede in maniera imprevedibile in un mondo che ha quasi bandito gli adulti, come se la Neverland di Peter Pan si fosse trasferita nella periferia di Hollywood. Quando i ‘vecchi’ entrano in scena sono bigger than life, sono presenze straordinarie, incontri inattesi ed eccezionali in cui inciampa la febbre erratica di Gary e Alana.

6-9 ottobre
CORRO DA TE di Riccardo Milani
con Pierfrancesco Favino, Miriam Leone, Pietro Sermonti

Single e affascinante, Gianni è un seduttore seriale. La sua vita però è destinata a cambiare quando conosce Chiara, una donna solare e dinamica che un incidente ha reso paraplegica.
Contro la noia del politicamente corretto di facciata, ecco una commedia corrosiva nelle premesse, non banale nello svolgimento e nella sua soluzione finale. Corro da te è il remake italiano della commedia francese Tutti in piedi, che ha conquistato il pubblico d’oltralpe con un mix di political incorrectness e afflato romantico. Un Favino convincente, ma non sono da meno Miriam Leone e i caratteristi che li accompagnano. La disabilità è vista con ironia, ma sempre al giusto livello di empatia, rispetto e umanità.

13-16 ottobre
THE FRENCH DISPATCH di Wes Anderson
con Benicio Del Toro, Adrien Brody, Tilda Swinton

Arthur Howitzer Jr., figlio del fondatore e proprietario del quotidiano “The Evening Sun” di Liberty (Kansas), ha convinto anni prima il padre a finanziare un supplemento domenicale e ha installato la redazione a Ennui-sur-Blasé. Espatriata in Francia, “Picnic” diventa “The French Dispatch” e copre con stile la cronaca del paese, perché intorno alla sua scrivania, Horowitzer Jr. ha raccolto i migliori giornalisti del suo tempo.
The French Dispatch è un monumento alla grazia, con un flusso ininterrotto di dialoghi e una parata di grandissimi attori.  Ogni inquadratura meriterebbe che ci fermassimo per cogliere tutti i dettagli che riempiono lo spazio e l’universo personale di un autore per cui il cinema è soprattutto arte pittorica.

20-23 ottobre
LA PROMESSA – IL PREZZO DEL POTERE di Thomas Kruithof
con Isabelle Huppert, Reda Kateb, Naidra Ayadi

Clémence è al termine del suo secondo mandato come sindaca di una città dell’hinterland di Parigi e non si ricandiderà.  Prima di dire addio alla politica le resta una cosa da fare: ottenere dallo stato l’approvazione del piano multimilionario di riqualificazione della banlieue in cui ha sede Les Bernardines, un enorme complesso occupato in cui centinaia di famiglie vivono in condizioni di sovraffollamento, sfruttamento economico e pericolo di salute. Il film di Thomas Kruithof si muove a piedi, avanti e indietro, tra il centro e la periferia, tra i ristoranti affollati dei pranzi di lavoro e le sale gremite dall’assemblea dei condomini lungo una traiettoria che disegna un dialogo in lenta e faticosa costruzione, costantemente minacciato di sabotaggio.

27-30 ottobre
ELVIS di Baz Luhrmann
con Austin Butler, Tom Hanks, Helen Thomson

Nascita, crescita, apoteosi e inizio di declino di Elvis Presley, il mito di più generazioni, vengono raccontati e riletti dal punto di vista del suo manager di tutta una vita: il Colonnello Tom Parker. È lui che accompagna, con voce narrante e presenza in scena, la dirompente ascesa di un’icona assoluta della musica e del costume mentre si impegna, apertamente ma anche in segretezza, per condizionarne la vita con il fine di salvaguardare la propria.
Austin Butler rappresenta la grande sorpresa di questo film: Butler non interpreta Elvis. È Elvis. La sua è un’adesione totale alla persona e al personaggio permettendo così a Luhrmann non solo di narrarne il percorso professionale ma di leggerlo anche su un ancor più complesso piano storico e sociale.

3-6 novembre
IL RITRATTO DEL DUCA di Roger Michell
con Jim Broadbent, Helen Mirren, Fionn Whitehead

Newcastle, 1961. Kempton Bunton ha sessant’anni e qualcosa da dire, sempre. Contro il governo, contro la stupidità, soprattutto contro l’ingiustizia sociale, che combatte come Robin Hood nella Contea di Nottinghamshire. Ma la battaglia più strenua è quella domiciliare con Mrs. Bunton, la consorte inasprita dalla vita e dalla morte prematura della loro figlia.  Autore di una commedia romantica divenuta un classico (Notting Hill), Roger Michell firma un film tagliato per gli Oscar. La formula? Un soggetto nobile, un décor d’epoca, una cup of tea e un ruolo di primo piano propizio alla performance attoriale: la schermaglia so british tra Jim Broadbent e Helen Mirren è certamente la cosa migliore del film.

10-13 novembre
TRA DUE MONDI di Emmanuel Carrère
con Juliette Binoche, Hélène Lambert, Léa Carne

Caen, Normandia: una scrittrice si infiltra per mesi tra le donne delle pulizie del ferryboat che attraversa la Manica, donne costrette spesso a lavorare in condizioni disumane e al di fuori di ogni regola. Carrère ha tratto la sceneggiatura di Tra due mondi dal racconto autobiografico “Il Quai de Ouistreham” scritto dalla giornalista Florence Aubenas, e invece di trarne un documentario l’ha trasformato in un’opera di finzione che affronta temi di grande attualità: la disoccupazione, la crisi economica, l’assenza di servizi sociali adeguati, il precariato, lo sfruttamento nei luoghi di lavoro.
Al centro della storia c’è l’impossibilità fra mondi diversi (come annuncia il titolo del film) di incontrarsi fino in fondo.

17-20 novembre
FINALE A SORPRESA di Mariano Cohn, Gastón Duprat
con Penélope Cruz, Antonio Banderas, Oscar Martínez

Giunto ad una veneranda età ma ancora assetato di gloria, l’imprenditore Humberto Suarez vorrebbe legare il proprio nome ad un’opera destinata a restare nella storia: il romanzo di un premio Nobel, la regista più in auge del momento, gli interpreti più bravi. L’eccentrica e visionaria Lola Cueva dirigerà dunque Félix Rivero e Ivàn Torres nel ruolo di Manuel e Pedro, fratelli di sangue e rivali in amore, in una tragedia che non risparmia colpi di scena.
È invece senza dubbio una commedia quella in cui si misurano ancora una volta Gastón Duprat e Mariano Cohn, ma sarà bene prestare attenzione a quell’immagine di apertura, un clown triste, per ricordare che la commedia non esclude la ferocia né il dramma, al contrario: si può nutrire di essi.

24-27 novembre
DOWNTON ABBEY II – UNA NUOVA ERA di Simon Curtis

Con Downton Abbey: Una nuova era la saga inglese chiude il cerchio e allo stesso tempo apre la porta ad una possibile nuova fase, come preannunciato dal titolo. Alcune linee narrative sono particolarmente commoventi, e alcuni nodi verranno sciolti in modo del tutto congruente con le premesse seminate dal film precedente.
Le dinamiche fra i personaggi sono allineate a ciò che già sappiamo di loro, mentre la trasferta francese apre visivamente ad un orizzonte più ampio, pieno di aria e di luce, ed è anche l’occasione per un ironico confronto fra culture.
La scenografia è impeccabile, la recitazione di tutti gli attori eccezionale, con punte di diamante le decane del gruppo: da Maggie Smith a Imelda Staunton a Penelope Wilton.

1-4 dicembre
TOP GUN – MAVERICK di Joseph Kosinski
con Tom Cruise, Miles Teller, Jennifer Connelly

Trentasei anni dopo, Pete ‘Maverick’ Mitchell riprende servizio in un film che omaggia gli anni Ottanta e i suoi interpreti. Top Gun: Maverick è un sequel in piena salute e in pieno mito. Stesse amicizie virili, stesse rivalità per pilotare caccia potenti, stessa tensione omoerotica dietro ai Ray-Ban, stessa spiaggia.
Al di là della trama ‘militare’, il classico racconto di superamento e perdono, Top Gun: Maverick è soprattutto una nuova meditazione su Tom Cruise e la sua relazione col tempo che passa. Impossibile per lui lasciare andare, lo dice e lo ripete dentro un film che gioca tanto (forse tutto) sulla sua età e su una forma di disadattamento al mondo contemporaneo, confrontandolo col ruolo che lo ha reso celebre e lo ha definito.

24-27 marzo 2022
ILLUSIONI PERDUTE di Xavier Giannoli
con Benjamin Voisin, Cécile De France, Vincent Lacoste

Lucien Chardon si sogna scrittore nella campagna di Angoulême.
A incoraggiare i suoi versi e la sua ambizione è Madame de Bargeton:lui scrive poesie per elle, lei è sedotta dalla poesia. Opera capitale dentro un’opera monumentale, Illusioni perdute è il cuore battente de “La Commedia umana”, manifesto balzachiano per eccellenza. Giannoli si è gettato sul romanzo di Honoré de Balzac come ci si getta sul ring, con la volontà di combattere, di sperimentare e di comprendere cosa ne è dell’ambizione nella Francia divisa tra la provincia e Parigi, sedotta dal successo e dal denaro. Due secoli dopo, l’opera mostro di Balzac parla della nostra epoca. La Francia del 1820, che cercava di dimenticare la Rivoluzione e le guerre imperiali riempiendo i teatri, dialoga con quella contemporanea.

31 marzo – 3 aprile 2022
DON’T LOOK UP di Adam McKay
con T. Chalamet, L. DiCaprio, C. Blanchet, M. Streep

La dottoranda in astrofisica Kate Dibiasky e il suo docente all’Università del Michigan Dr. Randall Mindy scoprono che entro sei mesi una gigantesca cometa colpirà la Terra e provocherà l’estinzione del genere umano. Allarmati riferiscono tutto alla Presidente Janie Orlean, ma dopo essere stati snobbati
si rivolgono alla stampa e alla televisione: è l’inizio di un assurdo circo mediatico.
Come già in La grande scommessa, McKay costruisce la sua commedia degli orrori con continui commenti a lato, didascalie e battute, con un montaggio frenetico che replica l’ipertestualità dei prodotti audiovisivi nell’era di internet. L’effetto è quello di un quadro sociologico che abbraccia tutta la società contemporanea e ne ha pressoché per tutti, compresi i due protagonisti interpretati da Jennifer Lawrence e Leonardo Di Caprio.

21-24 aprile 2022
DIABOLIK di Marco Manetti, Antonio Manetti
con Luca Marinelli, Miriam Leone, Valerio Mastandrea

Il Diabolik cinematografico dei Manetti Bros. è un film d’epoca, sarà ambientato a fine anni 60, con tanto di auto d’epoca e l’immancabile Jaguar, tra Milano, Trieste e Bologna. Ma la vera sorpresa sarà la storia. “Per raccontare davvero Diabolik è impossibile non raccontare Eva Kant – afferma Marco Manetti – sarà coprotagonista del nostro film al 100%, vogliamo raccontare l’incontro tra Diabolik ed Eva. Il nostro sarà un film di azione, ma anche oscuramente romantico”.
Liberamente ispirato al fumetto n. 3, “L’arresto di Diabolik” pubblicato il 1° marzo 1963 dove compare per la prima volta il personaggio di Eva Kant, il Diabolik dei Manetti Bros. è un altro intrigante viaggio nei generi, dopo l’horror (Zora la vampira), il thriller (Piano 17),la fantascienza (L’arrivo di Wang) e il musical (Ammore e malavita).

28 aprile – 1 maggio 2022
7 DONNE E UN MISTERO di Alessandro Genovesi
con Margherita Buy, Diana Del Bufalo, Micaela Ramazzotti

Vigilia di Natale. Le donne di una grande famiglia si ritrovano per festeggiare ma scoprono che l’uomo di casa, Marcello, è stato ucciso. Non solo: fuori infuria una bufera di neve, i fili del telefono sono stati recisi e il cancello bloccato.
7 donne e un mistero è il remake, con parecchie modifiche e vent’anni dopo, di Otto donne e un mistero di François Ozon, ed è diretto e cosceneggiato (con Lisa Nur Sultan) da Alessandro Genovesi.
L’impianto, come in Ozon, resta fortemente teatrale (entrambi i film sono basati sulla commedia per il palcoscenico scritta da Robert Thomas “Huit Femmes”), e si traduce in un continuo gioco al rialzo, nonché una gara di bravura, fra le attrici protagoniste.
Spassosi gli interventi di Ornella Vanoni nei panni di nonna Rachele.

5-8 maggio 2022
BELFAST di Kenneth Branagh
con Caitriona Balfe, Judi Dench, Colin Morgan

Belfast, 1969. Buddy vive con la mamma e il fratello maggiore in un quartiere misto, abitato da protestanti e da cattolici. Sono vicini di casa, amici, compagni di scuola, ma c’è chi li vorrebbe nemici giurati e getta letteralmente benzina sul fuoco, aizzando il conflitto religioso, distruggendo la pace della comunità.
Kenneth Branagh guarda all’indietro, alla sua infanzia, e costruisce un sentito omaggio alla città che lo ha cresciuto, alla sua forza d’animo, il suo umorismo particolare, l’allegria e la tensione che ne facevano (ne fanno) un posto unico al mondo. Gli attori tutti accompagnano alla bravura la loro indubbia fotogenia, illuminata dalla fotografia di Haris Zambarloukos, ma a svettare sono soprattutto Judy Dench e Charan Hinds, protagonisti dei momenti più belli dei film, nel ruolo dei nonni.

12-15 maggio 2022
IL CAPO PERFETTO di Fernando León de Aranoa
con Javier Bardem, Manolo Solo, Almudena Amor

In attesa della visita di una commissione che possa premiare la sua azienda per l’eccellenza, il titolare di un’azienda produttrice di bilance industriali cerca di risolvere tempestivamente i problemi dei suoi operai.
Quasi vent’anni dopo I lunedì al sole, Javier Bardem e Fernando León de Aranoa tornano a parlare del mondo del lavoro: questa volta sono dall’altra parte della barricata, dalla parte del padrone, di colui che licenzia e non di chi può essere licenziato. In Il capo perfetto niente è lasciato al caso, e il problema del film è proprio la sua voluta programmaticità, il suo moralismo divertito, con un Bardem ovviamente perfetto che come il suo regista resta costantemente in bilico fra farsa e dramma, presa in giro di sé stesso e di un intero sistema.

19-22 maggio 2022
UNA FAMIGLIA VINCENTE – King Richard di Reinaldo Marcus Green
Con Will Smith, Saniyya Sidney, Demi Singleton

La vita di Richard Williams, un padre imperterrito che ha contribuito a formare due delle atlete più dotate di tutti i tempi, che hanno cambiato lo sport del tennis per sempre.
Un uomo con un obiettivo ben chiaro: far diventare le due figlie le migliori tenniste di sempre, o quasi. Richard Williams ha creato insieme alla moglie Serena e Venus le campionesse, con l’intento di farle diventare un esempio per una società più inclusiva, fino ai circoli più esclusivi di tennis, da sempre praticamente white only. Una storia vera, un successo di un personaggio eccentrico e come tale molto cinematografico che regala un personaggio su misura per Will Smith, in cerca di riscatto al cinema, che ha sposato il progetto diventandone il vero motore propositivo anche come produttore.

26-29 maggio 2022
LA FIERA DELLE ILLUSIONI – Nightmare Alley di Guillermo Del Toro
con Bradley Cooper, Cate Blanchett, Willem Dafoe

Willem Stanton Carlisle è un uomo senza passato che vaga per l’America della Grande Depressione e che viene assunto in un luna park itinerante, dove conosce Pete, un vecchio alcolista che una volta era un grande mentalista. Stan apprende i segreti di quell’arte, che metterà in pratica con grande successo con l’aiuto di Molly, la ragazza di cui si è innamorato.
Dopo il Leone d’oro veneziano e gli Oscar come miglior film e regia per La forma dell’acqua, Guillermo Del Toro torna dietro la macchina da presa esplorando il noir classico.
C’è una profonda ricerca cinefila ne La fiera delle illusioni, che guarda in maniera sorprendente al Fellini de La strada, che il regista omaggia apertamente in tutta la prima parte del film. La fiera delle illusioni è un raffinato divertissement che si lascia godere e che porta avanti anche una riflessione sulla natura umana e sull’ineluttabilità del destino.

2-5 giugno 2022
NOWHERE SPECIAL – Una storia d’amore di Uberto Pasolini
con James Norton, Daniel Lamont, Eileen O’Higgins

John ha davanti a sé pochi mesi di vita. Non avendo una famiglia, trascorre i giorni che gli restano a cercarne una nuova, perfetta, per il figlio Michael. Il padre deve imparare a morire, il bambino a vivere. Lo fanno tenendosi per mano nell’attraversare la strada che porta a scuola e quella che porta all’addio. Uberto Pasolini torna dunque sul luogo del trapasso, come in Still Life: non è più il dopo, ma il prima, e la sua penna è sottile e precisa, perfettamente inchiostrata nell’approccio ad un genere, quello del dramma sentimentale, che pochissimi perseguono con tanta frontalità e tale discrezione.
Il film è in mano ad un interprete eccellente, James Norton, e alla nitidezza delle inquadrature, alla loro temporalità estranea alla frenesia della vita urbana, sgombra da tutto ciò che è disavanzo o orpello cinematografico.

9 giugno 2022
L’UOMO DEI GHIACCI – The Ice Road di Jonathan Hensleigh
con Liam Neeson, Laurence Fishburne, Marcus Thomas

Ci sono uomini che guidano su delle strade che si formano sui laghi ghiacciati, e lo fanno con camion di svariate tonnellate. Quelle strade sono chiamate Ice Road, e c’è chi le percorre ad aprile, quando quei ghiacci stanno per sciogliersi. In America le chiamano missioni suicide. E non hanno torto. L’uomo dei ghiacci ci racconta una di queste missioni, quella di quattro uomini e una donna che percorrono una ice road in primavera per portare dei pesanti mezzi di soccorso e salvare dei minatori che sono rimasti bloccati in una miniera.
Uno di questi uomini è Liam Neeson e, se conoscete i suoi ultimi film, ci sarà azione e il nostro eroe senza macchia e senza paura si farà valere.
L’uomo dei ghiacci è uno di quei film che potremmo definire Action Neeson, che ormai è diventato un genere a sé e non delude mai.