Narrativa

Narrativa

Mercoledì, 28 Gennaio 2015 00:00

78.08 - Tommaso Labranca

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Labranca propone uno stralcio della vita familiare di Antonio Maniero che, appassionato di cinema, tende a identificarsi con il Tony Manero-John Travolta di La febbre del sabato sera ed altri eroi filmici.

L’uomo, alle prese con le difficoltà economiche è protagonista assoluto, egocentrico, amorale, anaffettivo del racconto in cui colleghi, amici e familiari sono semplici comparse, figure marginali.

Il linguaggio si avvale di battute abbastanza usuali per i sessantottini ma, nel suo perseguimento accanito, si fa eccessivamente cinico e volutamente impregnato di termini inglesi.

Ci sono anche tre finali alternativi, l’uno più incredibile dell’altro.

Ed una dichiarazione finale: a un certo punto la mia mente inizia a vagare….

Questa presa di coscienza suggerisce forse che l’assenza di contenuti e il linguaggio brutalizzante siano voluti in quanto espressione di una società 78.08 fortemente in crisi

 

Marinella

E’ un romanzo grande, questo dell’israeliano David Grossman, ed un grande romanzo: bisogna sapere subito che si affronta un romanzo di 780 pagine perché è una cosa impegnativa; il libro è impegnativo, scritto con uno stile molto personale dove si intrecciano senza soluzione di continuità dialoghi e pensieri solo pensati, riflessioni e descrizioni di paesaggi, vita attuale e ricordi. Tuttavia, nel momento in cui si riesce a entrare nel meccanismo ecco che si scopre l’ efficacia di un simile procedere che dà il senso della contemporaneità degli accadimenti e dei pensieri intrecciati dei vari protagonisti; e si scopre anche la grandiosità del romanzo che racconta il dramma umano di una mamma, il cui figlio Ofer ( in israeliano significa “cerbiatto”) è stato richiamato per partecipare a incursioni in Cisgiordania in un paese – Israele - perennemente in guerra e il suo modo di vincere il terrore di venire svegliata nel cuore della notte per apprendere la notizia della sua morte: un modo che permette di spostarsi nello spazio (intraprende un viaggio attraverso il paese in compagnia di un amico di gioventù) e nel tempo, recuperando ricordi, gioie inaspettate e sofferenze.

Paola

Martedì, 21 Gennaio 2014 00:00

AMARE ANCORA - Danielle Steel

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Un bel romanzo. Parla di una famiglia felice composta da marito, moglie e figlioletto che viene sconvolta dall'omicidio del marito e Isabella (la moglie) deve farcela da sola a sopportareil dolore per lei e il figlio, cercando di andare avanti comunque...finchè non arriverà un uomo che forse l'aiuterà nel gravoso compito.
Una lettura leggera ma piacevole, per svagarsi un po' e sperare che sia sempre possibile un nuovo inizio.

Cia

Martedì, 08 Gennaio 2013 00:00

AMORE TANGO - Maria Finn

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Per gli appassionati del tango e della musica che lo celebra.

Il tango come terapia per ricominciare a vivere dopo un dolore straziante; le figure del ballo come opportunità di riappropriarsi del proprio corpo, di riacquistare la capacità e la volontà di abbandonarsi ad un altro che conduce; riuscire di nuovo e più profondamente ad ascoltare le proprie emozioni senza la paura ed il pudore di lasciare trapelare all'esterno di se stessi: insomma, per l'autrice ogni figura è un ulteriore passo verso la riconquista di sé.

Paola

Mercoledì, 26 Settembre 2012 00:00

APPARTAMENTO AD ATENE - Glenway Wescott

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Glenway Wescott inizia il romanzo con una particolareggiata descrizione dei personaggi che ne anticipa fortemente il contenuto: la follia della guerra che irrompe in una famiglia greca e che si mostra in tutte le sue contraddizioni.

Attraverso gli occhi degli Helianos, l'autore indaga con cura e descrive minuziosamente le dinamiche familiari e i mutamenti che subiscono a causa della presenza di Kalter, ufficiale tedesco che porta con sè crudeltà dai risvolti inaspettati.

Da una finestra veglia il Partenone, custode dell'antica cultura greca, purtroppo impotente di fronte alle atrocità che si consumano.

Pubblicato nel 1945, questo romanzo lascia oggi stupefatti per la fulmineità con la quale sembra aver assimilato un lungo e tortuoso lavoro di elaborazione dell'orrore che cominciò alla fine della guerra e non si è certo concluso. Il lettore si trova di fronte all'inquietante capacità dell'autore di ingrandire e osservare da vicino ogni moto della psiche, come se si trattasse di corpi in lento, fatale movimento.

Assolutamente consigliata anche la versione cinematografica del regista Ruggero Dipaola, vincitore del Premio città di Busto Arsizio come miglior film BAFF 2012.

Milena Bernacchi

Mercoledì, 28 Gennaio 2015 00:00

ARRIVA MAIGRET! - Georges SImenon

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Due indagini del sempre amato commissario Maigret, che svela misteri fumando la pipa, bevendo ‘goccetti’ e meditando mentre assapora piatti di buona cucina.

Solo così riesce ad immergersi nelle atmosfere dei luoghi in cui i delitti sono stati commessi, un po’ lasciandosi guidare dal suo istinto e un po’ immedesimandosi nei personaggi e nelle loro azioni.

Poi, mentre si legge, come non raffigurarselo come il grandissimo e indimenticabile Gino Cervi?

Da leggere se si vogliono passare ore piacevoli e pacate.

Maria Grazia

Martedì, 12 Novembre 2013 00:00

AUTORITRATTO - Rosamunde Pilcher

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Il tormentato rapporto tra padre e figlia su uno sfondo romantico.

E' un romanzo per una lettura piacevole, scritto bene, sarà apprezzato da chi ama una lettura di evasione, poco impegnativa e divertente.

Cia

Sabato, 27 Dicembre 2014 00:00

BROOKLYN SENZA MADRE - Jonathan Lethem

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Un libro intenso, che racconta la difficile esperienza di un orfano con problemi mentali, cresciuto dalla mala.

Si vede costretto ad indagare personalmente con la sola compagnia della sua Sindrome di Tourette che lo ostacola.

Incontrerà una serie di personaggi, molto negativi. La sua indagine lo obbligherà a crescere e a scendere a patti con la Tourette: la vera sfida sarà verso la propria mente.

 

Beatrice

Martedì, 12 Novembre 2013 00:00

CARA DOTTORESSA... - Mariolina Ceriotti Migliarese

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Sono tutte le risposte alle “famiglie imperfette”…

Io l'ho letto con interesse perchè ci sono domande e risposte anche di nonni, oltre che di papà e mamme in crisi.

Cia

E’una vivace raccolta di domande e risposte su varie questioni, dalla salute alla famiglia ai sentimenti, selezionati da una rubrica che Ozzy Osbourne tiene settimanalmente sul Sunday Post. Una lettura leggera per “staccare” un po’ dalla vita quotidiana, con in fondo in fondo anche una morale: Ozzy Osbourne ha trascorso quarant’anni di adolescenza irresponsabile, ma a sessant’anni e rotti, dopo aver riunito numerosissime folle, azzannato un pipistrello ed essere clinicamente morto un paio di volte, ha ristabilito le proprie priorità e da queste buffe pagine c’insegna che la vita è importante e che la famiglia sarà sempre la folla più importante che val la pena di riunire.

Beatrice

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