Mercoledì, 28 Gennaio 2015 00:00

78.08 - Tommaso Labranca

Labranca propone uno stralcio della vita familiare di Antonio Maniero che, appassionato di cinema, tende a identificarsi con il Tony Manero-John Travolta di La febbre del sabato sera ed altri eroi filmici.

L’uomo, alle prese con le difficoltà economiche è protagonista assoluto, egocentrico, amorale, anaffettivo del racconto in cui colleghi, amici e familiari sono semplici comparse, figure marginali.

Il linguaggio si avvale di battute abbastanza usuali per i sessantottini ma, nel suo perseguimento accanito, si fa eccessivamente cinico e volutamente impregnato di termini inglesi.

Ci sono anche tre finali alternativi, l’uno più incredibile dell’altro.

Ed una dichiarazione finale: a un certo punto la mia mente inizia a vagare….

Questa presa di coscienza suggerisce forse che l’assenza di contenuti e il linguaggio brutalizzante siano voluti in quanto espressione di una società 78.08 fortemente in crisi

 

Marinella

Pubblicato in Narrativa

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