QUANDO FINIRÀ LA GUERRA

Quando finirà la guerra,
non avrò
più paura della pioggia,
non avrò
più paura
di restare alla finestra,
e non chiuderò
più le tende.
Spazzerò via la polvere
dalla soglia
di casa nostra,
e se la casa
non ci sarà più,
abbraccerò le sue macerie,
perché ogni pietra, lì,
è la mia casa.
Resterò a lungo
sulla spiaggia,
affonderò nei miei pensieri,
e non avrò timore
della sagoma
di una nave da guerra
che si frappone
tra me e il mare.
Bacerò
le mani dei soccorritori,
dei volontari
della protezione civile,
perché quando sentivo
il rombo degli aerei
sopra di noi,
perdevo la voce
e non riuscivo a muovermi,
mentre loro correvano
tra le macerie
gridando:
“C’è qualcuno che mi sente?
C’è ancora qualcuno vivo?”

ALAA AL-QATRAWI

Alaa al-Qatrawi è nata nella Striscia di Gaza il 3 novembre 1990. Ha completato la sua istruzione elementare e secondaria a Gaza prima di entrare all’Istituto di Studi Arabi presso l’ Università Islamica di Gaza nel 2008, dove ha continuato i suoi studi universitari. Ha conseguito la laurea triennale, la laurea magistrale e il dottorato in letteratura araba , laureandosi con un dottorato di ricerca nel 2022.
Oltre a essere poetessa e scrittrice, Alaa al-Qatrawi ha lavorato come insegnante di lingua araba nelle scuole dell’UNRWA . Lì ha sviluppato diversi materiali didattici. Ha anche svolto il ruolo di redattrice linguistica di testi educativi e li ha adattati in storie animate per il canale dell’UNRWA.
Al-Qatrawi ha lavorato anche nel giornalismo e nella radio, conducendo il programma di poesia “Sull’Eufrate della poesia” sulla radio educativa del Ministero dell’Istruzione palestinese e “Conversazione dell’anima” sulla radio dell’Università islamica di Gaza.
Ha perso i suoi quattro figli, uccisi insieme a suo marito dai bombardamenti nel dicembre del 2023: Yamen di 8 anni, i gemelli Kanana e Orchid di 6 anni e Karmel, di soli 3, sono stati martirizzati a Khan Younis.
La Gaza Poets Society è la prima comunità di poesia ad alta voce nella Striscia di Gaza. Fondata nel 2018 dal giornalista e poeta Mohammed Moussa, è una piattaforma culturale nata per dare voce ai giovani talenti letterari locali e metterli in contatto con la comunità internazionale.
Alaa scrive, insieme a loro, il dramma e gli orrori che li hanno travolti, ma anche i loro sogni e le future speranze. La “Gaza Poets Society” non ha l’obiettivo di vincere premi o di ricevere pietà, ma reclama a testa alta la propria dignità e la propria emancipazione di esseri umani.
Tra le bombe e i massacri, nel mezzo di una mattanza che non potrà essere dimenticata negli anni a venire, Alaa e gli altri poeti continuano tenacemente a scrivere.

“La mia dolorosa storia e il mio continuo dolore per il martirio dei miei figli sono diventati una benzina che mi bruciava dentro, trasformandosi in testi e scritti pieni di tristezza e sofferenza da un lato, e di speranze e fantasie su ciò che avrebbero potuto essere dall’altro”

 

Cinema Fratello Sole for Gaza

 

NOTTE D’ESTATE

È una notte bellissima d’estate.
Nelle alte case stanno
spalancati i balconi
del vecchio borgo sulla vasta piazza.

 

In quell’ampio rettangolo deserto,
panchine di pietra, evonimi, acacie
disegnano in simmetria
e nere ombre sulla bianca arena.

 

Allo zenit, la luna, e sulla torre
col quadrante alla luce l’orologio.
In questo vecchio borgo vado a zonzo
solo, come un fantasma.

 

 

 

Sotto la superficie di una descrizione apparentemente serena, la vera sostanza di Notte d’estate risiede nel paradosso della dolorosa estraneità dell’uomo di fronte a un mondo che continua a scorrere. Per comprendere l’origine di questo vuoto così esagerato, è necessario calarsi nel contesto drammatico e biografico che il poeta stava attraversando proprio in quell’anno.
Arrivato a Soria, in Castiglia, per ricoprire la cattedra di lingua francese, Machado vi aveva trovato non solo la sua ispirazione letteraria, ma anche l’amore della sua vita: la dolce Leonor Izquierdo, sposata nel 1909. La loro unione, profonda e fortissima, fu però tragicamente breve.
Durante un soggiorno a Parigi, dove il poeta frequentava le lezioni del filosofo Henri Bergson, si manifestarono i sintomi devastanti di una tubercolosi avanzata. Il rientro precipitoso in Spagna non bastò a salvarla: Leonor morì per un’emottisi il primo agosto del 1912, a nemmeno vent’anni, venendo sepolta nel cimitero del borgo castigliano.
Questo lutto creò una faglia insanabile nell’esistenza del poeta, che non avrebbe mai più trovato il coraggio di fare ritorno a Soria, trasferendosi poco dopo in Andalusia per insegnare a Baeza.
Il tema centrale è proprio questa solitudine che si consuma tra le proprie radici. Machado sperimenta l’isolamento più radicale non nell’anonimato di una metropoli moderna, ma nel cuore di un luogo carico di memoria e di identità collettiva.
Il dramma della perdita si spinge fino a una totale svalutazione esistenziale: l’assenza di Leonor priva il poeta della consistenza stessa dell’essere vivo, trasformandolo in un’ombra che vaga senza più trovare un ancoraggio profondo nella realtà.
Il poeta descrive il borgo muovendosi come se stesse guidando lo sguardo dello spettatore attraverso l’obiettivo di una macchina da presa: il suo sguardo scivola dalla cima delle case alla piazza e poi risale per dare una breve impressione del cielo e della torre, fino a stringere l’inquadratura sull’io lirico che appare alla fine mentre vaga in solitudine.

 

 

ANTONIO MACHADO

Poeta spagnolo (Siviglia 1875 – Collioure, Pirenei Orientali, 1939). La sua produzione poetica mostra evidente agli inizi l’impronta del modernismo e una propensione all’introspezione intimista, per poi lasciare maggiore spazio, nelle raccolte successive, a temi legati alla terra e alla tradizione spagnola. Con il fratello Manuel studiò a Madrid nella Institución de libre enseñanza, e si trasferì in seguito a Parigi, dove lavorò come traduttore presso Garnier. Nel 1907 vinse la cattedra di francese a Soria, dove nel 1909 conobbe e sposò Leonor, molto più giovane di lui, che morì nell’agosto del 1912 lasciando nel poeta una tristezza così profonda che ne condizionò tutta la vita e la produzione. Machado si trasferì a Baeza, poi a Segovia e in seguito a Madrid. All’inizio della guerra civile si trasferì a Valencia dove collaborò a Hora de España e nel febbraio del 1939 abbandonò la Spagna per raggiungere la Francia, ma morì appena superato il confine. La produzione di Machado coincide, all’inizio, con il periodo di maggior rigoglio della poesia modernista, dalla quale tuttavia si differenzia nettamente per la sua intimità e sobrietà. Dopo il primo momento di Soledades (1903), nelle quali serpeggia il pessimismo che caratterizza tutta la Generazione del ’98, Campos de Castilla (1912) rivela la maturità del poeta che, con sentimento commosso, scopre, come gli altri della sua generazione, il paesaggio castigliano. Gli antichi villaggi, le terre desolate, le querce, le cicogne sono cantati nella loro realtà fisica insieme all’amore, alle piccole cose, alla fatica dell’uomo. Campos de Soria e La tierra de Alvargonzález rappresentano i momenti migliori di quest’opera. In Nuevas canciones il ricordo della Castiglia è sempre vivo, ma l’Andalusia, dove Machado è ritornato, gli suggerisce canti e coplas popolari con i quali si riallaccia all’anonima tradizione collettiva. Tra le sue opere in prosa sono da ricordare gli articoli e i poemi scritti durante la guerra civile e in parte pubblicati nel volume La guerra (1937), e Juan de Mairena (1937), opera filosofica. Con il fratello Manuel scrisse per il teatro Juan de Mañara (1927), Las adelfas (1928), La Lola se va a los puertos (1930), La duquesa de Benamejí (1932).

fonti: Libreriamo, Treccani

 

MGF

19-29 marzo 2026
PRIMAVERA – Dramma storico
Regia di Damiano Michieletto – Italia, Francia, 2025 – 110′
con Tecla Insolia, Michele Riondino, Andrea Pennacchi

Venezia, 1716. Cecilia è un’orfana che la madre ha affidato all’Ospedale della Pietà, e come le altre ospiti dell’istituto ha imparato a leggere, scrivere e a suonare uno strumento musicale, il violino. Le musiciste più dotate dell’orfanotrofio si esibiscono in pubblico dietro ad una grata perché non possono farsi vedere in volto.
Quando la loro offerta musicale subisce la concorrenza di un gruppo parallelo, le ragazze vengono affidate alla guida di un prete di grande talento:Antonio Vivaldi, che intuirà in Cecilia un talento simile al proprio, e un’analoga passione per la musica.

9-12 aprile 2026
NORIMBERGA – Storico
Regia di James Vanderbilt – USA, 2025 – 148′
con Russell Crowe, Rami Malek, Leo Woodall

All’indomani della Seconda guerra mondiale, mentre il mondo è ancora sconvolto dagli orrori dell’Olocausto, al tenente colonnello Douglas Kelley, psichiatra dell’esercito americano, viene affidato un incarico senza precedenti: valutare la sanità mentale di Hermann Göring, il famigerato ex braccio destro di Hitler. Nel silenzio delle celle, Kelley ingaggia un intenso duello psicologico con Göring, uomo carismatico e manipolatore. Da quello scontro emerge una domanda che ancora oggi tormenta la coscienza del mondo: stavano eseguendo ordini, erano pazzi o semplicemente malvagi?

16-19 aprile 2026
MERCY-SOTTO ACCUSA – Thriller
Regia di Timur Bekmambetov – USA, 2026 – 100′
con Chris Pratt, Rebecca Ferguson, Kali Reis

Chris Raven è un detective arrestato in stato di incoscienza e accusato di aver ucciso la moglie. L’uomo non ricorda nulla dell’accaduto, ma sa per certo di non essere stato lui. Finisce davanti alla corte e a giudicarlo è Maddox, sistema di intelligenza artificiale che gli concede solo 90 minuti di tempo per dimostrare la sua innocenza, dopodiché sarà condanna ed esecuzione immediata. Chris si lancia in una corsa disperata contro la clessidra, provando a instillare il dubbio nel granitico sistema informatico… Bekmambetov approfondisce un tema di stringente attualità.

23-26 aprile 2026
LA GRAZIA – Drammatico
Regia di Paolo Sorrentino – Italia, 2025 – 131′
con Toni Servillo, Anna Ferzetti, Orlando Cinque

Mariano De Santis, il Presidente della Repubblica, è a fine mandato. È vedovo da otto anni della moglie Aurora, è cattolico e autore di un manuale di diritto penale. Negli ultimi mesi del suo incarico si trova davanti a due grandi dilemmi morali. Il primo: la richiesta di grazia per Isa Rocca e per Cristiano Arpa, colpevoli di aver ucciso i coniugi in circostanze molto particolari. Il secondo: non sa se firmare la legge sul diritto all’eutanasia. Sono dubbi che lo tormentano, assieme a un passato che più volta riaffiora e di cui cerca di scoprire delle verità nascoste.

30 aprile-3 maggio 2026
GIOIA MIA – Drammatico
Regia di Margherita Spampinato – Italia, 2025 – 90′
con Marco Fiore, Aurora Quattrocchi, Martina Ziami

Nico, bambino moderno e ribelle, passa l’estate con una zia siciliana rigida e religiosa. Lo scontro tra i due diventa il simbolo di qualcosa di più grande, uno scontro tra modernità e tradizione, tra ragione e fede, tra frenesia del presente e lentezza di un passato che resiste. Col passare dei giorni, tra litigi, scoperte e segreti svelati, nasce qualcosa di nuovo; una complicità autentica, fatta di piccoli gesti e silenzi condivisi. Un legame inaspettato, che cambia entrambi. A volte, per conoscersi davvero, bisogna prima imparare a guardare con gli occhi dell’altro.

7-10 maggio 2026
SENTIMENTAL VALUE – Commedia
Regia di Joachim Trier – Norvegia, Germania, Danimarca, Francia, Svezia, 2025 – 132′
con Renate Reinsve, Stellan Skarsgård, Inga Ibsdotter Lilleaas

Nora e Agnes sono due sorelle profondamente unite. L’improvviso rientro nella loro vita del padre Gustav – regista carismatico e affascinante ma genitore cronicamente inaffidabile – riapre ferite mai del tutto rimarginate. Gustav vorrebbe che sua figlia Nora interpretasse il ruolo principale nel film che dovrebbe rilanciare la sua carriera; lei rifiuta e quella parte finisce a una giovane star di Hollywood, Rachel Kemp. Il suo arrivo getta scompiglio nelle delicate dinamiche della famiglia: per le due sorelle sarà il momento di confrontarsi con il padre e con il loro passato.

14-17 maggio 2026
MOTHER FATHER SISTER BROTHER – Commedia
Regia di Jim Jarmusch. – USA, Irlanda, Francia, 2025 – 110′
con Cate Blanchett, Adam Driver, Charlotte Rampling

Una sorella e un fratello quarantenni si ritrovano a mantenere un padre squattrinato; due sorelle, anche loro over 40, vanno a prendere il the dalla madre e fanno a gara per sembrarle più riuscite di quello che sono; due gemelli ventenni devono confrontarsi con la morte dei genitori scomparsi in un incidente. Tre episodi ambientati tre Paesi – USA, Irlanda, Francia – collegati da pochi dettagli: un Rolex; un modo di dire; un gruppo di skaters; la propensione a brindare con un the o un caffè; e soprattutto il disagio nell’abitare in quel non-luogo dell’anima definito Desolandia.

21-24 maggio 2026
LAVOREREMO DA GRANDI – Commedia
Regia di Antonio Albanese – Italia, 2026 – 90′
con Antonio Albanese, Giuseppe Battiston, Nicola Rignanese, Niccolò Ferrero

Tre amici, Beppe, Umberto e Gigi, attendono l’arrivo del giovane Toni per festeggiare la sua ritrovata libertà. È la più scombinata delle compagnie, in un microcosmo immutabile, nello stridente splendore di un lago. Qualcosa però sta per accadere. Un cataclisma dalle conseguenze sconvolgenti ed esilaranti. Sarà una lunga notte di colpi di scena, situazioni paradossali e ridicole, incontri e scontri tra i protagonisti e altre figure improbabili che popolano quella interminabile giornata. Fino alla più inimmaginabile delle soluzioni, che arriverà alle prime luci dell’alba.

28-31 maggio 2026
LA VILLA PORTOGHESE – Drammatico
Regia di Avelina Prat – Portogallo, Spagna, 2025 – 114′
con Manolo Solo, Maria de Medeiros, Branka Katic

Fernando è un docente universitario di geografia, colto, abitudinario, sposato da un paio d’anni con Milena, una donna di origine serba. Quando lei se ne va di casa, senza lasciare nemmeno una spiegazione, lui scopre di non sapere nulla del suo passato, nemmeno da dove cominciare a cercarla. Durante una vacanza solitaria in Portogallo, Fernando conosce Manuel, un uomo che vive di piccoli lavori, felicemente nomade. Ma accade qualcosa di imprevisto e Fernando si ritrova a cominciare una nuova vita, come giardiniere nella splendida villa di una donna di nome Amalia.

4-7 giugno 2026
RENTAL FAMILY – NELLE VITE DEGLI ALTRI – Commedia
Regia di HIKARI- Giappone, USA, 2025 – 103′
con Brendan Fraser, Paolo Andrea Di Pietro, Takehiro Hira

Philip è un attore americano di alterne fortune che da anni vive e lavora in Giappone. Un giorno gli propongono di lavorare per un’agenzia che fornisce figuranti a noleggio per assistere i cari, chiedere scusa a mogli, fingersi parenti, e così via. Si chiama “Rental Family”. Le cose si complicheranno non poco quando scoprirà a sue spese che non sarà facile evitare di affezionarsi ai clienti e chiudere definitivamente i rapporti con loro.Una commedia commovente sulla riscoperta dell’empatia e dell’autenticità dei legami tra esseri umani. 

8-11 gennaio 2026
SPRINGSTEEN – LIBERAMI DAL NULLA – Biografico
Regia di Scott Cooper – USA, 2025 – 120′
con Jeremy Allen White, Jeremy Strong, Paul Walter Hauser

E’ il viaggio di Bruce Springsteen nella realizzazione del suo album Nebraska del 1982. Springsteen – Liberami dal nulla sceglie un momento particolare della vita e carriera del Boss per raccontare lo smarrimento identitario di un uomo e un artista che ha sempre avuto come priorità quella di non tradire se stesso. Scott Cooper gestisce bene l’alternanza fra arte e vita, facendo del suo film una ballata folk su un performer che ha sempre incarnato una parte ben precisa dell’identità statunitense: quella diseredata, blue collar, schietta e genuina. Il suo Bruce corrisponde al suono malinconico della sua armonica e a quella camminata sghemba che sa di solitudine, combatte con il fantasma del Male che si insinua nelle case della gente perbene e che demolisce ogni certezza.

15-18 gennaio 2026
LE CITTA’ DI PIANURA – Drammatico
Regia di Francesco Sossai – Italia, Germania, 2025 – 100′
con Filippo Scotti, Sergio Romano, Pierpaolo Capovilla

Opera seconda del regista e sceneggiatore Francesco Sossai: un road movie sbullonato con improbabili protagonisti due cinquantenni che rimpiangono gli anni Novanta. E’ ambientato in un Veneto che sta per essere attraversato (per meglio dire sventrato) dall’autostrada Lisbona-Treviso-Budapest, e in cui gli operai vengono sfruttati per tutta la vita e congedati con estrema ipocrisia. Il film ha il ritmo lento e girovago di una ballata country, i cui protagonisti sono contrari a Google Maps e preferiscono disegnarsi il percorso sui foglietti di carta: per Giulio, ventenne contemporaneo, diventano personaggi mitologici che hanno capito tutto della vita. La Divina Provvidenza assiste il trio scombinato e lo porta a vivere un’avventura picaresca che non dimenticheranno.

22-25 gennaio 2026
PER TE – Drammatico
Regia di Alessandro Aronadio – Italia, 2025 – 115′
con Edoardo Leo, Teresa Saponangelo, Javier Leoni

Roma. Paolo è davanti allo specchio del bagno e sta insegnando al figlio Mattia a farsi la barba. L’uomo, che ha poco più di 40 anni, è affetto da una rara forma di Alzheimer precoce e sta iniziando a perdere la memoria. Per te è tratto dal libro “Un tempo piccolo. Continuare a essere famiglia con l’Alzheimer precoce” di Serenella Antoniazzi e porta sullo schermo la storia vera di Mattia Piccoli che si è preso cura del padre Paolo assistendolo ogni giorno. Per questo motivo è stato nominato Alfiere della Repubblica dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel 2021. Aronadio riesce a cogliere piccoli ma decisivi dettagli, esplora una variazione del ‘rapporto con il tempo’ e della paura della perdita del suo controllo, cogliendo momenti di vissuto autentico.

29 gennaio-1 febbraio 2026
LE ASSAGGIATRICI – Drammatico
Regia di Silvio Soldini – Italia, Belgio, Svizzera, 2025 – 123′
con Elisa Schlott, Max Riemelt, Alma Hasun

Rosa Sauer, insieme ad altre sei donne, viene costretta per anni a sedere a tavola per assaggiare il cibo destinato ad Adolf Hitler con lo scopo di verificare che non sia avvelenato. Silvio Soldini porta sullo schermo il romanzo premio Campiello di Rosella Postorino, a sua volta ispirato alla vera storia di Margot Wölk: un film rigoroso e doloroso, che ragiona sul paradosso delle “soldatesse” hitleriane costrette a rischiare la morte mangiando. Le assaggiatrici non è solo un film ambientato in un altro tempo che ci porta a riflettere sulle dinamiche oppressive passate e sui devastanti effetti della guerra, è anche un film sugli istinti e le pulsioni umane, sulla tensione tra i bisogni primari di ognuno di noi e quelli secondari, condizionati dall’ambiente, dalla cultura e dal potere.

5-8 febbraio 2026
DOWNTON ABBEY – IL GRAN FINALE – Commedia
Regia di Simon Curtis – Gran Bretagna, USA, 2025 – 123′
con Hugh Bonneville, Jim Carter, Michelle Dockery

La parola chiave in questo terzo episodio è “cambiamento”, come se i personaggi sapessero di essere dentro il gran finale. Dei tre capitoli che hanno portato l’amata serie britannica sul grande schermo è quello più consapevole e perfino sottilmente metatestuale, un congedo nostalgico tra la grazia e la malinconia, quasi mosso dal desiderio di dare pace ai protagonisti e di completarne gli archi narrativi. Downton Abbey: Il Gran Finale non ha solo la funzione di chiudere la trilogia cinematografica che fa da appendice alle sei stagioni, ma conclude un discorso politico e culturale sul crepuscolo di un’intera epoca. Su tutti aleggia il fantasma della matriarca Violet Crawley, la cui morte nel film precedente ha anticipato di poco quella reale della sua interprete, Dame Maggie Smith.

12-15 febbraio 2026  SCELTO DAL PUBBLICO
L’ATTACHEMENT – LA TENEREZZA – Drammatico 
Regia di Carine Tardieu – Francia, Belgio, 2024 – 106′.
con Pio Marmaï, Valeria Bruni Tedeschi, Vimala Pons

“Qual è la differenza fra amore e attaccamento?”, chiede L’attachement – La tenerezza della regista francese Carine Tardieu, che adatta per il grande schermo il romanzo “L’intimité” di Alice Fernay.
È un film di cui ci si innamora non perché sia perfetto, ma proprio perché racconta l’umana imperfezione con infinita empatia. C’è tanta solidarietà femminile dentro questa storia, non sbandierata e non ovvia, non cartello ideologico ma naturale sostegno “di genere”. C’è tanta solidarietà umana che rompe stereotipi e convenzioni ed esce dal racconto borghese in salsa francese per regalarci il ritratto di un’umanità composita che risponde solo a se stessa, ma non manca di trattare con rispetto e gentilezza chi sente vicino.

19-22 febbraio 2026
LA MIA AMICA EVA – Commedia
Regia di Cesc Gay – Spagna, 2025 – 99′
con Nora Navas, Rodrigo De la Serna, Juan Diego Botto

La mia amica Eva è una commedia delicata e deliziosa sul cambiamento. Con grande misura racconta la voglia di vita di una donna che all’alba dei cinquant’anni non vuole arrendersi a una vita priva di emozioni. Senza scene madri, senza melodrammi, senza retorica e senza facili didascalismi, sfila sullo schermo la quotidianità di una donna che si sente stretta nel suo ruolo di madre e moglie, desidera provare sulla sua pelle delle nuove emozioni e uscire dalla noia di un rapporto spento. Nora Navas è l’attrice perfetta per incarnare tutto questo e lo fa con grande equilibrio, in una sequela di momenti buffi, dubbi, indecisioni, incomprensioni, chiusure e riavvicinamenti, e in tutta la girandola emotiva di errori e imperfezioni di cui è fatta la vita, soprattutto sentimentale.

26 febbraio – 1 marzo 2026
IL MAESTRO – Drammatico
Regia di Andrea Di Stefano – Italia, 2025 – 125′
con Pierfrancesco Favino, Tiziano Menichelli, Giovanni Ludeno

Felice ha 13 anni, un talento per il tennis e un padre pronto a sacrificare ogni cosa per fare di lui un campione. Raul è un ex tennista un tempo arrivato agli ottavi di finale al Foro Italico, ma al momento in cura presso un centro di salute mentale. Un mix tra film sportivo, commedia e storia di formazione che funziona, e trova il suo senso nel rapporto tra i due protagonisti, due “sconfitti” che i due interpreti sono abili a portare su schermo. Con Il maestro Andrea Di Stefano torna alla regia dopo il debutto in L’ultima notte di Amore e affida di nuovo a Pierfrancesco Favino il ruolo centrale del titolo. Confeziona così una storia che sottolinea il valore del fallimento e degli insegnamenti che può comunicarci, diventando un nuovo fondamentale punto di partenza.

5-8 marzo 2026
COME TI MUOVI, SBAGLI – Commedia
Regia di Gianni Di Gregorio – Italia, 2025 – 97′
con Gianni Di Gregorio, Greta Scarano, Tom Wlaschiha

Un ex professore in pensione vive solo e in pace, finché la figlia tradita torna con i figli: la sua quiete svanisce e la vita cambia del tutto. Come ti muovi sbagli è una parabola sulla fragilità, a cominciare da quella del protagonista che si illude di potersi chiamare fuori dalla vita e le sue grane, per continuare con quella di Sofia che crede di poter rimpiazzare il marito e scopre che gli uomini sui coetanei sono inconsistenti e vacui. E’ sul tiro alla fune fra vita e morte che si assesta il senso più profondo di questa parabola di Di Gregorio, un autore che rallenta e dilata i ritmi e i paradigmi del cinema contemporaneo per ricordarci che nel nostro tempo ci sono ancora spazi di umanità resistente, e narrazioni refrattarie ad ogni manuale di sceneggiatura.

12-15 marzo 2026
AFTER THE HUNT – DOPO LA CACCIA – Thriller
Regia di Luca Guadagnino – USA, Italia, 2025 – 139′
con Julia Roberts, Ayo Edebiri, Andrew Garfield

Una professoressa universitaria di filosofia si trova a un bivio personale e professionale quando un’allieva lancia un’accusa contro uno dei suoi colleghi e un oscuro segreto del suo passato minaccia di venire alla luce. Luca Guadagnino dirige un thriller che chiede quante verità esistano e chi abbia il potere di sceglierne una come definitiva, dove ogni personaggio diventa al tempo stesso narratore e prigioniero della propria versione dei fatti. After the Hunt – Dopo la caccia affronta temi come consenso, reputazione, identità e memoria, evitando semplificazioni. La struttura narrativa non sembra cercare una verità unica, ma moltiplicare le domande e stimolare le riflessioni. Una Julia Roberts di ammirevole, misuratissima intensità, in una delle sue migliori prove d’attrice.

9-12 ottobre 2025
FOLLEMENTE – COMMEDIA
Regia di Paolo Genovese – Italia, 2025 – 97′
con Edoardo Leo, Pilar Fogliati, Claudia Pandolfi

La nostra mente è un posto molto affollato, siamo tutti pluriabitati con tante diverse personalità che devono convivere tra di loro: razionali, romantiche, istintive, a volte folli. Ma chi comanda veramente?
“FolleMente” indaga l’universo emotivo di due adulti alla prova del primo appuntamento. Genovese visualizza e dà voce a tutto quel turbinio di idee, sensazioni ed emozioni che divampano nella mente quando ci si relaziona con l’altro, quando ci si mette in gioco in una relazione. Ne deriva un fuoco di fila di battute di un’ora e mezza, con un cast di attori ben noti al pubblico, ognuno intento ad incarnare un aspetto ben definito del carattere maschile o femminile e a far entrare in contraddizione la coppia centrale interpretata da Edoardo Leo e Pilar Fogliati.

16-19 ottobre 2025
L’AMICO FEDELE – DRAMMATICO
Regia di Scott McGehee, David Siegel – USA, 2024 – 119′
con Naomi Watts, Bill Murray, Sarah Pidgeon

Il film è la trasposizione del romanzo “L’amico fedele” di Sigrid Nunez: l’elaborazione del lutto di una scrittrice che perde il suo mentore, l’attraversamento di una crisi creativa senza sbocchi e la fuoriuscita attraverso il confronto con una presenza inattesa, l’alano Apollo. Tra la donna e il cane si innesca un transfert che riporta idealmente in vita Walter: un amico per lei, un padrone per lui, e per entrambi qualcuno la cui assenza ricorderà per sempre la sua vicinanza. Dal vuoto a volte può nascere la vita. Un film raffinato, lieve, emotivo eppure composto nel (ri)elaborare l’accettazione di un dolore che, come sempre accade, crolla sulle spalle di chi resta. Uomo, donna o cane che sia.

23-26 ottobre 2025
SCOMODE VERITA’ – COMM. DRAMMATICO
Regia di Mike Leigh – Gran Bretagna, Spagna, 2024 – 97′
con Marianne Jean-Baptiste, Michele Austin, David Webber

Pansy è una casalinga cinquantenne che trascorre le sue giornate tra il letto e il divano, dedicandosi alla pulizia maniacale della casa. Pansy è esausta e urla tutto il suo dolore e nervosismo ai suoi cari, compresa la sorella Chantelle. Nel giorno della Festa della Mamma le due sorelle si ritrovano per andare al cimitero e da lì si apre un vaso di pandora torrenziale… Mike Leigh ci consegna un ritratto femminile di grande intensità, che Marianne Jean-Baptiste interpreta magistralmente: una donna accesa dal dolore e dallo sconforto, che spesso deborda in risentimento. Scomode verità è la quintessenza dei film di Mike Leigh: un racconto intimo e sconvolgente su relazioni famigliari distorte dai segreti e le bugie che l’uno ha rispettivamente nascosto o propinato agli altri.

30 ottobre-2 novembre 2025
SPIRIT WORLD – LA FESTA DELLE LANTERNE – DRAMMATICO
Regia diEric Khoo – Giappone, Francia, Singapore, 2024 – 105′
con Catherine Deneuve, Yutaka Takenouchi, Jun Fubuki.

Obon è la festa giapponese delle lanterne: una breve finestra nel tempo durante la quale i morti fanno visita ai vivi, in estate. Lo racconta un vecchio giapponese, amante della musica, a Claire Emery, leggendaria cantante francese che ha appena tenuto un concerto sold out a Tokyo e che adesso, in un bar, ha bevuto troppo sakè. E qui comincia il viaggio tra questo e altri mondi, tra i vivi e i morti, tra le stagioni e le emozioni, tra la città e il mare, tra le canzoni che Claire ha cantato e i film che un giovane regista in crisi creativa ha realizzato. Eric Khoo esplora – con parole dello stesso regista – “la scoperta dell’umanità nell’aldilà, oltre l’abisso che separa la morte dalla vita, dove troviamo ciò che resta delle anime, della redenzione, dell’amore e degli angeli custodi”.

6-9 novembre 2025
100 LITRI DI BIRRA – COMMEDIA
Regia di Teemu Nikki – Finlandia, Italia, 2024 – 88′
con Pirjo Lonka, Elina Knihtilä, Ville Tiihonen

La sahti è una birra molto forte aromatizzata al ginepro che si produce preferibilmente in casa seguendo metodi secolari. Una tale istituzione, in Finlandia, da poterci fare su un film un po’ comico e un po’ tragico in cui emergono i tanti caratteri di un popolo: il suo lato scatenato e distruttivo, la sua latente insoddisfazione, il suo complicato rapporto con l’alcol, la sua anima travolgente, divertente, crudelmente disperata. Le due sorelle Taina e Pirkko ne sono apprezzate produttrici: ma quando la terza sorella gliene chiede cento litri per il proprio matrimonio, iniziano i guai. Sensi di colpa inevasi, rivalità quasi letali con i vicini, beffe del destino e irresistibile voglia di assaggiare il prodotto renderanno la fornitura dei cento litri una vera e propria odissea tragicomica.

13-16 novembre 2025
BLACK BAG – DOPPIO GIOCO – THRILLER
Regia di Steven Soderbergh – USA, 2025 – 93′
Con Cate Blanchett, Michael Fassbender, Marisa Abela

Un avvincente spy drama che racconta la storia dei leggendari agenti segreti George Woodhouse e della sua amata moglie Kathryn. George si trova ad affrontare la prova definitiva: la fedeltà al suo matrimonio o al suo paese. “Black Bag” è il termine che descrive un tipo specifico di operazioni di intelligence volte a raccogliere informazioni e tutti. In Black Bag, sembrano esibire lo scarto tra l’essere macchine e l’essere umani, tra una vita di menzogne e di dati da accumulare e l’imprevisto capace di far saltare la maschera e la rigida struttura, il momento di verità umana. “Black Bag – Doppio gioco” è prima di tutto un film in cui ci si appassiona agli incastri millimetrici della trama – la risoluzione finale è impeccabile – e alle interpretazioni eccellenti di Blanchett e Fassbender.

20-23 novembre 2025
LA VITA DA GRANDI – COMMEDIA
Regia di Greta Scarano – Italia, 2025 – 96′
con Matilda De Angelis, Yuri Tuci, Maria Amelia Monti

Nasce da una storia vera, quella dei fratelli Margherita e Damiano Tercon, che hanno messo in racconto pubblicamente il loro legame, comprese le sfide poste dall’autismo di Damiano e le responsabilità di Margherita come sorella. Più vicino alla commedia di formazione che al dramma esistenzialista, l’opera fluisce con un buon ritmo senza mai dimenticare il binomio efficace di cuore e umorismo, profondità e leggerezza, Oltre a sensibilizzare su temi importanti come autismo, inclusione sociale e autodeterminazione delle persone con disabilità, Scarano ci ricorda che la fratellanza non è un legame scontato: si costruisce giorno dopo giorno concentrandosi sulle potenzialità dell’altro, più che sui limiti o difetti, impegnandosi reciprocamente a supportare più che a sopportare.

27-30 novembre 2025
IL NIBBIO – DRAMMATICO
Regia di Alessandro Tonda – Italia, 2025 – 109′
con Claudio Santamaria, Sonia Bergamasco, Anna Ferzetti

La storia di Nicola Calipari, Alto Dirigente del SISMI che ha sacrificato la propria vita per salvare quella della giornalista Giuliana Sgrena. Il Nibbio compie un’operazione doverosa nel ricordare un uomo perbene e un professionista rigoroso, scevro da personalismi e presenzialismi . Tonda mette in scena la vicenda Sgrena come una spy story, virando in toni grigi e seppia e dirigendo gli attori come il cast di un thriller. La sceneggiatura punta alla caratterizzazione di Calipari come un uomo di famiglia e di coscienza, evitando ogni superomismo. Il risultato è un racconto solido che si segue con facilità, anche se con amarezza, ben sostenuto dalle interpretazioni di Claudio Santamaria nei panni del Nibbio e di Sonia Bergamasco in quelli di Giuliana Sgrena

4-7 dicembre 2025
INCANTO – FAMILY
Regia di Pier Paolo Paganelli – Italia, Belgio, 2025 – 96′
con Vittoria Puccini, Mia McGovern Zaini, Giorgio Panariello

E’ la storia di Margot, una bambina tenuta prigioniera dalla perfida governante Felicia e inconsapevole di essere lei la vera erede della casa del padre, dove Felicia vive in attesa di trovare un modo per vendere la residenza e sbarazzarsi di lei. Un giorno Margot deciderà di fuggire e incontrerà un piccolo circo magico e itinerante che la aiuterà a vedere la vita in un modo diverso. Incanto è una fiaba moderna che esplora temi come l’immaginazione, la gentilezza e la scoperta di sé, con una narrazione che ricorda le favole classiche ma con una prospettiva più contemporanea. Pier Paolo Paganelli costruisce un racconto per famiglie, una riflessione complessa sui temi dell’abbandono, della resilienza e della capacità umana di rinascere anche dopo i traumi più profondi.

11-14 dicembre 2025
MISSION: IMPOSSIBLE – THE FINAL RECKONING – AZIONE
Regia di Christopher McQuarrie – USA, 2025 – 165′
con Tom Cruise, Hayley Atwell, Ving Rhames

Un grande film d’azione, uno spy-thriller dove Hollywood dà il meglio di sé in termini di messa in scena, riprese in esterne mozzafiato, acrobazie aeree e claustrofobiche scene sottomarine. Sotto le azioni e le emozioni, la riflessione su quanto le nostre scelte definiscano chi siamo, toccando temi contemporanei rilevanti e mai tanto spaventosi: minaccia nucleare, intelligenza artificiale, l’ossessione per il potere, per lo status quo. Insomma, l’inquietante cronaca a cui siamo abituati, e che Hollywood cerca di combattere attraverso quel cinema che altro non è che un esplosivo sogno da assaporare, come se fosse un palliativo per ammorbidire una realtà che più spaventosa non si potrebbe.
Tom Cruise domina la scena dalla prima all’ultima inquadratura.