Immagine Rassegna 2 2015

Rassegna 1 2015

Rassegna cinematografica

2° parte

Marzo - Giugno 2015

Deriva: Trascinamento, da parte di una massa fluida in movimento, di un corpo galleggiante o immerso in essa, rispetto a una superficie fissa . Approdo: 1. L’approdare, il giungere a riva 2. a. Località litoranea, anche di fortuna, dove si può approdare. b. fig. Risultato, esito positivo di un’azione 

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Proiezioni ore 16 e ore 21

La teoria del tutto 

La teoria del tutto

 

Gran Bretagna 2014 - 123' - di James Mars - con Eddie Redmayne, Felicity Jones, Charlie Cox, Emily Watson. 

Giovedì 19 Marzo 2015

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La storia d’amore, lunga quasi una vita, tra Stephen Hawking, l’astrofisico colpito da atrofia muscolare progressiva e la moglie Jane, è anche una riflessione sul conflitto tra fede e scienza, sull'enigma imperscrutabile del tempo e della sua evoluzione, sul mistero delle relazioni, sulla prigione della malattia, sul dono dell'intelligenza. Un biopic accurato e mai retorico, che 'scruta' più l'aspetto privato e personale che  quello scientifico e accademico di Stephen Hawking, basato sulle memorie della moglie Jane: Travelling to Infinity: My Life with Stephen. Per l'interpretazione del celebre scienziato, Eddie Redmayne ha vinto sia il Golden Globe che l'Oscar (la moglie è interpretata da Felicity Jones, anche lei candidata all'Oscar).

 

 

 

 

The imitation Game

the imitation game

Usa 2014 – 113' -  di Morten Tyldum - con Benedict Cumberbatch, Keira Knightley, Matthew Goode, Rory Kinnear 

Giovedì 26 Marzo 2015

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Forse la vita, le scoperte, e poi l’umiliazione subìta dal più grande matematico del XX secolo, Alan Turing, avrebbero meritato un film più coraggioso di questa corretta e attenta biografia, diretta da Morten Tyldum, tratta dal libro monumentale scritto da Andrew Hodges (Storia di un enigma, Bollati Boringhieri). Benedict Cumberbatch interpreta magnificamente il protagonista, colui che decriptò il codice tedesco Enigma, virando così verso la vittoria la seconda guerra mondiale e dando un colpo mortale al nazismo. L'intreccio centrale si svolge nel 1939 ma viaggiamo nel tempo neglianni del college e nel 1952,  quando Turing fu condannato per omosessualità e fu sottoposto a una cura ormonale, per poi uccidersi nel 1954, addentando una mela al cianuro.

 

 

 

 

 

Birdman 

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Usa 2014 – 119' - di Alejandro González Iñárritu - con Michael Keaton, Zach Galifianakis, Edward Norton, Emma Stone 

Giovedì 9 Aprile 2015

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Il protagonista (Michael Keaton) aveva la fama - per aver interpretato un supereroe da blockbuster - e l’ha perduta. Cerca il prestigio interpretando una pièce intellettuale di Raymond Carver a Broadway. Ma nessuno gli perdona niente, e le prove diventano una via crucis. Una meta-riflessione sul senso del teatro e su quello della vita. Miglior film e miglior regia agli Oscar 2015. Il regista messicano Alejandro González Iñárritu dopo Amoresperros (2000),  21 grammi (2003), Babel (2006) e Biutiful (2010) si  conferma un autore complesso e raffinato. Tecnicamente, si (e ci) diverte riprendendo tutta la storia in un quasi unico piano-sequenza, cioè senza stacchi di montaggio (quelli che ci sono sono resi invisibili), un 'prodigio' che si traduce in una sorta di flusso di coscienza.

 

 

 

Selma

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Gran Bretagna 2014 -127 ' - di Ava DuVernay - con David Oyelowo, Tom Wilkinson, Cuba Gooding Jr. Alessandro Nivola 

 Giovedì 16 Aprile 2015

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Ambientato negli Stati Uniti, durante la presidenza di Lyndon Johnson, il film racconta la marcia di protesta, che ebbe luogo nel 1965 a Selma, Alabama. Guidata da Martin Luther King, la contestazione pacifica aveva lo scopo di ribellarsi agli abusi subiti dai cittadini afroamericani negli Stati Uniti e, proprio per la sua natura rivoluzionaria. venne repressa nel sangue. Il film è, decisamente, convincente quando mette in scena la Storia e i tranelli della politica (i confronti tra Martin Luther King e il presidente Johnson) e assolutamente trascinante quando suscita indignazione per le ingiustizie. Il ponte di Selma assurge  a una location simbolica del cambiamento. La canzone Glory di Common e di John Legend ha vinto l'Oscar come miglior canzone  per un film. 

 

 

 

Non sposate le mie figlie 

non sposate le mie figlie

Francia 2014 –97' - di Philippe de Chauveron - con Christian Clavier, Chantal Lauby, Ary Abittan, Medi Sadoun. 

Giovedì 30 Aprile 2015

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Non sposate le mie figlie! (in originale Qu’est-ce qu'on a fait au bon Dieu?) in patria ha richiamato in sala ben 12.237.274 spettatori (Sole a catinelle, da noi, 8.022.000). Christian Clavier e Chantal Lauby, coppia di brillanti attori, interpretano marito e moglie francesissimi, lui gollista, lei parrocchiana devota, alle prese con tre figlie già legate rispettivamente a un ragazzo ebreo, uno cinese e uno magrebino musulmano. Sperano nella quarta, la più giovane, che ama invece un nordafricano. Il matrimonio tra questi due è il lieto evento intorno al quale si coagulano famiglie eterogenee.

“Il film ha una sceneggiatura semplice, ben congegnata (...)  Alla fine trionferanno, come da copione, i buoni sentimenti, la tolleranza anche politica e le affinità di genere.”

 

 

 

Gemma Bovery

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Francia 2014 - 99' - di Anne Fontaine -con Fabrice Luchini, Gemma Arterton, Jason Flemyng, Isabelle Candelier 

Giovedì 7 Maggio 2015

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In Normandia, un colto fornaio, in crisi di mezza età, vede una vicina di casa incarnare il destino di Madame Bovary di Gustave Flaubert. Da una graphic novel dell’inglese Posy Simmonds, un film dalla leggerezza tutta francese, dove l’intellettualismo sfuma nella detection di gesti e di sguardi. Il  disincanto e il pathos di Fabrice Luchini reggono tutto il film e Gemma Arterton si conferma incantevole e magica dopo Tamara Drewe (della stessa autrice). La regia di Anne Fontaine indaga con eleganza le mosse sulla scacchiera dei personaggi. “Il risultato è un'anisette con una punta di whisky, un sorprendente finale beffardo e un'ulteriore appendice letteraria, stavolta tolstoiana”.

 

 

 

St. Vincent

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Usa 2014 -102' - di Ted Melfi - con Bill Murray, Melissa McCarthy, Naomi Watts, Chris O’Dowd 

Giovedì 14 Maggio 2015

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Nell’opera prima di Theodore Melfi - già apprezzato regista pubblicitario - c’è un Bill Murray straordinario: stropicciato, sarcastico, catatonico, bukowskiano, santo bevitore, deluso, disperato, spesso in vestaglia e ciabatte, sempre scorbutico e brontolante. E attorno a lui un cast azzeccato oltre il bravissimo adolescente co-protagonista Jaeden Liebenher: Naomi Watts spogliarellista dell’est Europa dalla battuta acida e dal cuore d’oro, Melissa McCarthy mamma normale, appena divorziata, che lavora fino a tardi per tenere in piedi la baracca, Chris O’Dowd prete cattolico inusitatamente ironico e iper tollerante. In una Brooklyn di perdenti e di sciagurati, il protagonista si ritrova baby sitter per caso... Un apologo che mixa Charles Dickens e Frank Capra.

 

 

 

 

Big Eyes

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Usa 2014 - 104' - di Tim Burton - con Amy Adams, Christoph Waltz, Danny Huston, Krysten Ritter 

Giovedì 21 Maggio 2015

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Tim Burton, al suo secondo film biografico dopo Ed Wood,  assicura che l’alto grado di follia anche visiva del suo cinema ha a che fare con i quadri di Margaret Keane, che dipingeva infelici bambini dai grandi occhi spalancati sul nulla. In un film meno visionario del solito ma formalmente ineccepibile (l'impasto cromatico dai colori pastello, la composizione delle scene, l'incubo del supermercato,...) Burton pedina la vita della povera artista che si deve difendere dal perfido marito che le ha rubato la paternità delle sue opere, spacciandole per sue, negli anni della New York d’arte radical chic, nelle gallerie di Manhattan frequentate da Andy Warhol e da Woody Allen. La recitazione misurata di Amy Adams si scontra, efficacemente, con la sregolatezza 'sopra le righe' di Christoph Waltz.

 

 

 

 

Pride

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Gran Bretagna 2014 - 120' - di Matthew Warchus -con Bill Nighy, Imelda Staunton, Dominic West, Paddy Considine 

Giovedì 28 Maggio 2015

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Socialmente impegnata, spassosa e commovente, Pride è un'ottima commedia british. Da una parte alcuni ragazzi gay di Londra, esuberanti e intraprendenti. Dall'altra i minatori delle remote campagne gallesi, in sciopero serrato e duro contro il governo di Margaret Thatcher. Anno: il 1984, diciassette anni dopo l'abolizione del reato di sodomia in Galles e Inghilterra e cinque anni dopo la medesima decriminalizzazione in Scozia. Cosa può unire queste due compagini apparentemente agli antipodi? Un'insperata, improbabile e rischiosa alleanza per i propri diritti.
Il regista Matthew Warchus mescola con intelligenza cronaca, umorismo, valori universali, non riuscendo sempre a evitare luoghi comuni e stereotipi ma imponendo un notevole ritmo al racconto. Un cast di tutto rispetto: da ricordare almeno Bill Nighy e Imelda Staunton..

 

 

 

Il nome del figlio

IL NOME DEL FIGLIO Locandina Poster 2014

Italia 2015 – 94' - di Francesca Archibugi - con Alessandro Gassman, Valeria Golino, Luigi Lo Cascio, Rocco Papaleo 

Giovedì 4 Giugno 2015

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Dalla commedia boulevardier di De La Patèllière e Delaporte (A cena tra amici, da cui era già stato tratto un film francese) la regista Francesca Archibugi e lo sceneggiatore Francesco Piccolo prendono ispirazione per una ri-visitazione, non un remake. Cinque amici per la pelle (due coppie e un jolly single) si trovano a cena e tra i molti discorsi parlano del nome del nascituro di una delle due coppie. Un cast notevole per sostenere l'unità di luogo e di tempo (con incursioni/flash-back nel passato): Alessandro Gassman, Micaela Ramazzotti, Valeria Golino, Luigi Lo Cascio, Rocco Papaleo. Una commedia che non perde ritmo, ricca di annotazioni e che evita letrappole degli stereotipi. Produce Paolo Virzì che ci regala nel finale il mini-film della nascita della figlia

 

 

 

  


 

Scelta dei film e testi a cura di Paolo Castelli

BIGLIETTI e ABBONAMENTI:

Proiezione pomeridiana del Giovedì:
Biglietto: 4 euro
Abbonamento 10 film: 20 euro
Proiezione serale del Giovedì:
Biglietto: 5 euro
Abbonamento 10 film: 28 euro
Abbonamento speciale "GOLD":
Valido il giovedì, il sabato e la domenica negli orari e giorni in cui viene proiettato il film in cartellone. Dà diritto all'ingresso ad una proiezione per ogni film.
Abbonamento GOLD 10 film: 40 euro
Proiezione del Sabato e della domenica:
Biglietto: 6 euro

Sala dotata di impianto audio

Dolby Digital 
con altoparlanti

JBL

Cartolibreria Centrale Boragno

boragno

Via Milano, 4 - Busto Arsizio - tel. 0331-635753

 

Bar Tulip Cafè 

TULIP cafe DEF

 

Via Amilcare Ponchielli, 12 - Busto Arsizio - 

 

Cinema Teatro Fratello Sole

Via Massimo D'Azeglio, 1 - tel. 0331-626031 (negli orari di apertura)

 


 

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