LA MADRE

E il cuore quando d’un ultimo battito
avrà fatto cadere il muro d’ombra
per condurmi, Madre, sino al Signore,
come una volta mi darai la mano.

In ginocchio, decisa,
Sarai una statua davanti all’eterno,
come già ti vedeva
quando eri ancora in vita.

 

Alzerai tremante le vecchie braccia,
come quando spirasti
dicendo: Mio Dio, eccomi.

E solo quando m’avrà perdonato,
ti verrà desiderio di guardarmi.
Ricorderai d’avermi atteso tanto,
e avrai negli occhi un rapido sospiro.

 

 

Nel 1930 Maria Lunardini morì: per Ungaretti la figura materna è stata il punto di riferimento primario, avendo perso il padre quando  aveva solo 2 anni. 
La poesia quindi esprime la volontà di poter riavere un dialogo ultraterreno con la madre. Ungaretti ha voglia di poterla incontrare, consapevole che ciò è possibile solo attraverso il passaggio della morte, ma grazie alla figura della madre la morte non fa più paura. Anzi, è un valido motivo per ritrovare quella pace e combattere la sofferenza.
Il legame viscerale con la madre permette al poeta di non aver paura della morte, convinto che ci sarà lei ad offrirgli la sua mano come quando era bambino.
La mamma apparirà forte e decisa in preghiera di fronte a Dio, come nel ricordo che il poeta aveva della stessa.
La madre gli mostrerà il proprio sguardo solo dopo che il Signore lo avrà perdonato, un elemento che evidenzia l’incontro di Ungaretti con la spiritualità e la religione. C’è voglia di trovare meditazione religiosa. 
La madre quindi rappresenta il suo percorso verso la salvezza, lo accompagnerà verso quella pace che è gli è sempre mancata.
Ciò che colpisce della poesia è che l’affetto materno è sinonimo di valori morali. Si evince dal fatto che l’atteggiamento materno è severo nelle prime strofe del poema per trasformarsi in affettuoso e colmo di amore per il figlio nella parte finale. 
Il senso della morte nella poesia è assimilabile ad un viaggio, ad un ponte utile per ritrovare quell’amore sano e spirituale rappresentato dal perdono di Dio e dall’affetto materno. 

 

Fonte: Libreriamo.it

 

MGF