Mercoledì, 15 Febbraio 2012 22:07

FRANKENSTEIN - Mary Shelley

Non prendete in mano questo libro pensando sia un horror. È un’insospettabile storia di solitudine, sofferenza e follia. È la storia dell’inguaribile inclinazione dell’uomo a giocare ad essere Dio, quando non è in grado di reggere un tale peso, è la storia di una creatura che viene lasciata sola da tutti, guardata con terrore e raccapriccio. È la storia di qualcuno che non ha chiesto di vivere, che non si sa controllare, e che vive nel solitario struggimento per la mancanza di amore e per il senso di colpa generato dall’impossibilità di controllare la propria forza, un’anima nobile in un corpo orrendo. A mio parere, è in sostanza una storia che parla dell’orrore del razzismo.

Toccante.

 

Beatrice

Pubblicato in Narrativa

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