INCANTI – 2° parte

13-16 gennaio 2022 – COME UN GATTO IN TANGENZIALE – Ritorno a Coccia di Morto di Riccardo Milani
Monika è stata arrestata perché le sue sorelle gemelle cleptomani hanno nascosto la loro refurtiva in un locale di sua proprietà. L’unica persona che può aiutarla è Giovanni, che riesce ad ottenere per lei una conversione di pena, dal carcere ad una parrocchia di periferia impegnata nel sociale. La parrocchia sorge proprio accanto al nuovo polo culturale che Giovanni sta contribuendo a lanciare, e la presenza costante di una “coatta della borgata Bastogi” risulta oltremodo imbarazzante per il politico radical chic con nuova fidanzata cacciatrice di sponsor.
Milani non si accontenta di ripetere la formula del film precedente, ma lavora sull’approfondimento delle storie e dei personaggi, arricchendo la trama di figure di contorno e consentendosi un vero affondo critico.

20-23 gennaio 2022 – LA SIGNORA DELLE ROSE di Pierre Pinaud
Creatrice di stupende rose da competizione, Eve ha ereditato l’attività dall’amato padre ed è diventata un punto di riferimento nell’industria floreale francese. Ma la sua è una società piccola, che può contare sull’unico aiuto della fedele segretaria Vera; con le poche serre che gestiscono, le due non sono in grado di reggere il confronto con l’approccio industriale del concorrente Lamarzelle. Sull’orlo della bancarotta, Eve recluta tre nuovi stagisti per mettere in atto un piano rocambolesco che la aiuti a creare la rosa perfetta. La signora delle rose è un’ode alle cose da farsi in modo antico, alla bellezza da ricercarsi attraverso la lentezza, per i fiori come per l’arte e per la vita di tutti i giorni. Un bel momento per fare ordine nell’anima e scaldare il cuore.

27-30 gennaio 2022 – PETITE MAMAN di Céline Sciamma
La nonna di Nelly muore in una casa di riposo. Lei e i genitori raggiungono quella che era la sua abitazione per sistemarla per una probabile vendita. La mamma, Marion, ritrova ciò che possedeva quando era bambina e racconta di una capanna costruita nel bosco che si trova nei pressi dell’abitazione. D’improvviso poi parte lasciandola sola con il padre. Girovagando nel bosco Nelly trova una bambina che sta costruendo una capanna. Quella bambina si chiama Marion. Nelly e Marion, con la profondità dei loro sguardi, ci fanno percepire quasi sensorialmente ciò che da piccoli si può provare dinanzi al distacco e al timore della perdita. Sciamma ci suggerisce che, se ancora lo si può fare, conoscere di più sull’infanzia dei nostri genitori può aiutarci a capirli meglio e ad amarli di più.

3-6 febbraio 2022 – NON ODIARE di Mauro Mancini
Simone Segre è un chirurgo con una ferita aperta. Da qualche parte nel suo background c’è un dolore che non passa e un padre ingombrante, sopravvissuto alla Shoah. L’omissione di soccorso alla vittima di un pirata della strada con la svastica tatuata sul petto travolge la sua vita e lo conduce fino a Marica, una giovane donna, figlia della vittima. Per mettere a tacere il senso di colpa assume Marica come collaboratrice domestica e si scontra con suo fratello, giovane camerata che non vuole saperne di ebrei ed emigrati.
Un esordio, questo di Mancini, che punta in alto, sonda i limiti del perdono e affida ad Alessandro Gassmann il suo ruolo più bello e viscerale. L’attore abita il dolore e lo restituisce con una performance rigorosa e implacabile nel rifiutare la grazia.

10-13 febbraio 2022 – L’ARMINUTA di Giuseppe Bonito
Estate 1975. Una tredicenne diventa, senza che nessuno chieda il suo consenso, “l’arminuta” cioè la ritornata. Fa cioè ritorno a una famiglia biologica di cui non sapeva nulla. Passa da un’agiata esistenza piccolo borghese a una vita nelle campagne abruzzesi in cui regnano la povertà e la mancanza di cultura.
Giuseppe Bonito prosegue con rigore e con grande efficacia il suo percorso di indagine sulle dinamiche familiari e si confronta ora con il romanzo vincitore del Premio Campiello scritto da Donatella Di Pietrantonio. Bonito sa costruire la narrazione intersecando con maestria due piani: la vicenda dell’arminuta si radica nella realtà del dopo boom economico degli anni ’60, ma si estende anche a condizioni e costrizioni che purtroppo sussistono nel presente.

17-20 febbraio 2022 – FREAKS OUT di Gabriele Mainetti
C’è una guerra che brucia il mondo e i diversi. C’è un circo. Dentro al circo quattro freaks che strappano sorrisi all’orrore: Matilde la ragazza elettrica, Fulvio l’uomo lupo, Mario il nano calamita, Cencio il ragazzo degli insetti. A guidarli è Israel, artista ebreo. Assediati dai nazisti, decidono di imbarcarsi per l’America ma incontrano Franz, pianista tedesco e direttore artistico del Zirkus Berlin, con troppe dita e poco cuore. Franz vede il futuro e vuole cambiarlo: la Germania non perderà la guerra. A confermarlo sono i suoi deliri, a garantirlo i superpoteri dei quattro freaks. A Franz non resta che scovarli. Alla caricatura distruttiva del nazismo trionfante, Mainetti oppone quattro eroi popolari, poveri diavoli e nobili attori che maneggiano il grottesco con brio.

24-27 febbraio 2022 – È STATA LA MANO DI DIO di Paolo Sorrentino
Fabio è uno dei tre figli di Saverio e Maria, coppia della buona borghesia napoletana, circondata da vicini, parenti e amici che condividono allegria e problemi famigliari. Adolescente incerto sul futuro dopo un diploma di maturità classica ancora da conquistare, Fabio è circondato da un caleidoscopio domestico fatto di scherzi materni e stoccate paterne, di un fratello che sogna il cinema e una sorella che vive chiusa in bagno, più tanti personaggi che costituiscono un teatro partenopeo da far invidia ad Eduardo. Si ride, tanto, in questa storia e in questa galleria di personaggi a volte grotteschi ma mai meno che umani. E Maradona è il nume tutelare ricorrente che manda segni da lontano, che fa ballare sui balconi un’intera città, che salva la vita e l’onore.

3-6 marzo 2022 – LA PERSONA PEGGIORE DEL MONDO di Joachim Trier
Oslo. Julie ha quasi trent’anni e non ha ancora scelto la sua strada. È passata dalla medicina alla psicologia alla fotografia e ad ogni scelta si è accompagnata una relazione. Tutto cambia quando incontra Axel, autore di fumetti underground che hanno per protagonista un eroe politicamente scorretto. Julie va a vivere con Axel e si confronta con il mondo esterno, con il costante progetto di fare figli messo sul tavolo (da lui). Ma l’irrequietezza della giovane donna non è ancora terminata, e il destino riserverà sia a lei che ad Axel parecchie sorprese. Trier mette in scena il romanzo di Julie alternando un’ironia nordica e sottile ad un afflato romantico, vorticoso e irresistibile, perfetto per i nostri tempi, con un’eroina mai giudicante e mai giudicata.

10-13 marzo 2022 – FRANCE di Bruno Dumont
France de Meurs è una stella del giornalismo che brilla su un canale di informazione e nei reportage sul Medioriente. Priva di scrupoli e di qualsiasi valore deontologico, gestisce la sua famiglia come la sua équipe, con cinismo e je-m’en-foutisme. Ma un giorno tampona Baptiste, un povero diavolo che fa consegne a domicilio, e il suo piccolo circo mediatico collassa. La depressione è dietro l’angolo, il congedo pure. France ripiega su una clinica privata e progetta la redenzione davanti alle montagne svizzere e tra le braccia di un amante occasionale. Dietro la satira sociale idrofoba, resiste quell’arte singolare di Dumont di spingere gli attori fuori dalla loro zona di comfort. Bruno Dumont, con France, atterra bruscamente nel deserto del reale.

17-20 marzo 2022 – LA RAGAZZA DI STILLWATER di Tom McCarthy
Bill Baker, operaio petrolifero dell’Oklahoma, arriva a Marsiglia per stare vicino alla figlia Allison, da cinque anni in carcere dopo la condanna per un omicidio che dice di non aver commesso. Nel tentativo di dimostrare l’innocenza della figlia, Bill, frenato dalle incomprensioni linguistiche e culturali, s’imbatte nell’attrice Virginie, dalla quale si fa aiutare per traduzioni e ricerche. Poco alla volta l’uomo ritrova il rapporto con Allison e avvia una relazione con Virginie e la figlia Maya, nella quale vede l’occasione per redimersi dalle sue mancanze di padre. Matt Damon è protagonista di un dramma che dall’America profonda arriva al sud della Francia, facendo scontrare con delicatezza lingue, mondi e culture, in un film intimo e maturo come a Hollywood non se ne vedeva da tempo.