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Rassegna cinematografica

1° parte

Gennaio - Marzo 2011

 

Un uomo si propone il compito di disegnare il mondo. Trascorrendo gli anni, popola uno spazio con immagini di province, di regni, di montagne, di baie, di navi, di isole, di pesci, di dimore, di strumenti, di astri, di cavalli e di persone. Poco prima di morire, scopre che quel paziente labirinto di linee traccia l'immagine del suo volto

(Jorge Luis Borges)

 

Il titolo di questa serie 2011 di film riprende il tema/percorso esplorato dal curatore Daniel Birnbaum all'interno della 53. Biennale di Arte di Venezia (2009).

Un opera d'arte, suggerisce Birnbaum, costituisce "una visione del mondo" e, se presa seriamente, può essere vista come "un modo di fare mondi". Per Birnbaum "qualche segno tracciato sulla carta" o "una tela appena sfiorata" possono costituire il punto di partenza per mondi immaginari. A maggior ragione un film rappresenta davvero il tentativo di "messa in quadro/scena" di un mondo, a volte confinante col reale, a volte parallelo, altro, lontano,... persino immondo.


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Proiezioni ore 16 e ore 21

01potichePotiche - La bella statuina
Francia 2010 - 103' - di Francois Ozon - con Catherine Deneuve, Gérard Depardieu, Fabrice Luchini, Karin Viard
Giovedì 13 gennaio 2011
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Suzanne (Catherine Deneuve) moglie borghese e casalinga di un industriale di ombrelli prende il posto del marito in azienda, quando lui viene colpito da un infarto.... Soltanto a François Ozon poteva riuscire l'impresa di ricomporre in un film la coppia Deneuve-Depardieu. Il film è tratto da una pièce di Barillet e Grédy. Gli oggetti  scenografici (divani, tavoli, scrivanie, sedie, telefoni, soprammobili,...) diventano 'motori' della narrazione. Ozon mette in scena, con tocco leggero alla Jacques Demy, una storia di emancipazione femminile sullo sfondo degli anni '70 e si diverte a orchestrare "pulsioni anarchiche, siparietti musicali, spettacolo della vita, teatro dello straniamento, set da melodramma e ancora poesie, canzoni, palpiti, applausi". (Marzia Gandolfi, Mymovies)



 

 

 

 

Last Night02lastnight
Usa, Francia 2010  - 92’ - di Massy Tadjedin - con Keira Knightley,  Sam Worthington, Eva Mendes, Guillaume Canet
Giovedì 20 gennaio 2011

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Michael e Joanna, newyorkesi,  insieme da sempre e sposati da quattro anni,  'incrociano', una notte, i mondi e i corpi di Laura e di Alex. La regista Massy Tadjedin 'scruta', pedina, investiga il mal d’amore.
Last Night muove due storie e si muove su due piani, raddoppiando i sentimenti e declinandoli per generi: una passione di ritorno per la coppia Knightley-Canet, un’equazione inevitabile e folgorante per gli amanti Worthington-Mendes. (…) Massy Tadjedin insiste sui primi piani con incantata partecipazione senza giudicare mai i suoi personaggi ma limitandosi a lambirne i percorsi notturni, a considerare l’amore di cui dispongono e ad assistere al modo in cui le emozioni determineranno completamente le loro vite”.  (Marzia Gandolfi, Mymovies)


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03lapassioneLa passione
Italia  2010  - 105’ – di Carlo Mazzacurati – con Silvio  Orlando, Giuseppe  Battiston, Corrado  Guzzanti  Cristiana  Capotondi
Giovedì 27 gennaio 2011

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Un regista 'poverocristo' (Silvio Orlando), che non dirige un film da 5 anni, è costretto dal sindaco (Stefania Sandrelli) a dirigere una rappresentazione del Venerdì Santo in un borgo del senese. Il Calvario e la Passione di Gesù e del regista vanno di pari passo.  Carlo Mazzacurati racconta il microcosmo di un piccolo paese di provincia (come nel precedente La giusta distanza) con discreto garbo e inventiva, con una dimensione meta-cinematografica (le goffe trame inventate dal regista per il prossimo film) e con gli attori di contorno quasi tutti perfetti (in particolare: il sorriso malinconico di Kasia Smutniak, la 'ferocia' di Marco Messeri  e un Giuseppe Battiston che finisce in croce come  il protagonista di La ricotta di Pierpaolo Pasolini).




04seraphine_tnSeraphine
Francia, Belgio, Germania 2008 - 125’ -  di Martin Provost – con Yolande Moreau, Ulrich Tukur, Anne Bennent, Geneviève Mnich
Giovedì 3 febbraio 2011

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La straordinaria Yolande Moreau interpreta la pittrice Séraphine de Senlis, serva devota nel primo Novecento in un paesino della Piccardia. “Le sue mani passano dall’acquasantiera, al bucato, ai colori (...), che crea con personali tecniche naturali. Ispirata dal suo angelo custode (...), scoperta da un noto collezionista tedesco poco prima della Grande Guerra, realizzò brevemente il sogno di avere grandi mezzi per esprimere la sua arte ‘neoprimitiva” (...), prima di un declino mentale, che ha echi di Van Gogh” (Alessio Guzzano, City). Il regista  fa spesso “«smarrire» la sua protagonista tra i boschi e i campi, componendo l’inquadratura con una raffinatezza visiva che non lascia indifferenti” (Paolo Mereghetti, Corriere della Sera). Il film ha conquistato in Francia ben 7 César.

 

 

 

05lasolitudinedeinumeriprimiLa solitudine dei numeri primi
Italia 2010 - 118’ - di Saverio Costanzo - con Alba Rohrwacher,  Luca Marinelli, Martina Albano, Arianna Nastro
Giovedì 10 febbraio 2011

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Saverio Costanzo traduce con atmosfere inquiete e  horror (alla Dario Argento), con una struttura narrativa ellittica e con un finale che cita Antonioni il best seller di Paolo Giordano.
“Doloroso viaggio nel profondo rosso di infanzie sanguinose. Feriti nella psiche da genitori troppo esigenti, troppo possessivi, troppo fragili, o comunque troppo, Alice e Mattia scontano l’esclusione sfogandosi su sè stessi. (...)
Lei zoppica a causa di una maledetta sciata imposta. Poi, l’anoressia. Lui si taglia per punirsi di aver abbandonato, a otto anni, la gemella malata. Poi ingrasserà”. (Alessio Guzzano, City)
Eccezionale Alba Rohrwacher, anche pelle/ossa.

 

 



06benvenutialsud
Benvenuti al Sud
Italia 2010  - 102' - di Luca Miniero - con Claudio Bisio, Alessandro Siani, Angela Finocchiaro, Valentina Lodovini
Giovedì 17 febbraio 2011

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Capovolta la geografia, il film è il remake del cult francese Giù al nord. Claudio Bisio, dirigente di Poste Italiane (product placement), lascia a Usmate (Brianza profonda) il Ku Klux Klan del gorgonzola e la sciura Colombo (Angela Finocchiaro) e viene trasferito a Castellabate (Cilento, Campania), dove sono tutti aperti e espansivi e il caffè è sempre pronto. Riflessione scanzonata ma non banale sull'unità d'Italia. Luca Miniero (con la complicità dello sceneggiatore Massimo Gaudioso) gioca sui luoghi comuni, strizza l'occhio a Totò e al De Sica di Pane, amore e fantasia, aggiunge alla messa in scena, piuttosto elementare, dell'originale alcune soluzioni tecniche e una gamma di colori più ampia e calda (in linea con la location).

 


 

07unasconfinatagiovinezzaUna sconfinata giovinezza
Italia 2010 - 98’ - di  Pupi Avati – con Fabrizio Bentivoglio, Francesca Neri, Serena Grandi, Gianni Cavina
Giovedì 24 febbraio 2011

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Con coraggio, sottile poesia, malinconia autunnale, evocazione della memoria e dell'infanzia, caratteristiche del suo cinema, Pupi Avati 'mette in scena' il dramma dell’Alzheimer. “E racconta come una felice coppia entri nell’incubo azzerando le coordinate di spazio tempo. Felice nel passato, malinconico nell’oggi, perseguitato dalla musica ossessivamente dolce, il dramma si tinge di colori crepuscolari, inseguendo i misteri della conoscenza così ben espressi da Bentivoglio e dalla Neri”.(Maurizio Porro, Corriere della Sera). Le colline bolognesi diventano un altrove dove regredire e rifugiarsi. Un viaggio doloroso ma intenso e commovente. Bravi anche Serena Grandi, Erica Blanc, Gianni Cavina, Lino Capolicchio.

 

 

 

 

08uominididioUomini di Dio
Francia 2010  – 120’ di Xavier Beauvois con Lambert Wilson, Michael Lonsdale, Olivier Rabourdin, Philippe Laudenbach
Giovedì 3 marzo 2011

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1996.“Un gruppo di monaci francesi in un montuoso villaggio algerino. (…) Non fanno proselitismo: molta preghiera, curano ferite e piedi scalzi, danno consigli alle ragazze innamorate. Il priore studia San Francesco e il Corano, scrive in arabo, predica la fratellanza interreligiosa. Assistono alle feste religiose mussulmane, sono buoni pastori di un gregge umano che li stima affezionato.” (Alessio Guzzano, City). La notte di Natale arrivano i fondamentalisti...  
Il regista Xavier Beauvois narra con solennità e la giusta lentezza le giornate del convento, costruisce le inquadrature con un  rigore contemplativo che può ricordare Carl Theodor Dreyer o Robert Bresson, utilizza Tchaikovsky in una memorabile sequenza, 'seduce' attraverso l’intensità di personaggi (e interpreti). Il titolo originale è più aperto e complesso: Degli uomini e degli dèi.




09unavitatranquillaUna vita tranquilla
Italia, Francia, Germania 2010 105’ – di Claudio  Cupellini con Toni Servillo, Marco D'Amore, Francesco Di Leva, Juliane Köhler
Giovedì 10 marzo 2011

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In Germania vive Rosario (Toni Servillo), italiano 50enne che dirige il suo albergo/ristorante con una moglie tedesca e un figlio. Rosario nasconde il suo passato, che un giorno gli fa visita sotto le vesti di Edoardo e di Diego, due giovani malavitosi, minacce per la sua 'vita tranquilla'. Ennesima prova superba di Toni Servillo, Una vita tranquilla di Claudio Cupellini (pur ricordando Le conseguenze dell'amore) prova a costruire un dramma noir duro, torbido, pieno di ombre dagli echi simbolici (la notte, il bosco, la caccia,...) ma anche di cronaca: il traffico di rifiuti dalla Campania. “Le colpe dei padri ricadranno sui figli come pioggia di pallottole nella nera notte di qualche nonluogo e la salvezza è un'autostrada che non sappiamo dove finirà”. (Luca Marra, Mymovies)



10thesocialnetworkThe Social Network
Usa 2010  – 120’ – di David  Fincher con Andrew Garfield, Jesse Eisenberg, Joseph Mazzello, Justin Timberlake
Giovedì 17 marzo 2011
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Come fu che, alla fine del 2003, uno studente ebreo, bruttino, solo, abbandonato dalla fidanzata, escluso dalle confraternite snob, forzò il database di Harvard e creò Facemash e poi Facebook, un 'giochino'  da 25 bilioni dollari che lo ha reso il più giovane miliardario? Mark Zuckerberg è il suo nome (nel film il bravissimo Jesse Eisenberg). “David Fincher è da sempre innamorato dei percorsi narrativi che consentono la ricostruzione di qualcosa (siano una serie di omicidi, sia la struttura di un libro, sia un fatto di cronaca) e per la storia della nascita di Facebook idea un racconto intrecciato tra dibattimenti, patteggiamenti e fatti reali mostrati in flashback. (...)  The Social Network è il primo film a riportare senza clamore o sottolineature arroganti un dato di fatto della modernità, ovvero che la vita in rete (ciò che si fa, si legge e che accade online) per una certa fetta dell'umanità ha la medesima importanza della vita reale”. (Gabriele Niola, Mymovies)

 


Scelta dei film e testi a cura di Paolo Castelli


BIGLIETTI e ABBONAMENTI:

Proiezione pomeridiana:
Biglietto: 4 euro
Abbonamento 10 film: 18 euro

Proiezione serale:
Biglietto: 5 euro
Abbonamento 10 film: 25 euro

Abbonamento speciale "GOLD":
Valido il giovedì, il sabato e la domenica negli orari e giorni in cui viene proiettato il film in cartellone. Dà diritto all'ingresso ad una proiezione per ogni film.
Abbonamento GOLD 10 film: 35 euro

Sala dotata di impianto audio

Dolby Digital
con altoparlanti

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PREVENDITA dal 15 settembre 2010 PRESSO:

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Rassegna cinematografica

1° parte

Gennaio - Marzo 2010

Il film è una cosa viva che continuamente respira (Nicholas Ray)

Il titolo/concept di questo nuovo anno è debitore dello scrittore argentino Jorge Luis Borges, che ha 'immaginato' universi e mondi nel suo libro Finzioni. Ma è la radice stessa del verbo latino da cui prende origine la parola 'finzione'che suggerisce il nucleo profondo di molte poetiche dei film selezionati: fingere = plasmare, creare, fabbricare, scolpire, rappresentare, figurare, formare, foggiare, modellare, intessere... Fingere (plasmare) lo spazio bianco dello schermo, fingere (intessere) il nastro bianco del racconto.

Proiezioni ore 16 e ore 21

Lo Spazio BiancoLo spazio bianco
Italia 2008 - 98' - di Francesca Comencini - con Margherita Buy, Gaetano Bruno, Giovanni Ludeno, Antonia Truppo.
Giovedì 7 Gennaio 2010

Una insegnante, madre single (una calibrata Margherita Buy), non più incinta ma ancora in attesa: sua figlia sta morendo o sta nascendo, lei non lo sa bene, nessuno lo sa. Vive in attesa che si spezzi il guscio di un'incubatrice. La protagonista si muove in una Napoli inedita, location dell'anima. Da un intenso romanzo di Valeria Parrella, intriso di dolore sospeso, Francesca Comencini costruisce, con aggiunte e varianti più o meno riuscite, un film teso e rarefatto che si muove nello spazio bianco dell'indeterminatezza della vita.

 

 

 

whateverworksWhatever Works - Basta che Funzioni
Usa 2009 - 92' - di Woody Allen - con Larry David, Evan Rachel Wood, Patricia Clarkson, Ed Begley Jr.
Giovedì 14 Gennaio 2010

L'aria di Manhattan resuscita Woody Allen. Dopo il vagabondaggio/esilio europeo (tra Londra e Barcellona) centra di nuovo la commedia esistenziale, cinico-filosofica. L'alter ego di Allen è il bravo Larry David, attempato ex prof di fisica, sedicente quasi premio Nobel, che si rivolge agli amici e direttamente al pubblico (in camera-look) sfoggiando pessimismo, relativismo, ateismo, misantropia, ipocondria... Il protagonista 'incappa' nella giovane e ingenua provinciale Evan Rachel Wood, la sposa e la plasma, pur con metodico distacco. Incrocia sua madre, poi suo padre. New York ritorna ad essere il palcoscenico della commedia umana alleniana. I tempi comici, le gag, le battute sono quelle dei bei tempi. Bentornato, Woody!

 

 

 

abbracci_spezzatiGli abbracci spezzati
Spagna 2009 - 129' - di Pedro Almodóvar - con Penélope Cruz, Lluís Homar , Blanca Portillo José Luis Gómez
Giovedì 21 Gennaio 2010


Un regista cieco è diventato scrittore, la sua agente lo accudisce da sempre con l'aiuto del figlio, un aspirante regista gay esige la loro attenzione: come sempre in Almodóvar, il presente ha radici melò in un passato che deve essere scrutato. Come sempre: citazioni cinefile, dichiarazioni di amore per il cinema italiano (Viaggio in Italia di Rossellini passa in televisione), francese e americano classici. Come sempre o quasi: in ogni inquadratura (o quasi) c'è un elemento di colore rosso. Come spesso: c'è una riflessione sul mestiere del cinema (La mala educaciòn, Donne sull'orlo di una crisi di nervi,...). Infine, il dettaglio di una foto scattata da una scogliera (a Lanzarote) cela o rivela una epi-fania. Non è il miglior Almodòvar ma c'è una intensa Penélope Cruz, che cita Audrey Hepburn, Marilyn Monroe...


raccontidelletadelloroRacconti dell'età dell'oro
Romania 2009 - 100' - di Uricaru, Razvan, Popescu, Mungiu - con Alexandru Potocean , Teodor Corban, Emanuel Parvu, Avram Birau
Giovedì 28 Gennaio 2010

Storie di vita ordinaria in Romania, sotto il regime comunista di Ceausescu. I quattro episodi del film narrano: i preparativi per la visita dell'ispettore di partito in un villaggio, il trasporto di pollame e il traffico di uova da parte di un camionista, la consegna di una fotografia ufficiale da ritoccare del leader, un maiale consegnato erroneamente vivo a domicilio. Leggende (urbane e rurali) bizzarre, ridicole, commoventi, surreali, semi-noir. Sono i Racconti dell'età dell'oro, quegli ultimi quindici anni di dittatura che hanno visto il paese in ginocchio per fame e povertà. Film collettivo, a episodi, alla maniera della commedia classica all'italiana, coordinato da Cristian Mungiu, il regista di 4 mesi, 3 settimane e 2 giorni.

 

 

lartistaL'artista
Argentina,Italia 2008 - 110' di Mariano Cohn Gastón Duprat - con Sergio Pangaro, Alberto Laiseca, Enrique Gagliese, Ana Laura Loza
Giovedì 4 Febbraio 2010

nell'ambito del video sperimentale e del cortometraggio, sono gli autori di questo Due registi argentini (Mariano Cohn e Gastón Duprat), già stimati piccolo apologo surreale. Un infermiere si impossessa della produzione artistica di un anziano paziente, autistico e al suo posto diventa un acclamato artista internazionale. L'anziano disegna, non parla mai, l'infermiere lo sfrutta ma si prende anche cura di lui. Con sottile ironia - scegliendo di non mostrare mai le opere che rendono celebre l'artista (impostore) ma costruendo le inquadrature stesse come fossero dei quadri - il film è una arguta e leggera detection del mondo dell'arte, costruita attraverso un rigoroso lavoro di posizioni e movimenti della mdp, soggettive, zoom...

 


cheriChéri
Gran Bretagna 2009- 110' - di Stephen Frears - con Michelle Pfeiffer, Kathy Bates, Rupert Friend, Felicity Jones
Giovedì 11 Febbraio 2010

Primo '900, Bella Epoque. Rupert Friend, rampollo della ex 'escort' Kathy Bates (strepitosa), è un giovane viziato, vizioso, annoiato, languidamente sexy. Sposa per convenienza, ma ama la più desiderata tra le (ex) mantenute (Michelle Pfeiffer). "Convivenza, passione, distacco e incauto ritorno di fiamma, tra drappi, sesso e crostacei mentre nelle serre sbocciano sublimi dialoghi perfidi, come detta il romanzo di Colette (1920). Abile narratore senza tempo, Stephen Frears si (ri)dedica a relazioni pericolose in costume (stesso sceneggiatore)". (Alessio Guzzano, City)

Michelle Pfeiffer gioca con sottile eleganza tra costumi, specchi, rughe, lacrime, sguardi e silenzi.

 

ladoppiaoraLa doppia ora
Italia 2009 - 95' - di Giuseppe Capotondi - con Ksenia Rappoport, Filippo Timi, Antonia Truppo, Gaetano Bruno
Giovedì 18 Febbraio 2010

 

Filippo Timi fa il custode in una villa. Non c'è mai nessuno e lui inganna il tempo registrando gli uccelli. Conosce una solitaria cameriera d'albergo slovena (Ksenia Rappoport) a uno speed date, gli incontri cronometrati dove i single cercano l'anima o il corpo (gemelli). Due solitudini (due anime) si intrecciano a fatica, tra non-luoghi urbani rarefatti, falsi movimenti, dialoghi sospesi, azioni interrotte. Un noir post-Hitchcockiano (La donna che visse due volte?) nel cui plot si avvitano e si intrecciano: una rapina in villa, un colpo di pistola, un vuoto di memoria, una fotografia, una seconda possibilità, una brutta sorpresa, un bel finale... Ksenia Rappoport (La sconosciuta di Tornatore), per l'interpretazione di La doppia ora, ha vinto al Festival di Venezia la Coppa Volpi.

 

 

motelwoodstockMotel Woodstock
Usa 2009 - 111'- di Ang Lee - con Demetri Martin, Liev Schreiber, Eugene Levy , Imelda Staunton
Giovedì 25 Febbraio 2010

Come accadde che nel 1969 un onesto pascolo per vacche ospitò il concerto che richiamò oltre 500.000 giovani: hippie, pacifisti, figli dei fiori, anarchici...? Scegliendo un punto di osservazione (laterale) - quasi un fuoricampo - il taiwanese Ang Lee narra, evoca, commuove e diverte: il nostro sguardo sull'evento epocale passa attraverso la storia di un ragazzo, che accoglie nel motel dei genitori gli organizzatori del festival, ospita nel fienile teatranti d'avanguardia, è odiato da concittadini e vive un leggendario passaggio all'età adulta. Con tonalità pastello e piccoli schizzi Ang Lee allestisce un affresco che non ha bisogno di immagini di repertorio (né del concerto!). Per evocare una moltitudine gli basta una variopinta e simbolica marcia verso il palco.




julieejuliaJulie & Julia
Usa 2009 - 123' - di Nora Ephron- con Meryl Streep, Amy Adams, Stanley Tucci, Chris Messina
Giovedì 4 Marzo 2010

Nel dopoguerra, Julia Child (Meryl Streep) lasciò il Massachusetts per Parigi, innamorata del marito diplomatico e, ben presto, della cucina francese (). Nora Ephron ne evoca i travagliati anni di formazione come cuoca, prima della acclamata pubblicazione americana della sua Bibbia della cucina francese. Il tutto è 'duplicato', nella storia parallela/alternata, di un'insoddisfatta mogliettina (Amy Adams) che vive a Queens, quartiere di New York: 542 ricette realizzate in un solo anno e raccontate in un blog di successo. "La regista di Insonnia d'amore e C'è post@ per te sa miscelare gli ingredienti: lettere, cartoline, salti temporali paralleli, siparietti culinari, frustrazione (sul pavimento, tra avanzi di ripieno) e commozione (anche col primo piano di un'aragosta)". (Alessio Guzzano, City)

Una sofisticata commedia biografica in cui Meryl Streep supera sé stessa ma anche Amy Adams appare molto graziosa.


ilnastrobiancoIl nastro bianco
Germania 2009 - 145' - di Michael Haneke - con Christian Friedel, Ernst Jacobi, Leonie Benesch, Ulrich Tukur
Giovedì 11 Marzo 2010

 

Un villaggio agricolo tedesco, ignaro di essere sull'orlo della Prima Guerra Mondiale. Bianco/nero accecante che sembra una scelta asettica e invece 'proietta' ombre e chiaroscuri e evoca Bergman e Dreyer. Succedono eventi strani: una caduta da cavallo provocata, una morte nei campi, brutalità sul piccolo erede del severo barone e su un ragazzino handicappato. Un insegnante (la voce narrante che ci guida), giunto da fuori, scruta, osserva, si innamora, intuisce o intra-vede la soluzione dei misteri. "Dietro l'algido candore: ipocriti orrori, relazioni proibite, vendette sociali(ste), ottusa educazione ultrarigida impartita a virgulti ariani pronti per babbo Adolf (...). Haneke è un artista nitido (la sublime scena del pianto contadino col cadavere non in vista) e un autore feroce: si trema ascoltando il disprezzo del medico vedovo per la triste infermiera sua amante: parole omicide, quelle che ogni donna teme. Giusta Palma d'oro a Cannes." (Alessio Guzzano, City).

 

Scelta dei film e testi a cura di Paolo Castelli


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Proiezione pomeridiana:
Biglietto: 4 euro
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PREVENDITA dal 15 dicembre 2009 PRESSO:

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Rassegna cinematografica

2° parte

Marzo - Giugno 2010

Nuove 'finzioni', nuovi viaggi interiori (nuovi pellegrinaggi, antiche apparizioni) da Livorno allle colline dell'Emilia, da Parigi al Nord della Francia, da Mosca a Parigi, da Venezia a Mosca, in volo per gli Stati Uniti, da Londra a Parigi, da Los Angeles fino a Lourdes.

Si ricorda che giovedì 25 marzo (ore 16 e 21) ospitiamo il B.A. Film Festival con un omaggio ai registi Paolo e Vittorio Taviani. Gli abbonati avranno diritto al biglietto ridotto.


Proiezioni ore 16 e ore 21

laprimacosabellaLa prima cosa bella
Italia 2009 - 116' - di Paolo Virzì - con Valerio  Mastandrea,  Micaela  Ramazzotti,  Stefania  Sandrelli, Claudia  Pandolfi 
Giovedì 18 marzo 2010

 

Valerio Mastandrea e Claudia Pandolfi sono i figli di una strepitosa Stefania Sandrelli, vitalissima malata terminale. Si ritrovano per superare traumi, incomprensioni e ricordi, celebrando nozze e funerali. In flash-back, torniamo in una Livorno anni '70, dove il personaggio della Sandrelli è interpretato da Micaela Ramazzotti. Paolo Virzì, sul filo della memoria autobiografica, ci consegna una intensa commedia all'italiana, cucinata alla livornese, in cui si sorride e ci si commuove riflettendo sulle contraddizioni  degli affetti.

 

 

 

luomocheverra_2L'uomo che verrà
Italia 2009  - 117' - di Giorgio  Diritti - con Alba  Rohrwacher,  Maya  Sansa,  Claudio  Casadio,  Greta  Zuccheri Montanari
Giovedì 8 aprile 2010

 

Il regista di Il vento fa il suo giro Giorgio Diritti, già assistente di Olmi (si vede dallo stile) ci 'immerge' nel mondo di una numerosa famiglia contadina che si esprime in dialetto, (come ne L'albero degli zoccoli). Una bambina (cappuccetto rosso nel bosco) scruta e osserva l'orrore quotidiano della guerra tra uomini: ha perso la parola alla morte del fratellino, la ritroverà assistendo un neonato (l'uomo che verrà del titolo). Si arriva all'eccidio, perché siamo sulle colline intorno Marzabotto, nel 1944. Un film intenso e necessario, come i racconti dei nonni.

 

 

leleganzadelriccioIl riccio
Francia, Italia 2009  - 100' - di Mona Achache  - con Josiane Balasko,  Garance Le Guillermic, Togo Igawa,  Anne Brochet
Giovedì 15 aprile 2010


Il film è ispirato a L'eleganza del Riccio di Muriel Barbery e  'trasposto' (con alcune variazioni) per lo schermo dalla esordiente Mona Achache. Ad aiutarla nell'impresa una magnifica Josiane Balasko, splendida nei panni di Renée, la portinaia autodidatta, e la minuta ed occhialuta Garance Le Guillermic, deliziosa nell'interpretare Paloma, la bambina 'esistenzialista'. Attorno a queste due figure femminili, la regista costruisce una commovente favola moderna, in cui tutti noi, chiusi a riccio nelle nostre insicurezze, possiamo in qualche modo specchiarci. Alla fine viene persino voglia di scoprire i film di Jasujiro Ozu.





welcomeWelcome
Francia  2009  - 110' -  di Philippe  Lioret - con Vincent  Lindon,   Firat  Ayverdi, Audrey  Dana, Derya  Ayverdi
Giovedì 22 aprile 2010

 

Dopo un viaggio terribile, Bilal, curdo iracheno 17enne, arriva a Calais, la porta francese per la Gran Bretagna. Si rivela una porta chiusa. Per raggiungere colei che ama in Inghilterra, il ragazzo prima fallisce il tentativo, poi decide di imparare a nuotare. Incontra in piscina un istruttore frustrato (Vincent Lindon). Appena divorziato, depresso, solitario, resta colpito da quel ragazzo che ha fatto 4.000 chilometri per ritrovare la sua ragazza e ora è bloccato da 30 miglia di onde. Lo ospita, lo protegge, lo allena. All'inizio, forse, vuole solo fare colpo sulla sua ex, ma troverà un figlio. La regia di Philippe Lioret ci regala un film intenso, civile, morale.

 

 

 

ilconcerto_2Il concerto
Francia, Romania, Belgio, Italia 2009 - 120' di Radu  Mihaileanu - con Aleksei  Guskov, Dmitri  Nazarov, Mélanie  Laurent, François  Berléand
Giovedì 29 aprile 2010

Un ex direttore d'orchestra fa le pulizie al Bolshoi. Lo aveva epurato Breznev, nel 1980, in seguito al suo rifiuto di cacciare i musicisti ebrei. Un giorno intercetta un fax che viene da Parigi e ha un'idea: raduna gli antichi musicisti e l'armata Brancaleone parte per la Francia, spacciandosi per la vera orchestra. Il film 'mixa': presa in giro dell'ex regime comunista, ironia yiddish, lampi romantici, abbaglianti sguardi della violinista Mélanie Laurent, memorie del gulag, Mozart, Tchaikovsky,... Radu Mihaileanu, il regista di Train de vie, allestisce una partitura frenetica, beffarda, allegramente grottesca ma anche sottilmente malinconica.

 

 



dieciinverniDieci inverni
Italia, Russia  2009 - 99' - di Valerio  Mieli - con Isabella  Ragonese,  Michele  Riondino,  Liuba  Zaizieva, Glen  Blackhall
Giovedì 6 maggio 2010

Camilla e Silvestro s'incontrano su un vaporetto, a Venezia, nel 1999.Lei vuole studiare teatro russo, lui non sa cosa fare. Dormono insieme: nulla più. I loro destini si 'intrecciano', per 10 anni, tra la laguna e Mosca. Qualche incontro dura molto, altri solo uno sguardo, un casuale incrociarsi di cui comprendiamo le conseguenze nel capitolo seguente. L'incantevole malinconia di Venezia è la cornice perfetta per il film, interpretato da Isabella Ragonese e Michele Riondino. Un bel debutto per Valerio Mieli che prova a evocare l'universo di Rohmer con un tono minimale e sospeso.


 

tralenuvoleTra le nuvole
Usa 2009 - 108' - di  Jason  Reitman - con George  Clooney, Vera  Farmiga, Anna  Kendrick , Jason  Bateman
Giovedì 13 maggio 2010

 

George Clooney è uno che licenzia lavoratori in giro per gli States. Ma lo fa con stile, eleganza, empatia (per quanto possibile). Ha rimosso ogni passione. Viaggia beato 322 giorni all'anno; è triste solo nel suo monolocale asettico. I lounge-bar degli Hilton sono il suo territorio di seduzione, gli aerei il suo nido. Incontra/incrocia la manager Vera Farmiga. Ma arrivano gli imprevisti: una giovane rampante mette a rischio il suo posto, l'amore bussa 'scombussolando' le sue abitudini... Jason Reitman (Thank you for Smoking e Juno) struttura una commedia sofisticata ma amara che fa il verso alla vecchia Hollywood, pur guardando drammaticamente al nostro presente incerto.

 

 

500 giorni insieme(500) giorni insieme
Usa 2009  - 96'- di Marc Webb  - con Zooey Deschanel, Joseph Gordon-Levitt, Geoffrey Arend, Chloe  Moretz
Giovedì 20 Maggio 2010

Una commedia crudele ma vera. "E' una raffica di scene, tic, trovate visive e di racconto, prese dal grande cinema europeo anni '60, nouvelle vague in testa. Come dice la voce narrante, si tratta ancora una volta di «un ragazzo che incontra una ragazza», ma «non è una storia d'amore». Non perché i due non abbiano una storia, ma perché il racconto, che salta su e giù lungo i 500 giorni del titolo facendo allegramente a pezzi la cronologia, è tutto in soggettiva". (Fabio Ferzetti, il Messaggero) E' da antologia la lunga sequenza parallela in split screen, a sinistra le aspettative, a destra la cruda realtà. Frammenti di un discorso amoroso (Roland Barthes)  postmoderno tradotti in chiave pop (Ringo Starr, gli Smiths, Il laureato, i mobili Ikea...).




aneducationAn education
Gran Bretagna 2009 - 100' - di Lone  Scherfig- con Carey  Mulligan,  Peter  Sarsgaard,  Alfred  Molina,  Cara  Seymour
Giovedì 27 Maggio 2010

Inghilterra, 1961. Una adolescente, 17enne, sogna Parigi (ascolta Juliette Greco) e la letteratura di Oxford.Casualmente incontra un ricco bellimbusto 30enne acculturato, con cui 'flirta'. L'uomo la porta in un mondo dorato - aste, concerti, corse dei cani, viaggi, moda, ristoranti - a scapito di un'istruzione. I genitori, sedotti a loro volta, permettono la relazione. La delusione sarà feroce. Ma anche la determinazione della giovane .La vicenda è vera, capitò a Lynn Barber, futura giornalista. Lo sceneggiatore Nick Hornby (autore di Alta fedeltà e di About a Boy) tratteggia, elegantemente, un ritratto dolceamaro di un'epoca grigia, tentata da vitali colori ribelli e dipinge, perfettamente, il mondo della protagonista adolescente, interpretata dalla brava Carey Mulligan (22enne, ma non si vede).



lourdesLourdes
Austria, Francia Germania, 2009 - 99' -di Jessica  Hausner -  con Sylvie  Testud, Léa  Seydoux,  Bruno  Todeschini,  Elina  Löwensohn
Giovedì 3 giugno 2010

Sylvie Testud è la straordinaria protagonista di Lourdes. Scruta i riti e i compagni di pellegrinaggio, poi apre gli occhi nella speranza di alzarsi e di camminare, lasciare la sedia a rotelle ed 'esistere'. Un (mezzo) miracolo? Una beffa diabolica che la medicina può spiegare? Dio è una possibilità comunque misteriosa ("Perché lei sì e io no?") agli occhi di Jessica Haussner, una regista austriaca che ha finto di voler girare un documentario e ne ha usato i materiali e lo stile rigoroso ed essenziale per il film. Grandi domande collettive, singole tragedie. Leggera ironia e profonda com-passione nascono dalla spoglia apparizione di luoghi ed eventi, senza manipolazioni.

 

 

Scelta dei film e testi a cura di Paolo Castelli


BIGLIETTI e ABBONAMENTI:

Proiezione pomeridiana:
Biglietto: 4 euro
Abbonamento 10 film: 18 euro

Proiezione serale:
Biglietto: 5 euro
Abbonamento 10 film: 25 euro

Abbonamento speciale "GOLD":
Valido il giovedì, il sabato e la domenica negli orari e giorni in cui viene proiettato il film in cartellone. Dà diritto all'ingresso ad una proiezione per ogni film.
Abbonamento GOLD 10 film: 35 euro

Sala dotata di impianto audio

Dolby Digital
con altoparlanti

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PREVENDITA dal 12 marzo 2010 PRESSO:

Cartolibreria Centrale Boragno
Via Milano, 4 - Busto Arsizio - tel. 0331-635753

Cinema Teatro Fratello Sole
Via Massimo D'Azeglio, 1 - tel. 0331-626031 (negli orari di apertura)


Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

La Direzione si riserva il diritto di apportare modifiche al programma per cause di forza maggiore.

Dolby e Jbl sono marchi registrati.

 

Allo specchio

Rassegna Cinematografica

Ottobre - Dicembre 2008

Proiezioni ore 16.00 e ore 21.00

Gli specchi dovrebbero riflettere un momentino, prima di riflettere le immagini.
(Jean Cocteau, dai dialoghi del film Le sang d'un poète, 1931)

La terza serie del ciclo Allo specchio prova ad esplorare, con ben otto film pur diversissimi tra loro, il territorio della commedia (come richiesto da molte spettatrici), nel tentativo di costruire una possibile tipologia delle forme e delle figure di questo meta-genere.
La commedia: come specchio dei legami affettivi  (Solo un bacio per favore), come specchio delle mutazioni della società (Tutta la vita davanti), come specchio dell'immaginario e dei consumi letterari (Lezioni di felicità), come specchio della relazione/interazione tra popoli (La banda), come specchio/omaggio al genere classico (In amore niente regole), come specchio surreale e deformante (Il treno per il Darjeeling), come specchio fragile e romantico (Once), come specchio delle nuove generazioni (Juno).
A questi otto film si aggiungono due film forti, dolorosi ma necessari quali Gomorra e Noi due sconosciuti.

 

Solo un bacio per favore Solo un bacio per favore
Francia 2007 - 97' - di Emmanuel Mouret - con Virginie Ledoyen, Emmanuel Mouret, Julie Gayet, Michaël Cohen
Giovedì 2 ottobre 2008
Un solo bacio può cambiare la vita, quindi meglio pensarci due volte.
Per convincere il fascinoso Gabriel della sua morale, Emilie (Julie Gayet) gli racconta la storia di due suoi conoscenti. Judith (Virginie Ledoyen) e Nicolas (interpretato dallo stesso regista Emmanuel Mouret), da sempre amici, iniziano una relazione per gioco e per curiosità: ma la faccenda diventa seria, e lei non sa come confessarlo al marito italiano Claudio (Stefano Accorsi), farmacista appassionato di Schubert.
I due piani narrativi si intrecceranno imprevedibilmente.
Emmanuel Mouret (marsigliese, classe 1970) confeziona una 'operetta morale' raffinata e misurata, dall'andamento leggero, ispirandosi a Eric Rohmer, François Truffaut e Woody Allen ma anche al teatro di Marivaux.
"L'intreccio riserva un paio di sorprese, e sa tenere bene la suspense. E dice con leggerezza cose non banali sulla complicità e la tentazione, sull'innocenza e la colpevolezza nelle relazioni amorose. Dove tutti, forse, sono un po' bugiardi". (Alberto Pezzotta, Ciak)
Tutta la vita davanti

Tutta la vita davanti
Italia 2008 - 89' - di Paolo Virzì - con Isabella Ragonese, Sabrina Ferilli, Massimo Ghini, Valerio Mastandrea
Giovedì 9 ottobre 2008
La protagonista, Isabella Ragonese, neolaureata in filosofia, frustrata dai "le-faremo-sapere", finisce nel vortice (surreale ma reale) di un call center che smercia improbabili depuratori domestici.
Sullo schermo la consueta galleria virziniana di personaggi di contorno riusciti e efficaci, che si inseriscono perfettamente in un preciso affresco, beffardo, curioso, a volte amaro, dei nostri tempi precari e fuggevoli.
Bravi Valerio Mastandrea, Elio Germano, Massimo Ghini, Micaela Ramazzotti, Sabrina Ferilli.
Paolo Virzì si conferma l'erede della commedia all'italiana di Ettore Scola, Mario Monicelli, Dino Risi.

Gomorra Gomorra
Italia 2008 - 135' - di Matteo Garrone - con Toni Servillo, Salvatore Abruzzese, Simone Sacchettino, Salvatore Ruocco, Vincenzo Fabricino
Giovedì 16 ottobre 2008
Roberto Saviano, non ancora 30enne, ha venduto in Italia 1.200.000 copie di Gomorra, romanzo/denuncia tradotto in tutto il mondo. L'autore vive ora sotto scorta.
Il film di Matteo Garrone tramuta la materia incandescente del libro in una nitida topografia/geografia umana: atmosfere e stati d'animo da cruda e crudele messa in scena della malavita, parabola criminale lucida e potente.
Cinque storie di esecuzioni, di riscossioni, di apprendistati e di carriere dannate, di inquinamento di vicinati e di ambienti, di smaltimento di rifiuti e di coscienze.
Garrone mixando il volto conosciuto di Toni Servillo, facce anonime ma perfette di Secondigliano, dialetto sottotitolato, musiche e parole del sud, interni e esterni di archelogia industriale, cieli di piombo, movimenti di macchina da presa precisi e severi, una fotografia volutamente sporca,  firma una regia che non è passata inosservata al festival di Cannes.
Lezioni di felicità Lezioni di Felicità
Francia, Belgio 2008 - 100' - di Eric-Emmanuel Schmitt - con Catherine Frot, Albert Dupontel, Jacques Weber, Fabrice Murgia
Giovedì 23 ottobre 2008
Lui, Balthazar Balsan (Albert Dupontel) scrive romanzi rosa mielosamente romantici. E' ricco e famoso, ma insoddisfatto. Lei (Catherine Frot) si chiama Odette ed è la sua lettrice tipo: commessa di grandi magazzini, vedova che acccudisce i figli, dai sogni di felicità infranti e dai poster (animati) col tramonto, in camera da letto.
Quando lo incontra, balbetta facendogli sbagliare la dedica. Ispirata, gli scrive. Disperato e solo, lui le bussa alla porta...
Lo scrittore Eric-Emmanuel Schmitt (da un suo romanzo è stato tratto Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano), debutta come regista, ispirandosi a un avvenimento autobiografico.
La regia gioca in bilico sul filo del kitsch ma si ricorda anche della lezione di Ernst Lubitsch (in particolare per i dialoghi azzeccati e la leggerezza del tocco).
Un 'touch' fiabesco e surreale (post-Disneyano) che si rende palpabile quando Odette, leggendo i suoi romanzi preferiti, si libra nell'aria, estasiata come Mary Poppins (sulle note di Nicola Piovani), o quando rossetti e bicchieri si animano e ballano come i fiorellini in Toto le héros.
Un po' schematica la contrapposizione tra l'ambiente intellettuale parigino e la cittadina di provincia dalla gente semplice e cordiale.
La banda La banda
Israele, Francia 2007- 90' - di Eran Kolirin - con Sasson Gabai, Ronit Elkabetz, Saleh Bakri, Khalifa Natour
Giovedì 30 ottobre 2008
Vengono dall'Egitto per suonare all'inaugurazione di un centro culturale, gli otto personaggi di Eran Kolirin.
Otto musicisti di una banda di polizia egiziana, capitati per sbaglio in una cittadina avamposto di Israele, si ritrovano a dover trascorrere la notte in compagnia di 'stranieri'.
Il regista israeliano scrive una piccola parabola poetica, intreccia punti di vista impregnati di malinconia e di tristezza a momenti di sottile ironia nel mettere in scena le situazioni imbarazzanti e anomale che si presentano sulla strada della piccola banda in divisa azzurra.
Una vicenda che mette in luce, con una semplicità minimalista, qualcosa di vero e di quotidiano, con uno stile che sa contaminare commedia, dramma,  poesia, ironia, comicità, grottesco, assurdo, realismo,... senza mai perdere un ritmo pacato, elegante e composto. Attraverso un'attenta composizione dell'inquadratura, una ricercata immobilità degli attori, l'interazione guardinga dei dialoghi, la regia di Kolirin 'cattura' sguardi, gesti, movimenti, travagli interiori, imbarazzi resi ancora più espressivi dalla musica araba che li accompagna.
In amore, niente regole In amore, niente regole
Usa 2008 - 114' - di George Clooney - con George Clooney, Renée Zellweger, John Krasinski, Jonathan Pryce
Giovedì 06 novembre 2008
C'era un volta il football americano (1925)...
Solo George Clooney, accurato regista nonché interprete (Dodge Connelly) poteva riuscire a trarre da un soggetto tanto lontano, una commedia tanto brillante, ambientata nel periodo subito precedente la Grande Depressione, girata con un occhio al momento di massimo splendore del genere, gli anni '30 e '40.
Solo Renée Zellweger (Lexie Littleton), cronista spia con piuma di fagiano sul cappello, poteva fargli da spalla in arguti dialoghi/scontri degni delle commedie sofisticate di Howard Hawks e di Preston Sturges.
Sullo sfondo di intrighi sportivi, proibizionismo, sidecar, treni, campagne, commissariati, stadi in legno e alberghi old fashion si insinua la riflessione sull'eterno bisogno americano di eroi in divisa militare e/o sportiva.
Un montaggio classico e attento a far respirare le inquadrature o a sfumarle con morbide dissolvenze, i movimenti di macchina sono tesi alla formalizzazione del set, con continue e leggere carrellate laterali che delimitano lo spazio filmico, sorta di ring dove inscenare lo scontro dei sessi (il tema principe della commedia classica) e quello fisico e virile.
L'operazione di citazione e di ricalco del cinema classico trova, infine, i suoi esiti migliori nella fotografia in digitale di Newton Thomas Sigel abile a inserire nei consueti toni ocra contrasti cromatici più forti (i rossi dei vestiti di Lexie, per esempio).
Il treno per Darjeeling Il treno per Darjeeling
Usa 2007 - 91' - di Wes Anderson - con Owen Wilson, Adrien Brody, Jason Schwartzman, Anjelica Huston
Giovedì 13 novembre 2008
Sgangherata/grottesca/surreale trasferta in India per gli squinternati personaggi di Wes Anderson, già regista di Rushmore e Le avventure acquatiche di Steve Zissou.
Un avventuroso treno azzurro li porta in giro per l'India tra dramma e misticismo, nostalgia e paradosso, tic e nevrosi, intimità fraterna e desiderio di fuga.
Un anno dopo la morte del padre, a caccia della madre che li ha abbandonati per farsi suora laica, tre fratelli radunano e incrociano le proprie disgrazie tra elefanti e serpenti, valigie griffate perdute e pozioni ritrovate, sussulti al pepe in spray e introspezione.
Il trio di fratelli si compone di Owen Wilson, Adrien Brody e Jason Schwartzman. Imperdibili le apparizioni di Anjelica Huston e di un fugace Bill Murray.
Bizzarra tragi-commedia, con una colonna sonora colta che contamina Ravel e i Kinks, ma soprattutto rende omaggio alla musica dei film ambientati in India di registi quali Satyajit Ray e James Ivory.
L'inedita ambientazione offre a Anderson la possibilità di sfogare tutta la sua creatività di metteur en scène (lente e metodiche panoramiche a schiaffo, scenografie e ambientazioni kitsch, costumi dai colori sgargianti curati da Milena Canonero).
Un piccolo corto Hotel Chevalier (legato alla storia che segue) precede il film.
Noi due sconosciuti Noi due sconosciuti
Usa, Gran Bretagna 2007 - 119' - di Susanne Bier - con Halle Berry, Benicio Del Toro, David Duchovny, Alexis Llewellyn
Giovedì 20 novembre 2008
Brian (David Duchovny) ha una moglie molto bella Audrey (Halle Berry) che adora, due figli, un amico ex-avvocato, eroinomane, Jerry (Benicio Del Toro).
Quando muore accidentalmente, dopo un sofferto funerale, i due ex rivali nel contendersi l'affetto del defunto si trovano a confrontarsi per la prima volta. Vedova e vedovo.
Chi lava i pavimenti di casa per sciacquare via il dolore e chi quelli della clinica che lo ospita. Si improvvisano vicini di casa.
Lei cerca una spalla su cui piangere, vendicarsi e forse drogarsi; lui diviene suo malgrado un padre supplente. Si consolano, si attraggono, si respingono. Lei affronta la scimmia dell'assenza, lui quella dell'astinenza.
In Things We Lost in the Fire (Le cose che abbiamo perso nel fuoco, titolo originale) la regista danese Susanne Bier traccia un percorso emotivo di perdita e di redenzione, in un puzzle di ricordi tra vita (tra)passata e dolore del presente, con un'attenzione ossessiva per primi piani e dettagli.Halle Berry e Benicio Del Toro vestono i rispettivi ruoli senza compiacimento, con misura e pudore invidiabili.
Once Once
Irlanda 2006 - 85' - di John Carney - con Glen Hansard, Markéta Irglová, Bill Hodnett, Danuse Ktrestova
Giovedì 27 novembre 2008
Il ragazzo e la ragazza non hanno nome. Ma gli attori, bravissimi, sì: Glen Hansard, cantante/chitarrista del gruppo rock irlandese The Frames, mette nel film tutta la verità della sua voce e delle sue strofe.
E Markéta Irglová, cantautrice devota a tutti gli strumenti. S'incontrano a Dublino. Lui canta e suona per i passanti, lei viene dalla Repubblica Ceca. Lui ha un perduto amore, lei un marito lontano. Lui ripara gli aspirapolvere col padre, lei vive con la madre e ne ha uno rotto... Si incontrano per caso e iniziano a frequentarsi...
Il racconto di questo incontro fragile ha gli stilemi e i tempi classici del musical: si canta in salotto, sulla porta di casa, per strada, in vestaglia, con il cuore in gola e il talento ovunque.
Ma il film di John Craney, a sua volta ex batterista dei The Frames, sfida l'effetto 'videoclip da karaoke' sfoggiando un tocco romantico e esistenziale profondo. Partitura musicale da piccolo cult movie low-budget. Oscar come miglior canzone a Falling Slowly.
Juno Juno
Usa 2007 - 91' - di Jason Reitman - con Ellen Page, Michael Cera, Jennifer Garner, Jason Bateman
Giovedì 4 dicembre 2008
Per alleggerire della verginità il fidanzato bamboccio, Juno (Ellen Page), una 16enne si ritrova incinta. Dapprima pensa di abortire, poi decide di dare il bambino in adozione a , ma un'inserzione la porta in seno alla famiglia composta dalla perfettina Jennifer Garner e dall'ancora immaturo Jason Bateman.
"Fioccheranno l'azzurro e ogni altro colore, l'anticonformismo che non ha bisogno di esagerare, una citazione per Dario Argento e l'amore per la persona giusta (...)"  ((Alessio Guzzano, City)
Dirige questa commedia-apologo, minimalista, intelligente e incisiva, tratta da una sceneggiatura di Diablo Cody (che ha ottenuto l'Oscar), il regista di Thank You For Smoking, Jason Reitman.
"Tutto è filtrato dallo sguardo precocemente 'maturo' di Juno, che tutto vede e, senza mezzi termini, tutto giudica, con la schiettezza dei ragazzini e la profondità di analisi degli adulti. (...)
Juno si muove con insospettabile naturalezza in un mondo troppo grande per lei: l'ingombrante pancione, i conseguenti maglioni e pantaloni oversize, un'automobile dal cui sedile a fatica riesce ad affacciarsi sul parabrezza. (...) Soltanto gli adulti paiono 'piccoli': piccole le loro meschinità, le loro paure, le loro imperiture insicurezze". (Sergio Di Lino, cinemavvenire.it)

 

Programma e testi a cura di Paolo Castelli

BIGLIETTI e ABBONAMENTI:

Proiezione pomeridiana:
Biglietto: 4 euro
Abbonamento 10 film: 18 euro

Proiezione serale:
Biglietto: 5 euro
Abbonamento 10 film: 25 euro

Abbonamento speciale "GOLD":
Valido il giovedì, il sabato e la domenica negli orari e giorni in cui viene proiettato il film in cartellone. Dà diritto all'ingresso ad una proiezione per ogni film.
Abbonamento GOLD 10 film: 35 euro

Sala dotata di impianto audio

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con altoparlanti

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PREVENDITA PRESSO:

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attraversamenti3

Rassegna Cinematografica

Ottobre - Dicembre 2009

Proiezioni ore 16.00 e ore 21.00

Molte sono le forme del divino e imprevedibili le decisioni degli dei. Quanto ci aspettavamo non si compie, mentre si realizzano per interventi di un dio
eventi inattesi.
(
Euripide, Andromaca)

 

tn_twolovers Two Lovers
Usa  2008 - 110’ - di James  Gray – con Joaquin  Phoenix,  Gwyneth  Paltrow,  Vinessa  Shaw,  Isabella  Rossellini
Giovedì 8 ottobre 2009

Location: Little Odessa, quartiere russo di Brighton Beach e New York. Joaquin Phoenix, è un giovane depresso, tornato in famiglia e alla cameretta da adolescente, dopo una delusione sentimentale. Fotografa paesaggi in bianco e nero, niente persone. Gwyneth Paltrow è la problematica ragazza del piano di sopra, ha una relazione con un uomo sposato, si ammala, diviene il tormento e l'estasi del giovane. C'è, infine, un'altra ragazza, fragile, di buona famiglia, che rappresenta la possibilità di un futuro. Quali destini incrociati si dispiegheranno?Il primo film non poliziesco/gangster di James Gray mantiene le atmosfere, le tonalità (e le zone) di Little Odessa e di I padroni della notte e colora di noir i sentimenti.
Two Lovers
è un'intensa riflessione sui frammenti (e le ferite) di un discorso amoroso e si diverte, in maniera cinefila, a ritrovare atmosfere e cornici alla Truffaut, Visconti, Hitchcock (finestre sui cortili e intrecci sentimentali complessi).

tn_stateofplay_us

State of Play
Usa 2009  - 125’ - di Kevin  Macdonald - con Russell  Crowe,  Ben  Affleck,  Rachel  McAdams,  Helen  Mirren
Giovedì 15 ottobre 2009

Il deputato Ben Affleck presiede la commissione d'inchiesta sullo strapotere di un'organizzazione che utilizza ex militari. La sua collaboratrice e amante finisce sotto il metrò. Vogliono delegittimarlo? La moglie Robin Wright Penn sfodera gran dignità. Russell Crowe, giornalista d'assalto, ex amico del deputato, si mette a investigare, scoprendo verità nascoste e indicibili. Intorno a un torbido intreccio si delineano alcuni dei temi esplorati dal film: la corruzione e la decomposizione morale del mondo politico, le regole e i comportamenti etici della professione di giornalista, i nuovi modi di fare informazione dei new media, i confini tra sfera privata e diritto di informazione,...
State of Play
è una sintesi efficace tra le convenzioni del cinema di giornalismo investigativo e i meccanismi di una costruzione thriller, ben oliata, con ottimi ingredienti drammaturgici: scene d'azione, intrecci/incastri sentimentali, conflittualità professionali, mutazioni economico/politiche.
I modelli di riferimento  sono quelli del newspaper movie, a partire, in particolare, da Tutti gli uomini del presidente. State of Play è l'adattamento/rivisitazione, per lo schermo cinematografico, dell'omonima miniserie britannica della BBC (sei ore di durata), risalente al 2003, scritta da Paul Abbott e diretta da David Yates.

tn_vincere Vincere
Italia, Francia  2008  - 128’ – di Marco  Bellocchio – con Giovanna  Mezzogiorno,  Filippo  Timi,  Fausto  Russo Alesi,  Michela  Cescon
Giovedì 22 ottobre 2009

Il colpo di fulmine tra Mussolini e Ida Dalser scocca a Milano. La Dalser lo amò quando borghesi ed ex compagni lo odiavano e fu l'unica a maledirlo ostinatamente nell'Italia adorante, rivendicando il suo ruolo di prima moglie.La Dalser lo sposò, forse, nel 1914, gli diede un figlio legittimo, Benito, vendette la sua attività per finanziare al duce la creazione de Il popolo d'Italia. Fu, poi,  respinta, messa a tacere e rinchiusa in manicomio quando Mussolini divenne l'Uomo della Provvidenza (monogama). Stessa sorte toccò al figlio, Benito.
Ispirato da un documentario di RaiTre e dalle intense e struggenti lettere di Ida, "Bellocchio vola alto sopra gli orrori del fascismo e della fiction nostrana: drammatica marcia trionfale con molto sesso rivelatore del carattere, lampi teatrali, sogni premonitori, incubi, illusioni, futurismo. Incursione capolavoro nelle piaghe della Storia, narrata con l'unico Eterno Cinema possibile: frenesia impressionista e occhi da Chaplin (citato). Che qui sono quelli di Giovanna Mezzogiorno, brava senza ritegno". (Alessio Guzzano, City)

tn_grantorino Gran Torino
Usa 2008  - 116’ -  di Clint  Eastwood- con Clint  Eastwood,  Christopher  Carley,  Bee  Vang,  Ahney  Her
Giovedì 29 ottobre 2008

Walter Kowalski è un burbero yankee, decorato in Corea negli anni '50. Guai a proporgli i comfort dell'ospizio o a suggerirgli di confessarsi, come pretende un giovane prete. Guai a chiedergli cosa si provi a uccidere un uomo, come fa l'adolescente orientale che prima ha tentato di rubargli l'adorata Ford d'epoca (vedi titolo) e poi è divenuto il suo protetto. Unico 'sopravvissuto' bianco in un quartiere 'giallo', si trova invischiato in una brutta storia di gang. Si prende a cuore la sorte dei vicini. E' razzista con la lingua ma non nel cuore. Eastwood, sempre più carismatico, fa di nuovo centro dopo Changeling: classico nella regia, forte nella connotazione morale, coinvolgente nella sostanza drammaturgica. Eastwood affronta lo show-down finale con taglio  western, inquadrato di spalle mentre si avvicina a una casa da horror. Grand Torino è' il 'doloroso commiato di un cavaliere pallido' e la sicura meditazione sull'America multietnica contemporanea.

tn_unaquestionedicuore Questione di cuore
Italia 2008 - 110’ -  di Francesca  Archibugi - con Kim  Rossi Stuart,   Antonio  Albanese,  Micaela  Ramazzotti,  Francesca  Inaudi
Giovedì 5 novembre 2009

Il cuore di Kim Rossi Stuart, carrozziere di auto d'epoca al quartiere Pigneto, ha bisogno di una revisione. Antonio Albanese, sceneggiatore svogliato, che sa imbucarsi al Pronto Soccorso come alle feste, avverte fitte al petto. Diventano amici in corsia. Degenza, riabilitazione e paura li saldano. Diventano inseparabili. Rossi Stuart accoglie l'altro nella sua casa: lavoro curioso e gratificante, moglie affettuosa (una brava Micaela Ramazzotti), una figlia gelosa, un ragazzino destinato a saper sognare. Albanese fa in fretta a traslocare anche le proprie in-costanze e in-soddisfazioni. Ma solo uno dei due recupera. Francesca Archibugi, ritrova la densità ma anche la leggerezza, la concentrazione ma anche il respiro della commedia ben scritta e che, a tratti, com-muove.Le location romane del film ritrovano quartieri e vie che furono 'abitati' dai film neorealisti, in cui la regista ambienta e pedina pensieri, sguardi, silenzi, derive e sussulti 'cardio/esistenziali'. Antonio Albanese e Kim Rossi Stuart assolutamente in parte.

tn_disastroahollywood Disastro a Hollywood
Usa  2008- 107’ – di Barry  Levinson - con Robert  De Niro,  Stanley  Tucci,  John  Turturro,  Kristen  Stewart
Giovedì 12 novembre 2009

Art Linson, produttore indipendente e autore di un famoso libro che ha sbeffeggiato l'apparato industriale hollywoodiano (What Just Happened, edizioni e/o) è lo sceneggiatore di Disastro a Hollywood. Il suo alter ego nel film è Robert De Niro, produttore di mezza età e di altalenante fortuna, che lavora frenetico a relazioni e 'traffici' con le Major (metaforiche dei suoi ritmi di vita sono le sequenze  accelerate, in auto, di attraversamento urbano). Un regista cult, strafatto di varie droghe, si rifiuta di eliminare dal finale del proprio film - in partenza per il festival di Cannes - la morte (gratuita) di un cane, che ha fatto inorridire le proiezioni test in anteprima e, soprattutto, la finanziatrice Catherine Keener. Fanno da contorno alle disavventure del protagonista De Niro, Sean Penn (nel ruolo di se stesso nonchè interprete del film incriminato) e Bruce Willis (idem), che non vuole tagliarsi la barba per recitare in un film. John Turturro, infine,  interpreta il ruolo di un agente sconclusionato. Barry Levinson, dopo aver puntato il dito contro la tv con Sesso e potere, si scaglia contro Hollywood. Il regista, con una trama e una regia  lucidamente brillanti e nevrotiche, piene di momenti e situazioni surreali, mette in croce il mondo dello spettacolo cinematografico, raccontato attraverso la detection del suo sceneggiatore, che ne ha vissuto le contraddizioni e le assurdità.

tn_generazionemilleeuro Generazione 1000 euro
Italia 2008 - 101’ - di  Massimo  Venier – con Alessandro  Tiberi,  Valentina  Lodovini,  Carolina  Crescentini,  Francesco  Mandelli
Giovedì 19 novembre 2009

Generazione 1000 Euro nasce da un blog, poi trasformato in un romanzo (firmato da Antonio Incorvaia e Alessandro Rimassa, edito da Rizzoli), ora è diventato un film. A tradurre in immagini Generazione 1000 Euro, il 'manuale di sopravvivenza' dei precari italiani del Terzo Millennio, Massimo Venier, già regista dei film di Aldo, Giovanni e Giacomo e di Ale e Franz (Mi fido di te). Venier (con l'aiuto di Federica Pontremoli), pur rispettando la cornice e le regole della commedia classica, sceglie lo stile fresco e veloce dell'instant-movie giovanile (location Milano), giocato su dicotomie e incastri di personaggi e di situazioni.Il proposito, riuscito, è quello di 'attraversare' i temi del disagio esistenziale di una generazione (le incertezze del mondo del lavoro, la fragilità e la conseguente impossibilità di lanciarsi in progetti a lunga scadenza) senza finire nella parodia e nelle sterili lamentazioni/denunce. Curiosa la disquisizione filosofico-matematica fra Kurt Gödel, il teorico dell'incompiutezza delle teorie matematiche, e Werner Karl Heisenberg, il fisico che definì il principio di indeterminazione, che fa da sfondo simbolico ai dilemmi del protagonista, giovane matematico. Felice la presenza di Paolo Villaggio, nel ruolo del professore universitario.

tn_ilcantodipaloma Il canto di Paloma
Spagna, Perù 2009  – 94’- di Claudia  Llosa  - con Magaly  Solier,  Susi  Sánchez,  Efraín  Solís,  Marino  Ballón
Giovedì 26 novembre 2009

Secondo lungometraggio della giovane sceneggiatrice e produttrice peruviana Claudia Llosa Il canto di Paloma (titolo originale: La teta asustada) è un film che riassume "la sfida (...) di penetrare nella carne ferita della storia del suo paese e, insieme, attraverso la cultura e un'attenzione quasi antropologica ad essa, uscirne non con un giudizio ma con un atto poetico di riscatto. Tutto è apparentemente semplicissimo in questa storia non detta (il film ha il grande merito di essere parlato pochissimo), che si affida all'espressività attonita della protagonista, Magaly Sollier, e ad una tecnica di ripresa che non risparmia accentuazioni grottesche, più esplicite di qualunque discorso" (Sara Mamone, drammaturgia.it). Il canto di Paloma è una fiaba sospesa, lucida e incisiva. Narra di Fausta, che vive alla periferia di Lima. La protagonista soffre di una malattia che non ha spiegazione scientifica, il "latte della tristezza", sorta di contaminazione del latte materno a causa della paura delle donne violate (come la madre della protagonista). Quando questa muore la giovane è costretta a misurarsi direttamente con le sue paure e a 'relazionarsi' col mondo.

tn_ritornoabrideshead Ritorno a Brideshead
Gran Bretagna 2008 - 132’ – di Julian  Jarrold- con Matthew  Goode,  Ben  Whishaw,  Hayley  Atwell,  Emma  Thompson
Giovedì 3 dicembre 2009

Siamo nel 1925, Brideshead è il regno della cattolicissima Emma Thompson che tiene rinchiuse, nella prigione (dorata) dei sensi di colpa, l'indipendenza e la felicità dei figli. Il ragazzo s'innamora a Oxford di un compagno di college, pittore che si proclama ateo, e lo conduce a Brideshead, poi a Venezia.Bacio galeotto con la sorella dell'amico! Segue travagliata passione: incontro in transatlantico, relazione scandalosa a Londra, squallido scontro col marito di lei, morte del padre,... La seconda guerra mondiale spazzerà via quel mondo 'fatto di vecchie cose di ottimo gusto crudele'. Ritorno a Brideshead è un impeccabile dramma british style, ben confezionato e messo in scena, con un cast perfetto (Emma Thompson, Matthew Goode, Ben Wishaw, Hayley Hatwell). Julian Jarrold (Becoming Jane) ha il merito di portare sullo schermo cinematografico (ne esisteva una ottima serie televisiva con Jeremy Irons) il bellissimo romanzo di Evelyn Waugh (Bompiani) che narra: "la carriera di un mezzo libertino nel panorama classico di vizi, virtù, bon ton, porcellane, boiseries, ipocrisie" (Maurizio Porro, Il Corriere della Sera). Amara e memorabile una battuta sull'ambigua morale cattolico-borghese: "Facciamo quello che ci dice il cuore, poi andiamo a confessarci".

tn_lookbothways Look Both Ways - Amori e disastri
Australia 2005  – 100’ –di Sarah  Watt -  con William  McInnes,  Justine  Clarke,  Anthony  Hayes,  Lisa  Flanagan
Giovedì 10 dicembre 2009

Meryl, pittrice, torna dal funerale del padre, si immagina, spesso, al centro di visioni (cartoni animati), travolta da auto o uccisa in strani modi. Nick scopre di avere il cancro e ben poche speranze di guarigione. Andy viene informato che Ann, ragazza con la quale ha avuto una relazione, è incinta. Tre personaggi si trovano all'incrocio delle loro vite, devono guardarsi intorno da tutte (e due) le parti (look both ways). Il tutto, sullo sfondo di un incidente ferroviario e altre piccole catastrofi... Look Both Ways (insulso il sottotitolo italiano Amori e disastri), opera prima dell'australiana Sarah Watt, che ha avuto riconoscimenti in vari festival internazionali, è un film particolare, anche nelle sue fragilità. Si fa apprezzare per la recitazione di  attori molto bravi  e, soprattutto, per alcune scene e invenzioni visive: la consegna della lettera alla moglie del defunto nell'incidente ferroviario, l'annuncio della malattia di Nick al collega, le accelerazioni di immagini fotografiche che suggeriscono i pensieri del reporter Nick, gli squarci visionari nella mente di Meryl, le corse per le strade della piccola città,... "Look Both Ways è soprattutto un apologo sulla solitudine e una riflessione sulla morte, che lentamente si insinua nelle vite e nei pensieri di alcuni personaggi, collocati in un contesto geografico e antropologico assolutamente isolato". (Sergio Di Lino, cinemavvenire.it)

 

Programma e testi a cura di Paolo Castelli

BIGLIETTI e ABBONAMENTI:

Proiezione pomeridiana:
Biglietto: 4 euro
Abbonamento 10 film: 18 euro

Proiezione serale:
Biglietto: 5 euro
Abbonamento 10 film: 25 euro

Abbonamento speciale "GOLD":
Valido il giovedì, il sabato e la domenica negli orari e giorni in cui viene proiettato il film in cartellone. Dà diritto all'ingresso ad una proiezione per ogni film.
Abbonamento GOLD 10 film: 35 euro

Sala dotata di impianto audio

Dolby Digital
con altoparlanti

JBL

 

PREVENDITA dal 19 settembre 2009 PRESSO:

Cartolibreria Centrale Boragno
Via Milano, 4 - Busto Arsizio - tel. 0331-635753

Cinema Teatro Fratello Sole
Via Massimo D'Azeglio, 1 - tel. 0331-626031 (negli orari di apertura)


Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Dolby e Jbl sono marchi registrati.

 

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