13-16 gennaio 2022
COME UN GATTO IN TANGENZIALE – Ritorno a Coccia di Morto di Riccardo Milani
con Paola Cortellesi, Antonio Albanese, Claudio Amendola

Monika è stata arrestata perché le sue sorelle gemelle cleptomani hanno nascosto la loro refurtiva in un locale di sua proprietà. L’unica persona che può aiutarla è Giovanni, che riesce ad ottenere per lei una conversione di pena, dal carcere ad una parrocchia di periferia impegnata nel sociale. La parrocchia sorge proprio accanto al nuovo polo culturale che Giovanni sta contribuendo a lanciare, e la presenza costante di una “coatta della borgata Bastogi” risulta oltremodo imbarazzante per il politico radical chic con nuova fidanzata cacciatrice di sponsor.
Milani non si accontenta di ripetere la formula del film precedente, ma lavora sull’approfondimento delle storie e dei personaggi, arricchendo la trama di figure di contorno e consentendosi un vero affondo critico.

20-23 gennaio 2022
LA SIGNORA DELLE ROSE di Pierre Pinaud
con Catherine Frot, Fatsah Bouyahmed

Creatrice di stupende rose da competizione, Eve ha ereditato l’attività dall’amato padre ed è diventata un punto di riferimento nell’industria floreale francese. Ma la sua è una società piccola, che può contare sull’unico aiuto della fedele segretaria Vera; con le poche serre che gestiscono, le due non sono in grado di reggere il confronto con l’approccio industriale del concorrente Lamarzelle. Sull’orlo della bancarotta, Eve recluta tre nuovi stagisti per mettere in atto un piano rocambolesco che la aiuti a creare la rosa perfetta. La signora delle rose è un’ode alle cose da farsi in modo antico, alla bellezza da ricercarsi attraverso la lentezza, per i fiori come per l’arte e per la vita di tutti i giorni. Un bel momento per fare ordine nell’anima e scaldare il cuore.

27-30 gennaio 2022
PETITE MAMAN di Céline Sciamma
con Joséphine Sanz, Gabrielle Sanz, Nina Meurisse

La nonna di Nelly muore in una casa di riposo. Lei e i genitori raggiungono quella che era la sua abitazione per sistemarla per una probabile vendita. La mamma, Marion, ritrova ciò che possedeva quando era bambina e racconta di una capanna costruita nel bosco che si trova nei pressi dell’abitazione. D’improvviso poi parte lasciandola sola con il padre. Girovagando nel bosco Nelly trova una bambina che sta costruendo una capanna. Quella bambina si chiama Marion. Nelly e Marion, con la profondità dei loro sguardi, ci fanno percepire quasi sensorialmente ciò che da piccoli si può provare dinanzi al distacco e al timore della perdita. Sciamma ci suggerisce che, se ancora lo si può fare, conoscere di più sull’infanzia dei nostri genitori può aiutarci a capirli meglio e ad amarli di più.

3-6 febbraio 2022
NON ODIARE di Mauro Mancini
con Alessandro Gassmann, Sara Serraiocco, Luka Zunic

Simone Segre è un chirurgo con una ferita aperta. Da qualche parte nel suo background c’è un dolore che non passa e un padre ingombrante, sopravvissuto alla Shoah. L’omissione di soccorso alla vittima di un pirata della strada con la svastica tatuata sul petto travolge la sua vita e lo conduce fino a Marica, una giovane donna, figlia della vittima. Per mettere a tacere il senso di colpa assume Marica come collaboratrice domestica e si scontra con suo fratello, giovane camerata che non vuole saperne di ebrei ed emigrati.
Un esordio, questo di Mancini, che punta in alto, sonda i limiti del perdono e affida ad Alessandro Gassmann il suo ruolo più bello e viscerale. L’attore abita il dolore e lo restituisce con una performance rigorosa e implacabile nel rifiutare la grazia.

10-13 febbraio 2022
L’ARMINUTA di Giuseppe Bonito
con Sofia Fiore, Carlotta De Leonardis, Vanessa Scalera

Estate 1975. Una tredicenne diventa, senza che nessuno chieda il suo consenso, “l’arminuta” cioè la ritornata. Fa cioè ritorno a una famiglia biologica di cui non sapeva nulla. Passa da un’agiata esistenza piccolo borghese a una vita nelle campagne abruzzesi in cui regnano la povertà e la mancanza di cultura.
Giuseppe Bonito prosegue con rigore e con grande efficacia il suo percorso di indagine sulle dinamiche familiari e si confronta ora con il romanzo vincitore del Premio Campiello scritto da Donatella Di Pietrantonio. Bonito sa costruire la narrazione intersecando con maestria due piani: la vicenda dell’arminuta si radica nella realtà del dopo boom economico degli anni ’60, ma si estende anche a condizioni e costrizioni che purtroppo sussistono nel presente.

17-20 febbraio 2022
FREAKS OUT di Gabriele Mainetti
con Claudio Santamaria, Aurora Giovinazzo, Pietro Castellitto

C’è una guerra che brucia il mondo e i diversi. C’è un circo. Dentro al circo quattro freaks che strappano sorrisi all’orrore: Matilde la ragazza elettrica, Fulvio l’uomo lupo, Mario il nano calamita, Cencio il ragazzo degli insetti. A guidarli è Israel, artista ebreo. Assediati dai nazisti, decidono di imbarcarsi per l’America ma incontrano Franz, pianista tedesco e direttore artistico del Zirkus Berlin, con troppe dita e poco cuore. Franz vede il futuro e vuole cambiarlo: la Germania non perderà la guerra. A confermarlo sono i suoi deliri, a garantirlo i superpoteri dei quattro freaks. A Franz non resta che scovarli. Alla caricatura distruttiva del nazismo trionfante, Mainetti oppone quattro eroi popolari, poveri diavoli e nobili attori che maneggiano il grottesco con brio.

24-27 febbraio 2022
È STATA LA MANO DI DIO di Paolo Sorrentino
con Toni Servillo, Filippo Scotti, Teresa Saponangelo

Fabio è uno dei tre figli di Saverio e Maria, coppia della buona borghesia napoletana, circondata da vicini, parenti e amici che condividono allegria e problemi famigliari. Adolescente incerto sul futuro dopo un diploma di maturità classica ancora da conquistare, Fabio è circondato da un caleidoscopio domestico fatto di scherzi materni e stoccate paterne, di un fratello che sogna il cinema e una sorella che vive chiusa in bagno, più tanti personaggi che costituiscono un teatro partenopeo da far invidia ad Eduardo.
Si ride, tanto, in questa storia e in questa galleria di personaggi a volte grotteschi ma mai meno che umani. E Maradona è il nume tutelare ricorrente che manda segni da lontano, che fa ballare sui balconi un’intera città, che salva la vita e l’onore.

3-6 marzo 2022
LA PERSONA PEGGIORE DEL MONDO di Joachim Trier
con Renate Reinsve, Anders Danielsen Lie, Herbert Nordrum

Oslo. Julie ha quasi trent’anni e non ha ancora scelto la sua strada. È passata dalla medicina alla psicologia alla fotografia e ad ogni scelta si è accompagnata una relazione. Tutto cambia quando incontra Axel, autore di fumetti underground che hanno per protagonista un eroe politicamente scorretto. Julie va a vivere con Axel e si confronta con il mondo esterno, con il costante progetto di fare figli messo sul tavolo (da lui). Ma l’irrequietezza della giovane donna non è ancora terminata, e il destino riserverà sia a lei che ad Axel parecchie sorprese. Trier mette in scena il romanzo di Julie alternando un’ironia nordica e sottile ad un afflato romantico, vorticoso e irresistibile, perfetto per i nostri tempi, con un’eroina mai giudicante e mai giudicata.

10-13 marzo 2022
FRANCE di Bruno Dumont
con Léa Seydoux, Blanche Gardin, Benjamin Biolay

France de Meurs è una stella del giornalismo che brilla su un canale di informazione e nei reportage sul Medioriente. Priva di scrupoli e di qualsiasi valore deontologico, gestisce la sua famiglia come la sua équipe, con cinismo e je-m’en-foutisme. Ma un giorno tampona Baptiste, un povero diavolo che fa consegne a domicilio, e il suo piccolo circo mediatico collassa. La depressione è dietro l’angolo, il congedo pure. France ripiega su una clinica privata e progetta la redenzione davanti alle montagne svizzere e tra le braccia di un amante occasionale. Dietro la satira sociale idrofoba, resiste quell’arte singolare di Dumont di spingere gli attori fuori dalla loro zona di comfort. Bruno Dumont, con France, atterra bruscamente nel deserto del reale.

17-20 marzo 2022
LA RAGAZZA DI STILLWATER di Tom McCarthy
con Abigail Breslin, Matt Damon, Camille Cottin

Bill Baker, operaio petrolifero dell’Oklahoma, arriva a Marsiglia per stare vicino alla figlia Allison, da cinque anni in carcere dopo la condanna per un omicidio che dice di non aver commesso. Nel tentativo di dimostrare l’innocenza della figlia, Bill, frenato dalle incomprensioni linguistiche e culturali, s’imbatte nell’attrice Virginie, dalla quale si fa aiutare per traduzioni e ricerche. Poco alla volta l’uomo ritrova il rapporto con Allison e avvia una relazione con Virginie e la figlia Maya, nella quale vede l’occasione per redimersi dalle sue mancanze di padre. Matt Damon è protagonista di un dramma che dall’America profonda arriva al sud della Francia, facendo scontrare con delicatezza lingue, mondi e culture, in un film intimo e maturo come a Hollywood non se ne vedeva da tempo.

 

INCANTI – 1° parte

Incanto s. m. [der. di incantare1]. – 1. L’operazione di incantare con arti magiche, e la condizione di chi è incantato; incantesimo. Fig., fascino, forza di seduzione, anche atmosfera di magica dolcezza. Frequenti le espressioni per i., come per i., per arte di magia, in modo che ha del meraviglioso: mi comparve davanti, o si dileguò dalla vista, per i.; il dolore cessò come per i.; e, nell’uso fam., la locuz. avv. d’incanto, meravigliosamente.

30 settembre – 3 ottobre 2021  – COSA SARÀ di Francesco Bruni
Bruno Salvati (Kim Rossi Stuart), regista dalla carriera non certo promettente, separato e padre di due figli adolescenti, scopre di avere una forma di leucemia. La tragica rivelazione gli permetterà di cambiare il suo sguardo sul mondo e sulla bellezza della vita.
Giunto al suo quarto film da regista, lo sceneggiatore Francesco Bruni affronta una storia in parte autobiografica, portando sul grande schermo una sua personale esperienza di malattia. Bruni vela la condizione drammatica sottesa alla storia con un piglio ironico e disincantato, capace di affrontare il registro del dramma con tinte di leggerezza e disimpegno che in più di un’occasione fanno capolino. Il film si segnala per l’onestà di sguardo e dell’operazione, che svolge in chiave meta-cinematografica.

7-10 ottobre 2021 – CRUDELIA di Craig Gillespie
Estella (Emma Stone), cresciuta insieme a due ladruncoli dopo essere rimasta orfana, ha la grande occasione per dare una svolta alla sua vita: la Baronessa (Emma Thompson), la stilista più celebre di Londra, la sceglie per lavorare con lei. Estella dimostra un talento fuori dal comune, ma dentro di lei c’è un’altra personalità che potrebbe prendere il sopravvento.
Un po’ prequel de La carica dei 101, un po’ origin-story dedicato al personaggio di Crudelia De Vil (in italiano la ricordiamo nel classico d’animazione Disney come Crudelia De Mon), il film è una sorta di unione tra il Joker con Joaquin Phoenix e Il diavolo veste Prada.
Decisamente brillante nelle fasi iniziali, nella gestione del ritmo e nelle scelte della trascinante colonna sonora, Crudelia è un film divertente e “cool”.

14-17 ottobre 2021 – THE FATHER – Nulla è come sembra di Florian Zeller
Anthony (Anthony Hopkins) rifiuta categoricamente di lasciare il suo appartamento, nonostante il peso dell’età inizi a farsi sentire. Mentre cerca di dare un senso alla situazione che si trova a vivere, inizia a dubitare dei suoi cari, della sua mente e persino del tessuto della sua realtà.
Quello proposto qui da Zeller è un viaggio terrificante negli abissi della mente umana, capace di scuotere ed emozionare allo stesso tempo. Un film che sa giocare bene col fuori campo, con le aspettative del pubblico e con i nostri timori più reconditi, descritti in un film credibile e crudelmente realistico. Strepitosa prova di Anthony Hopkins ma tutto il resto del cast è pienamente all’altezza. Vincitore di due Oscar: miglior sceneggiatura non originale e miglior attore protagonista.

21-24 ottobre 2021 – RIFKIN’S FESTIVAL di Woody Allen
Mort Rifkin (Wallace Shawn), ex docente cinematografico, è sposato con Sue (Gina Gershon), addetta stampa di cinema. Il loro soggiorno al Festival di San Sebastián, è turbato dal sospetto che il rapporto di Sue con il giovane regista Philippe (Louis Garrel), oltrepassi la sfera professionale. L’atmosfera del luogo e i dubbi sulla fedeltà della moglie sono per Mort l’occasione per superare il blocco che gli impedisce di scrivere e per riflettere profondamente sulla sua condizione esistenziale.
Il “festival di Rifkin” è quello che il protagonista stesso ripercorre nella propria mente: l’espediente del sogno, rappresentato in bianco e nero, permette ad Allen di mettere in scena un omaggio cinefilo ai capolavori di Welles, Bergman, Godard, Truffaut, Buñuel e Fellini.

28-31 ottobre 2021 – I PROFUMI DI MADAME WALBERG di Grégory Magne
Anne Walberg (Emmanuelle Devos) è una maestra nel campo delle essenze profumate. Crea fragranze e le rivende a molte aziende. Con un atteggiamento da diva, egoista e prepotente, non trova nessuno che osi tenerle testa. Guillaume (Grégory Montel), il suo nuovo autista, è l’unico che però la affronta sempre a viso aperto e forse è questa la ragione per cui lei non lo licenzia.
Il regista ha lavorato con efficacia sull’aspetto psicologico dei due protagonisti, che presentano entrambi personalità forti. Il duetto tra l’autista e l’esperta di essenze è un gioco di scacchi.
“Nel mezzo della notte, ci facciamo domande; quando nulla dice più di sì; cerchiamo un angelo, desideri, profumi, miscele”. Sono le parole di una canzone di Gaëtan Roussel, autore della colonna sonora del film.

4-7 novembre 2021  IL FAVOLOSO MONDO DI AMÉLIE di Jean-Pierre Jeunet
Riproponiamo una commedia fiabesca cult, restaurata in 4k digitale.
Grazie al ritrovamento di una scatola nel giorno della morte di Lady D, Amélie Poulaine, cameriera in un bar di Montmartre, si convince di avere una missione: ritoccare il destino degli altri. Il regista Jeunet inventa una favola postmoderna e lo fa come ha scritto Matteo Bittanti (Cineforum n. 412, 2001), con un polifonico processo di ri-mediazione, mixando: cinema d’animazione; pittura e graphic design; fotografia (di Bruno Delbonnel) e riflessione sul medium fotografico; letteratura (Prévert, Perec…); estetica del videogioco e dei videoclip pubblicitari e la cinefilia, dalle origini del muto al digitale. Parigi, infine: quella di Clair-Renoir-Carné e e di Tati-Malle-Varda, dei fotografi Doisneau e Atget.

18-21 novembre 2021 – NOMADLAND di Chloé Zhao
Fern (Frances McDormand), donna sulla sessantina rimasta vedova, lascia la sua cittadina dopo una grave crisi economica, iniziando a viaggiare e a vivere all’interno del suo furgone. Come una moderna nomade, si muove al di fuori delle convenzioni sociali attraverso le lande desolate dell’Ovest americano.
Chloé Zhao, arrivata alla sua terza opera, prende spunto dal romanzo omonimo di Jessica Bruder per raccontare l’esistenza di una donna rimasta sola, che potrebbe trovare proprio nel contatto con altri “nomadi” come lei una nuova ragione di vita. Sfruttando le note di Ludovico Einaudi, la regista dà vita a un’opera sinuosa e suggestiva, un’elegia lirica dedicata agli outsider d’America. Tre premi Oscar: miglior film, miglior regista e miglior attrice protagonista.

25-28 novembre 2021 – UN ALTRO GIRO (Another Round) di Thomas Vinterberg
Esiste una teoria secondo la quale gli esseri umani sono nati con una piccola quantità di alcol già presente nel sangue (ma con un deficit congenito dello 0,05 %) e che, pertanto, una piccola ebbrezza possa aprire le nostre menti al mondo che ci circonda, diminuendo la nostra percezione dei problemi.
Rincuorati da questa teoria, Martin (Mads Mikkelsen) e tre suoi amici, tutti annoiati insegnanti delle superiori, intraprendono un esperimento per mantenere un livello costante di ubriachezza durante tutta la giornata. La sceneggiatura ha un piglio leggero e contiene dialoghi che presentano ricadute amare, paradossali e divertenti.
Il film si apre con una frase del pensatore danese Søren Kierkegaard (“Cos’è la giovinezza? Un sogno. Cos’è l’amore? Il contenuto del sogno”).

2-5 dicembre 2021 – IL CATTIVO POETA di Gianluca Jodice
Primavera del 1936. Al giovane federale Giovanni Comini (Francesco Patané), di stanza a Brescia, viene assegnato dal Segretario del Partito Fascista Achille Starace l’incarico di sorvegliare Gabriele D’Annunzio (Sergio Castellitto), da 15 anni rinchiuso nel Vittoriale, per raccogliere su di lui informazioni di ogni tipo. Comini da lì manda alla Casa del Fascio regolari rapporti su ogni attività del Poeta Vate.
Concentrandosi sull’ultima porzione della vita di Gabriele D’Annunzio e facendo di questo segmento biografico una precisa scelta di campo, Il cattivo poeta non è un un biopic ma un film sullo spegnimento tetro e sfuggente dell’icona dannunziana. Il film sceglie la drammaturgia a due voci, utilizzando il dispositivo narrativo della spia ma anche del rapporto allievo-maestro.

9-12 dicembre 2021 – IO SONO NESSUNO di Ilya Naishuller
Hutch, un agente super addestrato (Bob Odenkirk) vive una vita da uomo medio con moglie e figli, ma sarà la stessa società di “signori nessuno” a dettare il risveglio della sua vera natura. Io sono nessuno inizia pedinando la vita monotona e vessata dalla ripetitività di un nobody (nessuno). Un classico stereotipo del cinema che Ilya Naishuller sceglie di mostrare attraverso il montaggio, tagliando velocemente le stesse scene giorno dopo giorno con le espressioni sempre più derelitte del protagonista. Ma Hutch non ce la fa più a stare lontano dall’azione e dal combattimento. Sarà infatti l’azione, venata di umorismo e di una violenza grafica e acrobatica che sdrammatizzano l’intreccio, la vera protagonista del film, pieno di grandi numeri e moltissime invenzioni.

CORPI – 2° parte

8-11 ottobre 2020 – RICHARD JEWELL di Clint Eastwood

Richard Jewell (Paul Walter Hauser), una guardia di sicurezza per la AT&T, evita l’esplosione di una bomba alle Olimpiadi di Atlanta del 1996. Il suo tempestivo intervento salva numerose vite, rendendolo un eroe. Ma in pochi giorni l’aspirante alle forze dell’ordine diventa il sospettato numero uno dell’FBI, diffamato sia dalla stampa che dalla popolazione.
Alla base c’è un articolo di Marie Brenner, pubblicato nel 1997 su Vanity Fair, dal titolo American Nightmare: The Ballad of Richard Jewell, da cui Clint Eastwood ha preso spunto per raccontare la storia vera (seppur incredibile) del timido Richard Jewell. Un ennesimo “antieroe” della filmografia eastwoodiana. Il regista, a quasi novant’anni di età, firma un pesante atto d’accusa contro le forze di polizia americane e, soprattutto, contro i media, capaci con i loro pregiudizi di arrivare a distruggere delle vite umane.

15-18 ottobre 2020 – JOJO RABBIT di Taika Waititi
Jojo (Roman Griffin Davis) ha dieci anni, vive a Vienna con la mamma (Scarlett Johansson) e ha un amico immaginario dispotico: Adolf Hitler (Taika Waititi). Nazista fanatico, col padre “al fronte” a boicottare il regime e la madre a casa a fare quello che può contro di esso, è integrato nella gioventù hitleriana. Tra un’esercitazione e un lancio di granata, Jojo scopre che la madre nasconde in casa Elsa (Thomasin McKenzie), una ragazzina ebrea che ama il disegno, le poesie di Rilke e il fidanzato partigiano, Nathan.
L’attore, regista e comico neozelandese Taika Waititi s’insinua nel territorio sempre rischioso e scivoloso della satira sul nazismo realizzando una fiaba per tutti in cui la vicenda tragica della Shoah viene riletta con piglio solare e divertito – con omaggi all’universo visivo di Wes Anderson -, tra momenti esplicitamente parodici e evoluzioni drammatiche complessivamente dosate. Tratto dal libro Caging Skies, di Christine Leunens. Vincitore del premio del pubblico al Festival di Toronto e dell’Oscar per la miglior sceneggiatura non originale.

22 ottobre 2020 – FIGLI di Giuseppe Bonito
La vita di Nicola (Valerio Mastandrea) e Sara (Paola Cortellesi) scorre serena: un matrimonio felice con una splendida bimba. L’arrivo del secondo figlio, tuttavia, complica le cose. Figli, sceneggiato e ideato dal compianto Mattia Torre, storico autore della celebre serie Boris scomparso nel luglio del 2019 dopo una lunga malattia, è la conferma, purtroppo postuma, del talento di una delle migliori penne italiane della sua generazione. Diretto da Giuseppe Bonito, Figli, muove da un monologo teatrale, dal titolo I figli ti invecchiano. Il film è una commedia agrodolce in cui si respira tutto il talento di Torre nel miscelare il comico con il tragico e viceversa, tra battute fulminanti e situazioni in bilico tra risvolti paradossali, momenti esilaranti e toni malinconici. Figli è diviso in 8 capitoli (Il sonno, La pediatra guru, I suoceri, Josephina, La domenica, Le regole, La crisi, Le cose piccole).

SECONDA CHIUSURA DI TUTTI I CINEMA PER PANDEMIA COVID-19

NON PROIETTATI:

29 ottobre- 1 novembre 2020 – IL DIRITTO DI OPPORSI di Destin Daniel Cretton

5-8 novembre 2020 – DOPPIO SOSPETTO di Olivier Masset-Depasse

12-15 novembre 2020 – PICCOLE DONNE di Greta Gerwig

19-22 novembre 2020 – I MISERABILI di Ladj Ly

26-29 novembre 2020 – UNA INTIMA CONVINZIONE di Antoine Raimbault

3-6 dicembre 2020 – MISS MARX di Susanna Nicchiarelli

10-13 dicembre 2020 – CRESCENDO #makemusicnotwar di Dror Zahavi

LA RASSEGNA ERA PRONTA, MA I FILM NON SONO MAI STATI PROIETTATI A CAUSA DELLA PANDEMIA DI COVID-19

19-22 MARZO 2020
Piccole donne di Greta Gerwig
con Saoirse Ronan, Emma Watson, Florence Pugh,

26-29 MARZO 2020
1917 di Sam Mendes
con George MacKay, Dean-Charles Chapman, Mark Strong

16-19 APRILE 2020
Richard Jewell di Clint Eastwood
con Sam Rockwell, Kathy Bates, Jon Hamm

23-26 APRILE 2020
JoJoRabbit di Taika Waititi
con Roman Griffin Davis, Thomasin McKenzie, Taika Waititi

30 APRILE – 3 MAGGIO 2020
Cena con delitto – Knives out di Rian Johnson
con Daniel Craig, Chris Evans, Jamie Lee Curtis

07-10 MAGGIO 2020
Figli di Giuseppe Bonito
con Paola Cortellesi, Valerio Mastandrea, Stefano Fresi

14-17 MAGGIO 2020
Si vive una volta sola di Carlo Verdone
con Carlo Verdone, Anna Foglietta, Rocco Papaleo

21-24 MAGGIO 2020
Il diritto di opporsi di Destin Daniel Cretton
con Michael B. Jordan, Brie Larson, Jamie Foxx

28-31 MAGGIO 2020
Judy di Rupert Goold
con Renée Zellweger, Jessie Buckley, Finn Wittrock

4-7 GIUGNO 2020
No time to die di Cary Joji Fukunaga –
con Daniel Craig, Léa Seydoux, Ralph Fiennes

CORPI – 1a parte

“La natura dell’anima non vive se non ha un corpo.” (Lucrezio)

Il cinema dà corpo alle nostre immaginazioni. Il cinema seleziona corpi e volti per incarnare le proprie storie. Il cinema plasma il corpo di attori che diventano personaggi/maschere. Il tessuto filmico costruisce un corpus allegorico, simbolico, empatico ed emozionale. I nostri corpi di spettatori vivono in sala le suggestioni dello schermo.

9-12 gennaio 2020 – LA BELLE EPOQUE di Nicolas Bedos

Victor (Daniel Auteuil) e Marianne (Fanny Ardant) sono sposati da anni e stanno vivendo un momento di crisi. Quando viene proposto a Victor di rivivere su un set ricostruito un giorno qualsiasi della sua vita, lui sceglie il momento dell’incontro con la donna che ha sposato, interpretata da un’attrice. Nicolas Bedos muove dal rimpianto per delineare la cornice de La belle époque, racconto di una storia d’amore tormentata e non riconciliata. Il regista lavora con due attori di assoluto rilievo del cinema francese: corpi significativi nella costruzione di un film sentimentale, meta-narrativo, contrassegnato dalla grazia, dal sentimento del ricordo e da una malinconia dai contorni fluidi.
Uno sguardo sul passato nel quale la nostalgia si produce attraverso un’efficace mix di realtà e di finzione.

 

16-19 gennaio 2020 – UN GIORNO DI PIOGGIA A NEW YORK di Woody Allen

Gatsby (Timothée Chalamet) e Ashleigh (Elle Fanning), fidanzatini del college, entrambi di estrazione borghese, decidono di trascorrere un romantico weekend a New York, ma i loro piani vengono completamente stravolti non appena mettono piede in città. I due, fin dal loro arrivo a Manhattan, si ritrovano separati e si imbattono in una serie di incontri casuali che, in maniera più o meno significativa, cambieranno le loro vite. In Un giorno di pioggia a New York il cinema di Allen si dipana in un gioco che rende omaggio alle fini tessiture della miglior commedia romantica hollywoodiana degli anni ’30 e ’40.
Il film è una mappatura del sentimento amoroso, in cui giocano un ruolo centrale il Tempo e il Caso, due variabili in grado di stravolgere qualsiasi disegno precostituito.

 

23-26 gennaio 2020 – DOWNTON ABBEY di Michael Engler

1927. Un grande evento sconvolge la quiete della splendida tenuta Downton Abbey: il conte di Grantham, Robert Crawley (Hugh Bonneville), riceve una lettera direttamente da Buckingham Palace, nella quale viene comunicato che il Re e la Regina d’Inghilterra faranno visita alla dimora.
Dopo 52 episodi divisi in 6 stagioni televisive, la fortunata serie di Downton Abbey approda sul grande schermo. Si torna nella celebre residenza, in una sorta di sequel pensato appositamente per il cinema e dotato delle caratteristiche e dinamiche che componevano il format british: attori in formissima all’interno di un cast che continua a fare dell’armonia il principale punto di forza, humour, sorrisi, sguardi e punti di vista sul mondo dei serviti e dei servitori nella Gran Bretagna sotto il regno di Re Giorgio V.

30 gennaio – 2 febbraio 2020 – L’UFFICIALE E LA SPIA di Roman Polanski

Parigi, 1895. Condannato per alto tradimento dalla Corte marziale e umiliato pubblicamente, il Capitano dello Stato Maggiore Albert Dreyfus (Louis Garrel), di origine ebrea, viene allontanato dall’esercito francese e confinato sull’isola del Diavolo, nella Guyana francese. L’ufficiale di carriera Georges Picquart (Jean Dujardin), divenuto capo dell’unità di controspionaggio, è convinto della sua innocenza e inizia una durissima battaglia in sua difesa, opponendosi alla malafede delle più alte gerarchie militari e di una intera nazione.
Polanski ragiona sui rapporti di forza tra gli uomini e i giochi di potere tra vittima e carnefice e allestisce uno splendido affresco storico.
L’ambientazione d’epoca è una cornice perfetta per mettere in scena un racconto attualissimo di xenofobia e di persecuzione.

6-9 febbraio 2020- VERTIGO – La donna che visse due volte di Alfred Hitchcock
(versione restaurata – Cineteca di Bologna)
Scottie (James Stewart), un ex detective, viene chiamato da un suo vecchio compagno di college per sorvegliare la moglie Madeleine (Kim Novak). La donna, incantevole e tormentata, s’identifica con la bisnonna materna, che si è suicidata a ventisette anni: esattamente l’età di Madeleine. Scottie inizierà a pedinarla nel tentativo di capire l’origine delle sue ossessioni…
Un viso di donna. Il dettaglio di un occhio su cui compare una spirale che si svolge lentamente, accompagnata dall’ossessiva partitura musicale di Bernard Herrmann: è solo l’inizio di una delle pellicole più magnetiche e affascinanti di sempre. Ispirata a un romanzo intitolato D’entre les morts, scritto da Pierre Boileau e Thomas Narcejac, La donna che visse due volte è un’opera estremamente complessa e stratificata, dove si mescolano generi (dal giallo al melodramma) e temi differenti (dal doppio alla necrofilia).

13-16 febbraio 2020 – L’AMOUR FLOU di R. Bohringer, P. Rebbot

Romane (Romane Bohringer) e Philippe (Philippe Rebbot) si amano ancora ma non come prima: dopo dieci anni, due figli e un cane si separano ma non si lasciano. Perché sanno che quello che hanno costruito insieme non andrà mai distrutto. Per proteggere il frutto del loro amore, Rose e Raoul traslocano in un sépartement: due appartamenti autonomi (col)legati dalla camera dei bambini. Parenti e amici li osservano con scetticismo ma Romane e Philippe perseverano nella loro romantica utopia.
Commedia/pastiche sulla separazione di coppia, L’amour flou – Come separarsi e restare amici è un frizzante, strampalato, bizzarro esempio di auto-fiction familiare sulla fine dell’amore. I due attori principali mettono in scena la loro storia sul grande schermo con (auto)ironia e sensibilità.

23 FEBBRAIO 2020 – CHIUSURA DI TUTTI CINEMA PER PANDEMIA COVID-19

NON PROIETTATI:

20-23 febbraio 2020
I MIGLIORI ANNI DELLA NOSTRA VITA di Claude Lelouch

27 febbraio – 1 marzo 2020
E POI C’E’ KATHERINE di Nisha Ganatra