Poesia

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Mercoledì, 28 Gennaio 2015 00:00

NEL GIARDINO DELLE ROSE - Tina Tognon

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Clementina Tognon è nata a Busto Arsizio.

Ha trascorso oltre 60 anni nel rione Madonna Regina dove ha partecipato, con impegno, alle attività oratoriali con le figlie Rita e Silvia, condividendo esperienze e valori con le persone che ha incontrato.

Ora vive a Solbiate Olona vicino a Rita, Silvia, Francesca, Alessia e Paola...i fiori più belli del suo giardino.

Mercoledì, 21 Novembre 2012 12:57

POESIE - Eugenio Montale

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 Poeta italiano nato a Genova nel 1896 e morto a Milano nel 1981. Trasferitosi a Firenze nel 1929, diresse il gabinetto di Vieusseux, da dove fu poi allontanato per non aver aderito al fascismo. Nel secondo dopoguerra, si iscrisse al Partito d'Azione e fu tra i redattori del giornale "Il Mondo". Nel 1965 gli è stato conferito il premio Nobel. Fin dalla più antica lirica di "Ossi di seppia" (1925), "Meriggiare pallido e assorto", si configura già nell'aspro simbolo della "Muraglia", la solitudine dell'uomo, prigioniero di un mondo ostile.
Non rimane al poeta che la lucida proclamazione della "divina indifferenza", frutto di una stoica apatia (spesso il male di vivere), cui però si alterna la disperata constatazione dell'insanabile frattura tra noi e il nostro passato. Al centro della successiva raccolta, "Le Occasioni" (1939), sta la serie dei "Mottetti", che assumono la forma di un colloquio d'amore con Clizia, la donna lontana, la cui immagine il poeta tenta fino all' ultimo di sottrarre alla rovina della "memoria che si sfolla", ma nella parte finale del libro, la vicenda d'amore si salda con il preannuncio della tragedia della guerra.

Cerniera verso il terzo libro montaliano è Finisterre (1943), il cui titolo allude al confine dell'imbarbarimento umano segnato dalla guerra. Nella Bufera e altro (1956) tale follia omicida ha il suo cupo scenario in uno specchio scuro, privo di immagini.

Il lavoro poetico successivo alla Bufera, dal 1962 al 1970, è raccolto in Satura.

Finissimo traduttore, Montale ha raccolto in volume i suoi articoli di costume, le sue prose di viaggio, le sue confessioni e annotazioni, i suoi saggi letterati.

Dopo un breve intervallo di politica militante nel Partito d'Azione, Montale diventa collaboratore del "Corriere della sera" e si stabilisce l'anno dopo a Milano, dove muore nel 1981, avendo prima ottenuto la nomina a senatore a vita e, nel 1975, il Premio Nobel per la Letteratura.

Martedì, 20 Novembre 2012 19:16

SENTIERI DI POESIA - Giovanni Ruccia

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Giovanni Ruccia ha svolto attività di giudice, fino alle cariche di Consigliere di Corte d’Appello e di Presidente di Tribunale e di Presidente di Sezione della Giustizia Tributaria regionale.

Suoi articoli di carattere giuridico e di vario genere sono pubblicati su riviste specializzate.

Ha esordito nel campo della poesia pubblicando nel 2005 la raccolta Sentieri di Poesie.

Nel 2004 ha tenuto insieme al pittore Luigi Marenco una mostra di poesie e dipinti dal titolo “Alla fonte del Ticino” all’Università del Melo di Gallarate. Inoltre, sempre con il pittore Marenco, ha realizzato una cartella di dieci poesie e cinque litografie dal titolo “Strami d’Arte”.

Del 2007 e 2009 le raccolte di poesie Anelli e Gocce che riflettono.

Mercoledì, 21 Novembre 2012 12:21

SINFONIA DI NOVEMBRE - Czeslaw Milosz

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 Nato a Šeteniai, oggi in Lituania, ma allora facente parte dell'Impero russo, Czesław Miłosz frequenta le scuole superiori e l'università a Vilnius, oggi in Lituania ma allora in Polonia. Cofondatore del gruppo letterario "Zagary", fa il suo debutto nel 1930 con due volumi di poesia. Lavora per la radio polacca e continua il proprio percorso creativo seguendo con attenzione i fatti che affliggeranno la Polonia, stretta tra le rivendicazioni di Germania e Russia. Passa la maggior parte della guerra a Varsavia lavorando per la stampa underground.

Dopo la guerra, diventa addetto culturale all'ambasciata polacca a Washington e successivamente a Parigi, nel 1951. Fortemente critico rispetto alla condotta governativa e al clima culturale imposto da un'élite politica e intellettuale formatasi a Mosca, non esita a manifestare il proprio scetticismo sulle prospettive del socialismo reale. In seguito alla rottura con il partito comunista, chiede asilo politico in Francia, per trasferirsi successivamente negli Stati Uniti. A contatto con il clima culturale fervente di Berkeley, in California, dove insegna letteratura polacca, continua la propria opera poetica dedicandosi parallelamente all'attività di traduzione, cruciale per la diffusione della poesia polacca in ambito anglo-americano e successivamente europeo.

Nel 1980 gli è stato conferito il Premio Nobel per la letteratura con la motivazione:

« A chi, con voce lungimirante e senza compromessi, ha esposto la condizione dell'uomo in un mondo di duri conflitti. »

Nello stesso anno, gli operai di Solidarnosc trascrivono brani di una sua poesia ai piedi del monumento dedicato ai lavoratori uccisi dalla polizia di partito durante gli scioperi di contestazione.

Nel 1993 ha ricevuto il Premio Grinzane Cavour.

 

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