Concorso di Poesia "SOLE D'AUTUNNO"

 

Tema: Osservo il cielo e....vado oltre

 

Leggere le poesie che affidate al nostro concorso è un po' come volare sui cieli d'Italia e raccogliere i pensieri più nascosti, quelle immagini colte all'improvviso e custodite per sempre in parole che sono di tutti. E' sempre una grande emozione e si rinnova il timore di violare una intimità che non ci appartiene ma che apre il cuore in un abbraccio di sentimenti, di sogni e di splendida condivisione.

Questa nostra Italia così maltrattata, questo nostro popolo che spesso non sa difendere la sua anima e non si scuote a riscattare i sentimenti, ma si accontenta di viverli in un alfabeto dei pensieri, è nello stesso tempo così intensamente ricco di amore per la vita, per i suoi misteri, per i suoi profondi significati, per le sue domande, per la gente .....

La sezione bambini ci ha regalato immagini a dipingere il cielo ed il suo profondo significato: un dipinto dopo l'altro, una musica nuova, l'acqua di ruscelli a rinfrescare la terra, sogni intuiti, desideri svelati, l'indifferenza dei grandi e la nostra indifferenza accanto alla nostra responsabilità. In alcune poesie il mare s'incontra con il cielo, diventa un tutt'uno, diventa la nostra anima e l'universo intero; la terra e l'umanità sono descritti come essenza l'uno dell'altro, ieri e oggi, inseparabili, imprescindibili, con il loro desiderio di quiete, il bisogno di pace, l'assurdità a volte del nostro vivere. Sono i bambini a ricordarci queste cose primarie, ci condannano inconsciamente per tante scelte sbagliate, per i falsi bisogni costruiti, per l'appiattimento di giorni inventati a misura del consumismo. Il cielo non è "griffato", non è oggetto di pubblicità e molte volte non l'abbiamo neppure visto.

Hanno partecipato al nostro concorso bambini di Busto – Legnano – Olgiate Olona – Vittorio Veneto (TV) – Tricase (Lecce) – Meda – Nizza Monferrato - Melazzo (Al) – Mombaruzzo – Castelboglione – Saronno – Levico Terme (TN). Li ringraziamo tutti ma soprattutto ringraziamo i loro insegnanti:

Antonella Gallazzi – Paola Ferrario – Ausilia Quaglia – Grazia Macaluso – Carmelita Paparella -

e ricordiamo gli Istituti:

Primaria Morelli – Busto A.

Primaria Crespi – Busto A.

Primaria Ada Negri – Busto A.

Primaria Ignoto Militi– Saronno

La sezione ragazzi ci consegna poesie che spaziano su temi vari e quindi alcune sono state considerate un po' fuori tema. Hanno però tutte, in comune, un profondo senso di tristezza che non può lasciarci indifferenti e ci ricorda con forza il nostro compito.

Nelle precedenti edizioni leggevo questi sentimenti accanto ad una insopprimibile voglia di ribellione, una voglia di combattere per affermare principi e ideali forti, facevo il tifo per questi ragazzi, per i loro pensieri, per le loro lotte; oggi invece leggo, sempre più spesso, un velato sospiro di rassegnazione, una consapevolezza , non nascosta, di sconfitta inevitabile come se la pace non fosse del mondo ma solo un sogno da conservare oltre il cielo.

Facciamo buon uso di queste loro riflessioni, di questi versi che vanno intesi come una denuncia ed un richiamo forte al nostro impegno.

Hanno partecipato ragazzi di Martignacco (UD) Roseto degli Abruzzi (Teramo) – Busto Arsizio

Ringraziamo tutti e anche qui soprattutto le loro insegnanti: Lucia Di Pietro – Sabrina Martignoni.

Sezione adulti Anche in questa sezione alcune poesie sono fuori tema e alcune sono sicuramente sopra le righe. In quasi tutte, la consapevolezza di un vivere che non è vivere, di un desiderio ardente di oltrepassare il muro del silenzio, della solitudine, della superficialità, e rompere quella patina che offusca ogni cosa e ci separa dal gusto della gioia piena, assaporata su ali di volo libero, immersi nel fantastico mondo che è intorno a noi e che spesso trascuriamo ignorandone la grandezza e ... il privilegio di farne parte. Emerge una grande passione per la vita, cercata e rifuggita, accarezzata e cullata, scacciata e rincorsa. Una passione che ne fa la vera meta, il senso di un esistere che è lo straordinario viaggio dentro ciascuno di noi per colmare quella profonda solitudine non solo provocata dagli altri, ma, molto più intensamente dall'io che non si riconosce. Una solitudine drammatica, che non dà tregua se non nel breve sonno di un tempo sprecato.

Ed è poi incredibile in quanti poeti resiste il ricordo profondamente tenero per i luoghi del cuore, i filari di ulivi, il silenzio delle gravine, luoghi diversi per ciascuno ma con la stessa magia, l'identico richiamo al primo respiro, al rimpianto per un tempo perduto che riconsegna, spesso solo al tramonto, la certezza e la freschezza immutata dei luoghi dell'anima.

A volte invece il disincanto prende il sopravvento, la drammaticità della solitudine irrompe prepotente ed il pensiero fugge dal sogno, se ne allontana, forse per non soffrire troppo, forse per paura di una tragica illusione.

Si incrociano sentimenti religiosi, le domande della prima alba, le paure che riposano inalterate sotto le corse di ogni giorno, talvolta una serenità inaspettata. Si intuiscono le geometrie della vita, linee parallele e segmenti che si interrompono e mettono punti dove vorremmo proseguire. Ma non servono formule, occorre osservare il cielo e...andare oltre. Oltre quel cielo che ci protegge, ...ci avvolge con le sue braccia e rimbocca i nostri sogni,............ accende la nostra fantasia, ....accarezza le nostre paure, ....ci consola e ......ci sconvolge mescolando timori e paure.

 

Benedetta Sarrica

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