Bariona o il figlio del tuonosartre

 

 

Jean Paul Sartre

 

 

La prima reazione dopo aver letto tutto d'un fiato questa breve opera teatrale di Jean Paul Sartre, con le ultime righe ancora tiepide di lettura, mentre la copertina si sovrappone lentamente alle altre pagine, è un pensiero che non vuole lasciare il racconto, vuole ancora essere legato a quello splendido concetto di speranza, sublime nella sua forza, che traspare come sentimento che rende giustizia alla fatica del vivere.

E' un sentimento forte che va oltre ogni tormento per ritrovare in pochi istanti magici la giustificazione al suo esistere.

Leggi tutto...

Eugenio Montale

 

eugenio-montale

Numerosi libri autorevoli hanno interpretato ampiamente la poetica di Eugenio Montale consegnandoci profonde riflessioni e accompagnandoci in un percorso di lettura entusiasmante e ricco di sfumature. Qui vogliamo semplicemente sottolineare le splendide poesie d’amore, da quelle contenute nella raccolta XENIA, dedicate alla moglie Drusilla Tanzi, a tutte le altre liriche. Ci raccontano di un amore tenero e potente allo stesso modo, un Amore fatto di intensa condivisione, quasi un’immersione reciproca, una complicità in un sorriso d’intesa, ricordi tangibili nella loro sfumata presenza, capaci di respirare con la forza del desiderio, invocati e desiderati come insopprimibile desiderio di ossigeno per continuare a vivere.

Una presenza che va “oltre”, un’ancora calata nel cuore ed il passato si veste di un tempo nuovo per un futuro carico di nostalgia. Fragilità di ricordi che non possono svanire, custoditi e difesi con la sicurezza di un Amore che non teme l'oblio.

 

 

Benedetta Sarrica

NAZIM HIKMET Nazım-Hikmet

 

 

Non vivere su questa terra come un inquilino

 

 

Ragazzo mio,
io non ho paura di morire.
Tuttavia, ogni tanto
mentre lavoro
nella solitudine della notte,
ho un sussulto nel cuore,
saziarsi della vita, figlio mio,
è impossibile.
Non vivere su questa terra come un inquilino,
o come un villeggiante stagionale.
Ricorda:
in questo mondo devi vivere saldo,
vivere
come nella casa paterna.
Credi al grano,
alla terra,
al mare
ma prima di tutto
all'uomo.
Ama la nuvola,
il libro
la macchina,
ma prima di tutto
l'uomo.
Senti in fondo al tuo cuore
il dolore del ramo che secca,
della stella che si spegne,
della bestia ferita,
ma prima di tutto
il dolore dell'uomo.
Godi di tutti i beni terrestri,
del sole,
della pioggia
e della neve,
dell'inverno e dell'estate,
del buio e della luce,
ma prima di tutto
godi dell'uomo.

 

Leggi tutto...

Camminando per poesia

 

Da diverso tempo proponiamo con discreta insistenza la lettura di versi poetici di autori vari, con riflessioni ampie su temi diversi e culture diverse ma che, superato il primo superficiale impatto, confermano principi, desideri, aspirazioni comuni all'intera umanità.

Spazi geografici lontani, tradizioni diverse, tempi diversi, dall'uomo preistorico, che incideva sulla rupe un tenerissimo cacciatore, all'uomo tecnologico che ricerca ancora il mistero dei numeri, si cancellano e scompaiono sotto i colpi di sentimenti unici, assoluti, fondamentali.

A volte non si comprende fino in fondo il significato di versi apparentemente ermetici ma se ne intuisce la profondità, quel mistero che si apre dentro di noi e ci fa desiderare il silenzio intorno per riconoscere quel senso che ci appartiene, che ci accomuna e ci unisce, per ascoltare quella voce che siamo e che il poeta ha solo risvegliato.

Ugualmente quindi la poesia ci aiuta anche se spesso non riusciamo a comprenderne appieno tutte le possibili sfumature, perchè continua a scavare dentro di noi e cerca,..cerca...cerca....

La bellezza di un'opera d'arte si realizza attraverso la sua interpretazione, respira nella mente e nel cuore di chi la incontra perchè pure il ricco volto di una Koré è pietra che diventa nettare se esiste l'ape”.

Ad ogni rilettura un nuovo orizzonte ed il cammino segna le tappe del nostro divenire.

La poesia ci aiuta a capire ancora di più tutte le altre arti, la profondità di un dipinto, le vibrazioni di una sinfonia, lo sguardo immobile che le tessere di un mosaico realizzano per noi. Uno sguardo che può essere amico, giudicante, compassionevole, compagno di un viaggio iniziato nell'era del primo uomo e che continua ancora con le stesse domande vestite semplicemente con un abito diverso.

 

Benedetta Sarrica

 don-aldo-meiMi ha insegnato mio padre

 


Mi ha insegnato mio padre
che il cuore dell’uomo
è un altare
dove ogni giorno
ogni istante – della notte e del giorno -
discende Gesù
agnello sacrificale
che porta sopra di sé
i peccati del mondo.
Tante candele ci sono
sopra l’altare.
Oggi ne ho acceso
anche un’altra:
per don Aldo Mei
il pretino di Lucca
che aveva nascosto
un giovane ebreo.
Arrestato dalla Gestapo
a morte fu condannato.
Morì perdonando
a tutti tutto
e chiedendo perdono di tutto a tutti,
insieme a don Bobbio, Minzoni
e ai preti di Marzabotto,
a un monsignore di curia
ucciso anche lui
alle Ardeatine.
Mentre agitava
la busta intestata
con le chiavi di Pietro
dove Sua Santità
proponeva il riscatto
di dieci dei condannati
fu fulminato dai mitra.
Cadde bocconi il bel Monsignore
e fu inizio al massacro.
O sante candele
che ardete nel mio cuore.

 


ELENA BONO


Chiavari, 18 Ottobre 2011


Per Don Aldo Mei, martire della carità.

 

Don Aldo Mei (1912-1944) fu Parroco di Fiano (Lucca).

Arrestato dai nazisti perchè accusato di aver dato rifugio a un ebreo fu condannato a morte e fucilato nonostante gli sforzi dell'arcivescovo di Lucca di salvarlo.Adididi salva

Su questo sito vengono utilizzati i cookies per raccogliere statistiche e gestire la navigazione. La nostra policy