SOLITUDINE

 

 

Si spegne la sera

intabarrata di malinconia,

con passi lunghi arriva la notte.

 

Una solitudine rapace,

con artigli di ghiaccio,

lacera il cuore

e spezza le ali…

 

Il gabbiano ferito,

giace su sterpaglie di indifferenza,

dove muore la speranza,

ma… i ricordi

sono vivi più che mai,

immersi in voli grandi

di azzurro!

 

Basterebbe una scheggia di sole,

per asciugare le ferite,

far rinascere la speranza,

riprendere il volo…

 

… sempre più in alto

verso l’infinito…

 

 

2° Classificata – Sezione Adulti

Autrice: Anna Maria Lavarini

Verona (Verona)

 


 

POESIA SECONDA CLASSIFICATA

"SOLITUDINE"

di Anna Maria Lavarini

 

Immagini inquietanti e dure caratterizzano la prima parte della poesia, dove viene descritto il senso di solitudine.

Poi improvvisamente i ricordi si svegliano e, "immersi" nel cielo azzurro e limpido, suscitano la speranza, quella vera e grande, che vola "verso l' infinito".

Anche il ritmo, che si fa via via leggermente più veloce, accompagna il passaggio dal buio della malinconia e dell' indifferenza alla luce della speranza e  della vita.

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