5 e 6 novembre 2018

Sandrone soldato

ovvero

Per la più grande Italia

Con Elis Ferracini e Maurizio Mantani – FèMa Teatro

Testo: Angelo Ruozi Incerti

Drammaturgia: FèMa Teatro

Regia: FèMa Teatro con la collaborazione di Ferruccio Filippazzi

Spettacolo di burattini e marionette da tavolo rivolto ad un pubblico di giovani ed adulti sui temi dell’atrocità della guerra, grande affare per pochi e grande tragedia per tutti, e sulla necessità della fratellanza. Copione per burattini scritto dall’ufficiale Angelo Ruozi Incerti, che, partito come ufficiale dell’esercito regio per il fronte, dopo Caporetto fu fatto prigioniero e condotto a Cellelager vicino ad Hannover in Germania. Là, un secolo fa, il copione fu scritto e rappresentato e ancora oggi è critica spietata contro i potenti, appello alla fratellanza.

Riportare in scena SANDRONE SOLDATO attraverso i burattini, come accadde un secolo fa fra i prigionieri di Celle, significa ritrovare il tono schietto e popolare di questa storia, avvicinarla alla gente, riproporre lo scarto fra il contadino Sandrone e i padroni e i generali che l’hanno spedito al fronte per i loro interessi e la loro carriera. Sandrone riconoscerà, oltre ai suoi compagni di sventura evocati nel testo e persi nella guerra, il fratello che sta nella trincea opposta, ma come lui mandato a morire al fronte. E’ oggi come ieri guerra fra poveri, mentre i ricchi si fregano le mani e non solo. La nostra ‘riedizione’ di SANDRONE SOLDATO aggiunge all’originale, a cui abbiamo cercato di stare fedeli dentro la necessità di ‘presente’ dei burattini, una narrazione parallela ed intrecciata alla storia di SANDRONE SOLDATO. A marionette da tavolo l’onere raccontare la vita di Ruozi nel lager e aprire uno squarcio sulla prigionia, ma anche raccontare di umanità che resiste all’orrore grazie all’intelligenza, alla capacità critica e all’arte. SANDRONE SOLDATO non è operazione ‘museale’ bensì nuova proposta di FéMATeatro che prosegue nel proprio percorso di teatro di figura che racconti a suo modo la Storia e coltivi la Memoria.

FéMa Teatro

E’  la formazione artistica composta Elis Ferracini e Maurizio Mantani, entrambi burattinai di ventennale esperienza.

FèMA nasce dall’abbreviazione dei cognomi dei due componenti della compagnia, ma la parola FèMA è anche il romagnolo di fame, quindi il teatro della fame. “Mia nonna -racconta Maurizio- diceva sempre degli attori che d’estate venivano a casa nostra dagli anni ’50 ai ’70; i’an na fèma da cumedient… – hanno una fame da commedianti…”

Non è cambiato molto da allora: gli attori hanno ancora fame, forse di più, ma la nostra fame è anche quella di mettere un scena il mondo che ci circonda, è la fame di un teatro che serva a qualcosa.

http://www.femateatro.it/