De/tection il titolo della nuova rassegna

Busto Arsizio, 8 gennaio 2014 - Parte giovedì 9 gennaio la nuova rassegna cinematografica del Fratello Sole dal titolo De/tection (dal latino de-tegere, ossia scoperchiare il tetto, scoprire, mettere allo scoperto, svelare): "Un nuovo ciclo all'insegna dell'investigazione, dell'indagine, del pedinamento di personaggi/personae, di momenti storici, di relazioni, di volti, di dettagli, di indizi..." spiega il curatore Paolo Castelli.

In Questione di tempo (09/01) Richard Curtis smonta e ricostruisce le coordinate spazio/temporali per seguire la storia di Tim Lake, a spasso nel tempo nel tentativo di rendere la sua vita perfetta... per capire alla fine che la sofferenza non si può evitare.

Ispirato ad un fatto di cronaca, Bling Ring di Sofia Coppola (16/01) "pedina" cinque adolescenti che si intrufolano nelle case dei vip fino alla cruda realtà del confronto con la giustizia. Un altro bambino/adolescente è il protagonista di Infanzia clandestina di Benjamin Ávila (23/01): una storia vera e dura che parla con pudore e coscienza di perdita, di identità, di crescita, di lotta, di relazioni familiari, di Storia... nell'Argentina del 1979.

Con Gloria di Sebastian Lelio (30/01) ci si sposta in Cile per pedinare la vita quotidiana di una donna: 58 anni, un divorzio alle spalle e la ricerca di un nuovo amore, con tutte le complicazioni del caso.

In Zoran il mio nipote scemo (06/02) – esordio alla ragia di Matteo Oleotto – il protagonista è di nuovo un ragazzino, il nipote lasciato in eredità a Paolo Bressan da un'ignota zia residente in Slovenia. Così anche la storia familiare di Anni felici (13/02) – ultimo atto della trilogia di Daniele Luchetti – è raccontata attraverso la sguardo di Dario, il figlio di dieci anni di Guido, artista, e di Serena, casalinga.

Un castello in Italia di Valeria Bruni Tedeschi (20/02) racconta la storia di Luisa e della sua famiglia aristocratica in crisi; una storia autobiografica di bilanci, legami, desideri e perdite, riportata dalla regista con sincerità e ironia. Mentre con Il passato Asghar Farhadi (27/02) riprende il filo del discorso lasciato con Una separazione (2011) per tessere un'indagine che ha la tensione del thriller.

Il paradiso degli orchi di Nicolas Bary (06/03) si mette sulle tracce di Benjamin Malaussène, celebre personaggio letterario creato dal genio di Daniel Pennac. Infine L'ultima ruota del carro di Giovanni Veronesi (13/03) attraversa la storia del nostro paese tra il '68 e i mondiali dell'82, alla ricerca del momento preciso in cui siamo diventati quello che siamo.

Le proiezioni si terranno dal 9 gennaio al 13 marzo tutti i giovedì alle 16 e alle 21 e saranno riproposte, salvo sovrapposizione con altri eventi, la domenica negli stessi orari e il sabato sera alle 21.30.

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