Julieta

Julieta

E' finalmente giovedì sera e non vedo l’ora di gustarmi Julieta, l’ultimo film di Pedro Almodovar, ogni suo fotogramma è prezioso e lui lo sa

arrivo al cinema, il fermento è collettivo, siamo ansiosi di conoscere questa famosa Julieta di cui tutti parlano, c’è chi lo vedrà per la prima volta, chi per la seconda e sono tanti, emozionati nel saperci prossimi alla visione, sanno che ne usciremo arricchiti come è successo a loro e ne siamo certi pure noi

entriamo ci sediamo la luce si congeda e il buio rende magica la sala, inizia il film, sbarazziamo la mente da ogni pensiero e ci immergiamo a capofitto nei tanto attesi 99 minuti di proiezione

Almodovar si è ispirato a tre racconti della scrittrice canadese Alice Munro, premio Nobel per la letteratura 2013 e Julieta ne è la sintesi, eccola in scena, sia da giovane, fragile e delicata, sia da donna matura, angosciata dalla sparizione della propria figlia diciottenne Antia avuta per sbaglio da un amore giovanile finito tragicamente, percepiamo il suo dolore con estrema empatia


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