Venerdì 22 novembre 2019 – ore 10.00 (Settimana dell’Infanzia)

IL CIRCO DEI DIRITTI: Martina in viaggio
LeFenicie Teatro

Martina vive in un circo. È’ l’unica bambina della carovana e lavora tutti i giorni per diventare “la più brava acrobata di tutti i circhi del mondo”; si impegna così tanto nei suoi esercizi che non ha il tempo di “fare la bambina”: niente amici, niente giochi, niente fantasia, niente sogni e nessuna voglia di fare domande né di andare a scuola! Un giorno nel circo arriva un viaggiatore, il clown Baluba, che intuisce che la bambina non sa cosa sia “la pozione dei desideri”; le regala così delle calze magiche per compiere un viaggio in quattro mondi fantastici e assaggiare finalmente questa bibita. In questo viaggio Martina conoscerà personaggi fantastici, affronterà diverse prove e imparerà giocando; troverà così il segreto dei bambini del Mondo e lo regalerà a tutti gli spettatori. Dal viaggio Martina tornerà con la voglia di scoprire, di giocare e di sorridere, per diventare grande un passo alla volta.
In modo chiaro viene presentato il difficile tema dei diritti dei bambini, concentrandosi in particolare sul diritto al gioco e all’istruzione. Il clown Baluba assume la figura dell’adulto che affianca, senza interferire, nel cammino di conoscenza di Martina, accompagnando da lontano e mostrando le diverse opportunità di crescita che un bambino dovrebbe avere; Martina, rappresentante di tutti i bambini, è la protagonista dei viaggi fantastici, in cui scoprirà i diritti dei bambini, e a lei è affidata la riflessione sulle cose imparate. Non mancano clownerie, giocoleria e piccola acrobatica, e la parata finale del circo dei diritti, come in un vero spettacolo circense.

Particolarmente indicato per la scuola elementare (età 6 – 11 anni).

Ingresso: 4,50 euro

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Venerdì 6 dicembre 2019 – ore 10.00

ASPETTANDO NATALE In cielo, in terra, in fondo al mare…
di e con Ferruccio Filipazzi

Ferruccio (l’ultimo dei cantastorie?), in scena con la sua chitarra, racconta e canta quell’atmosfera così speciale che si respira nel tempo del Natale, aiutato dagli oggetti magici e gioiosi di Marco, che si fanno luce, movimento, scenografia. Un’attesa difficile da descrivere, fatta di sogni, di magie, di grandi speranze ma anche di piccoli gesti, sorrisi, abbracci… così se abbraccio un bambino, lo accompagno a letto e gli canto una ninna-nanna che parla di un desiderio di pace e d’amore, è come se entrassimo nella pancia del mondo. Un mondo più bello.
C’erano una volta, su una montagna, tre pini: erano nati vicini e si volevano molto bene. Al ritmo delle stagioni il tempo scorreva felice tra fiori, colori e canti d’ uccelli … ma poi arrivava dicembre, il mese della paura! Sì, perché a dicembre, ricominciava, come ogni anno, la caccia agli alberi di Natale. Il cielo aveva il sole, aveva le nuvole, aveva il vento, ma il cielo nel mese di dicembre non aveva la neve. Che fare? Celeste, il più fantasioso dei bambini del cielo prese carta e penna e scrisse:” Cari bambini della Terra…”
Quell’anno nevicò così tanto, ma così tanto, che il giorno di Natale i fiocchi di neve non sapevano più dove posarsi: in cielo e in terra tutti i posti erano occupati. Solo sulla superficie del mare di posto libero ce n’era tanto…

Fascia d’età: dai 3 agli 11 anni

Ingresso: 4,50 euro

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27 marzo 2020 – ore 10.00

IL CAGNOLINO CHE VA A NOZZE
Il Teatrino dello Sguardo di Sara Goldoni

Liberamente ispirato ad una favola di tradizione popolare,La storia racconta di
un cagnolino emiliano che viene invitato ad una festa di nozze dalla barboncina Pucci, a mangiare cotechino e fagioli. La strada è lunga, passa per il bosco, e si rischia di incontrare…non certo il lupo, che di questi tempi “ esiste solo nelle favole”…! Un frammento di quotidianità canina a sfondo animalista, fatta di istinti, stoltezze e furbizie, pericoli e trovate risolutorie.
Lo spettacolo è ispirato ad una fiaba popolare, di tradizione orale… la raccontava nonna della burattinaia, Ornella, nata a Reggio Emilia. Le nonne, si sa, conoscono sempre le storie più originali, sanno mescolare sapientemente la memoria all’estro, creando un “taglio personale” irresistibile. Proponendo questa storia, a sua volta reinterpretata, la compagnia tenta di rendere omaggio alla “comunità planetaria delle nonne”, sottolineando la potenzialità di un patrimonio culturale popolare che non deve scomparire…
Tecnica d’ animazione : muppet

Fascia d’età: dai 3 ai 10 anni

Ingresso: 4,50 euro

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24 aprile 2020 – ore 10.00

ALI LIBERE
LeFenicie Teatro
In coproduzione con Crocevia Dei Viandanti

Ci sono storie che vanno soltanto raccontate. Ci sono storie che già sono spettacoli e sono scritte sulla pagina di un libro. Una di queste è la storia di “Cipì” scritta da Mario Lodi. Mentre leggiamo voliamo dentro le immagini che la magia della parola scritta ci regala: il fiume, che diventa Nastro d’Argento, il sole che è Palla di Fuoco, il temporale che diventa una memorabile metafora della guerra, la neve ovvero la danza delle farfalle bianche. Voliamo insieme ai personaggi, Cipì e la sua compagna Passerì, a conoscere gli altri protagonisti di questa storia: la solitaria Margherì, il malvagio Signore della Notte. Ogni parola contiene un’immagine, e il tutto è splendido racconto della vita e dei suoi accadimenti. Cosa resta da fare al teatro con un testo che non ha bisogno di essere modificato o riscritto? Si può raccontare ad alta voce. Si possono ricreare con tocchi di scenografia gli ambienti della storia, si può dare voce ai personaggi, ma soprattutto si può raccontare a un pubblico l’amore per un libro, per una storia, per la storia di Cipì, che nasce, cresce e diventa grande tra pericoli e bellezze della vita. E si può essere in due, un attore e un’attrice, che si contendono lo spazio e il tempo della narrazione e si lasciano travolgere dalla storia e si sorprendono ogni volta insieme a Cipì che scopre il mondo.
Questo spettacolo vuole essere un atto d’amore per un libro che è stato protagonista della nostra infanzia e che ancora, da adulti, ci fa emozionare e ci fa sognare. Abbiamo voglia di raccontare a tutti la storia di Cipì, soprattutto ai piccoli, perché abbiano voglia di leggerla, per diventare un giorno adulti in grado di emozionarsi e sognare.

Fascia d’età: dai 4 ai 10 anni

Ingresso: 4,50 euro