allora come ora, chissà
Cinema Teatro Fratello Sole, Busto Arsizio – giovedì, 24/06/ 2018

è giovedì e al cineforum ci attende un’altra serata indimenticabile, in programmazione the Post di Steven Spielberg, di cui tutto sappiamo, nel bene e nel male, eppure eccoci qui curiosi più che mai di conoscere in prima persona la storia di Katharine Graham, la prima donna a capo del Washington Post, saranno 117 minuti di fughe di notizie, prese di coscienza, decisioni e indecisioni

finalmente il buio avvolge il folto pubblico in sala

e il grande schermo si costella di soldati americani in assetto da guerra in Vietnam, viviamo l’orrore della violenza e rimbalziamo più volte sulle nostre comode poltrone

che inizio

siamo in America, è il 1971, alla morte del marito Katharine Graham interpretata da una magnifica Meryl Streep dirige il quotidiano The Washington Post, lei, donna in un mondo di maschi, prende le misure con le sue nuove responsabilità, dedica tutta se stessa e stupisce chi le sta intorno, complimenti Katharine, sei unica, noi donne in sala vorremmo tutte essere come lei, al suo fianco Ben Bradlee, uno strepitoso Tom Hanks, l’ostinato direttore del suo giornale

 

un giorno inaspettatamente il New York Times rivela alcuni segreti governativi riguardo alla guerra in Vietnam creando uno scompiglio generale e Katharine non sta certo a guardare, si lancia in prima linea, noi dietro infiltrati nei suoi dubbi la vediamo dibattersi con se stessa e con gli altri, seguire una strada e poi un’altra, la sosteniamo in ogni modo consapevoli delle difficoltà, la situazione si fa pesante, c’è in gioco la libertà di stampa

a tratti perdiamo il filo del discorso, le informazioni sono troppe e così anche i personaggi, che fatica, due occhi e due orecchie non mi bastano più nonostante siano organizzati per tenere tutto sotto controllo, l’orecchio destro in attento ascolto dei rumori di sottofondo, l’esplosione di una bomba, il rumore dei tasti che battono sul foglio bianco, le sirene della polizia, la musica in crescendo, mentre l’orecchio sinistro teso ad ascoltare quei dialoghi intensi spesso troppo faticosi da intuire

e
per gli occhi
è festa grande questa sera

il destro, curioso come sempre, è indaffarato a districare la fitta trama lanciandosi a capofitto negli eventi, precede qualche mossa, si avventura in percorsi inattesi, la tensione è così alta che di tanto in tanto ci dimentichiamo di respirare, gli avvenimenti incalzano e noi non abbiamo un attimo di tregua

l’occhio sinistro invece è come sempre attratto dai dettagli e spesso si assenta in estasi, ah che meraviglie quegli abiti anni ‘70 abbinati a scarpe e gioielli da collezione, ah che splendore quei pezzi d’arredamento vintage, poltroncine, televisori, macchine da scrivere, telefoni che rievocano gli anni passati, la loro bellezza lo acceca distraendolo spesso dalla trama

perdonategli la debolezza
per cortesia

le luci si riaccendono, la respirazione rallenta ma le nostre menti sono ancora in fermento, usciamo perplessi con il timore di trascorrere una notte difficile e la speranza di dormire sonni tranquilli

Elisa Bollazzi