ah, le donne
Teatro Fratello Sole, Busto Arsizio – giovedì 7 giugno 2018

è giovedì sera, una folla impaziente è accorsa al cineforum per vedere 50 primavere, protagonista la regina degli schermi francesi Agnès Jaoui, diretta dall’eclettica Blandine Lenoir, un film d’oltralpe con un cast tutto al femminile

ne vedremo delle belle

le luci si spengono e come d’incanto i nostri animi si illuminano, siamo a La Rochelle, sul mare, è inverno, una donna dietro l’altra colorano il grande schermo, Agnès Jaoui nelle vesti di Aurore, divorziata, in guerra con la menopausa, mamma di due giovani figlie, una delle quali incinta, lavora, perde il lavoro, ne cerca un altro e, se c’è, anche un nuovo amore, qualcosa bolle in pentola, chissà, si aggiunge un’amica, una collega, un’altra ancora

quante donne
ognuna a modo suo

 

siamo tutti stregati da una trama avvolgente e gag esilaranti, colpi di scena e coincidenze, ricordi e nuovi orizzonti, dialoghi spiazzanti sulle delicate fasi della vita femminile, l’adolescenza, la maternità, la menopausa, la maturità, ci immedesimiamo tutte quante chi in una tappa chi in un’altra

e gli uomini sempre accanto, teneri e rispettosi

Blandine Lenoir sofferma l’attenzione sul climaterio con le sue stranezze e le sue metamorfosi inaspettate, ansia e irritabilità, piccole amnesie e le fastidiosissime vampate, spuntano qua e là sul grande schermo ventilatori e ventagli tra brividi e bollori, ah quante risate a mascherare disagi e malessere

e che dire di quei corpi appesantiti sfoggiati con così tanta disinvoltura

tu Agnès Jaoui, più florida e formosa che mai, te ne fai vanto indifferente, sfoggi gonne di pelle attillate e scollature provocanti, ancheggi come se fossi una modella, qualcosa ti sta sfuggendo di mano ma non te ne vuoi separare così alla leggera, brava Aurore, reagisci, afferra la tua vita con determinatezza, le prove sono tante, ma siamo certi che

ce la farai

sei donna sempre

in questo tuo splendido viaggio nello spazio e nel tempo accompagnata da canzoni cariche di nostalgia che ci trascinano tutti con leggerezza nell’intimo femminile di ogni età dove i problemi sono opportunità e le sconfitte momenti di crescita, come ti capiamo Aurore, ti siamo tutti vicini e ci uniamo con trasporto alla calorosa solidarietà femminile che traspare negli intensi 89 minuti della pellicola

vorremmo tanto fossero di più

Elisa Bollazzi