Abbiamo rubato questa semplice frase attribuita a Galileo Galilei perché rispecchia esattamente quello che succede nelle nostre sale in questi giorni.

E’ maggio 2021, mentre vi scriviamo, ed è passato più di un anno da quando il nostro e vostro cinema era nel pieno della sua attività: un anno e più lunghissimo, pesante, interrotto solo da una breve pausa illusoria nel mese di ottobre, seguita da un’altra ennesima lunga chiusura.

Un anno di pandemia, un anno di sofferenze, un anno di restrizioni e di fatiche, di incertezze e di timori.

Nonostante il via libera alla riaperture delle sale cinematografiche, abbiamo deciso di aspettare ancora un po’; sapete ormai che a inizio giugno ogni anno chiudiamo per riposo estivo: ci sembrava inutile “arrabattare” qualche spettacolo per poco tempo, senza un filo logico, senza la precisione e l’attenzione che ci ha sempre caratterizzato in questi anni passati insieme a voi. Abbiamo preferito avere i mesi estivi a disposizione per organizzare una nuova stagione ben definita, con la prospettiva di una apertura finalmente definitiva e il mantenimento costante di ciò che programmeremo, sperando che la campagna vaccinale prosegua a spron battuto e si possa dare un freno definitivo al maledetto virus.

Ma, tornando al titolo, qualcosa “eppur si muove”: sabato sera abbiamo ospitato uno spettacolo di cabaret con Massimo Costa, Enrico Luparia e Carlo de Benedetto, tre comici famosi e conosciuti da molti di voi perché visti nei vari programmi TV comici (Colorado, Camera Cafè, Eccezionale veramente).

La settantina di persone presente si è potuta sedere ancora una volta sulle poltroncine del nostro cinema, passando una serata in allegria e dimenticando per un paio d’ore la gravosità di questi tempi bui.

Ora il teatro andrà avanti “morbidamente”, con qualche piccolo evento riservato alle scuole, in attesa della ripresa vera e propria, come nostro solito, a fine settembre.

Vi auguriamo una serena estate e confidiamo nel vostro ritorno a settembre, per riprendere da dove ci eravamo lasciati.

MG