ELENA BONOelena-Bono-210x300

 

 

Poetessa e scrittrice, terziaria francescana, nata nel 1921 a Sonnino (Latina) si è spenta a febbraio del 2014 a Lavagna (Genova).

La sua morte ha risvegliato interesse nei confronti delle sue opere e ha spinto un dibattito culturale che aiuta a conoscere il suo pensiero e le sue straordinarie qualità di intellettuale raffinata.

Le sue numerosissime opere di poesie, narrativa, testi teatrali sono state tradotte in francese, spagnolo, portoghese, arabo, svedese, greco, polacco e croato. Ha anche tradotto opere di Sofocle e altri.

Numerosissimi i riconoscimenti ricevuti, le interviste televisive, le opere che ne trattano la poetica e ne analizzano le tematiche. Nei suoi testi troviamo gli ideali del suo concetto di Resistenza e la sua profonda religiosità. Apprezzata più all'estero che in Italia, ne suggeriamo la lettura per riparare ad una delle numerose ingiustizie letterarie del nostro paese..

Della poesia che proponiamo vogliamo soprattutto sottolineare ...”il cuore dell'uomo è un altare” ….............”tante candele ci sono sopra l'altare” e ci emoziona questa intima relazione con l'umanità, la solidarietà della sofferenza e dell'amore,il rinnovare l'esistenza nel cuore di ognuno.

L' eternità del bene che vive, lotta e si afferma quotidianamente, da qualsiasi parte delle barricate, e trova il suo posto su questo altare custodito e protetto, costituisce lo strumento prezioso per interpretare tutte le nostre scelte. Ogni passo dell'uomo è un suo racconto, ogni vicenda si intreccia così con la vita degli altri e ne determina la coscienza storica e la responsabilità educativa. Il titolo stesso della poesia “Mi ha insegnato mio padre” sottolinea in maniera forte e imperativa il legame tra le generazioni, il filo che intreccia il passato con il presente per creare quel futuro che appartiene agli altri ma che ci contiene.

Benedetta Sarrica

Note alla poesia: Don Aldo Mei (1912-1944) fu Parroco di Fiano (Lucca).

Arrestato dai nazisti perchè accusato di aver dato rifugio a un ebreo fu condannato a morte e fucilato nonostante gli sforzi dell'arcivescovo di Lucca di salvarlo.

Su questo sito vengono utilizzati i cookies per raccogliere statistiche e gestire la navigazione. La nostra policy