ERI UN BAMBINO

 

 

Eri un bambino che correva scalzo

con il vento nei capelli

e il sole nelle mani,

che credeva nelle favole,

che credeva nel domani.

Ma un giorno il destino

ti prese dai giochi, per portarti

nel mondo delle illusioni.

Tua madre, guardandoti negli occhi,

si accorse che la luna si era spenta,

il trono dei sogni non c’era più.

Te ne sei andato da casa,

cercando nel buio del silenzio

le grandi braccia della speranza,

mentre nell’aria sfrecciavano i pipistrelli

e nel tuo mondo si consumava la vita

dentro una siringa.

Forse in principio l’hai creduto un gioco,

ma poi i tuoi sogni si fecero carta,

articoli di giornale, coriandoli nel vento,

dove prima c’erano gli aquiloni.

Accovacciato sulla panca d’un giardino,

ti racconti antiche storie di draghi e di guerrieri,

ma non è antica la notte della tua paura,

perché tu non hai mai saputo che i letti sotto le stelle

hanno gli occhi spenti ed il respiro della solitudine.

 

 

Segnalata – Sezione Adulti

Autore: Luciano Bonvento

Buso (Rovigo)

 


 

POESIA SEGNALATA

"ERI UN BAMBINO"

di Luciano Bonvento

 

Nascoste tra le righe e le parole dense di solitudine e malinconia, il poeta narra una realtà amara che caratterizza la quotidianità della vita che affronta un'esperienza tragica.

Con immagini pregnanti di significato, i versi lasciano nel lettore una nota amara: un destino che non si fa luce ma resta nel buio.

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