Se non mi avessi dato la poesia, Signore,
non avrei nulla per vivere.
Questi campi non sarebbero miei.
Mentre ora ho avuto la fortuna di possedere meli,
di fare spuntare rami dalle mie pietre,
riempire di sole il cavo delle mie mani
di gente il mio deserto,
di usignoli i miei giardini.

 

Allora, come ti sembra? Hai visto
le mie messi, Signore? Hai visto le mie viti?
Hai visto come cade bene la luce
sulle mie valli serene?
Ed ho ancora tempo!
Non ho dissodato tutto il mio territorio, Signore.
Il mio dolore mi scava a fondo e il mio lotto aumenta.
Prodigo il mio riso come pane che si spartisce.

 

Tuttavia,
non spendo a torto il tuo sole.
Non getto neanche una briciola di ciò che mi dai.
Perché penso alla solitudine e agli acquazzoni dell’inverno.
Perché verrà la mia sera. Perché giunge fra poco
la mia sera, Signore, e prima di andarmene
devo avere fatto della mia capanna una chiesa
per i pastori dell’amore.

 


NIKIFORUS  VRETTAKOS

Nikiforus Vrettakos (1º gennaio 1912 – Atene , 4 agosto 1991) è nato nel villaggio di Krokees (Κροκεές), vicino a Sparta , in Laconia , ma è originario di Mani . Pubblicò la sua prima raccolta di poesie, Under Shadows and Lights , nel 1929, all’età di diciassette anni. Nello stesso anno si trasferì ad Atene per frequentare l’ università , ma lasciò dopo un anno per intraprendere una serie di lavori come impiegato in varie aziende. Nel 1937 iniziò una carriera trentennale nel servizio civile greco, vedendo anche il servizio di combattimento nella guerra greco-italiana durante questo periodo. Nel 1967 ha risposto all’acquisizione della Grecia da parte di una dittatura militare andando in esilio autoimposto in Svizzera e in Italia , dove è rimasto fino al ritorno in Grecia nel 1974. Ha anche scritto una poesia su Kostas Georgakis , lo studente che si è dato fuoco a Genova per protestare contro la giunta.
Nikiforus Vrettakos era considerato uno dei poeti più importanti della Grecia. Ha vinto numerosi premi e medaglie, tra cui il Premio statale di poesia greca due volte. Alcune delle sue poesie sono diventate canzoni popolari in ambienti musicali di compositori greci, tra cui Mikis Theodorakis .È stato anche eletto membro dell’Accademia di Atene nel 1987.
Vrettakos morì ad Atene.

 

a cura di Benedetta Sarrica

MGF

Parte anche quest’anno il Concorso di Poesia “Sole d’Autunno” arrivato alla sua XX Edizione, con un nuovo tema: SILENZIO E PAROLA.

Vi lasciamo con le parole di Benedetta Sarrica, instancabile promotrice di questa straordinaria iniziativa.

 

Tempo e nessun tempo.
Sono passati 20 anni dalla prima proposta di parlare insieme di poesia ed eccoci ora ad un traguardo che ci aiuta a pensare che l’armonia dei versi, la musicalità del silenzio che pensa, l’attesa di quell’emozione che riscalda il cuore sono ormai radicate nel nostro corpo e tutte le vibrazioni del vivere ci attendono giorno dopo giorno, ora dopo ora.
Vivere la poesia nel quotidiano, con naturalezza e familiarità, come ossigeno per i pensieri è una necessità confermata dai poeti, soprattutto dai ragazzi, che hanno risposto al nostro invito denunciando la solitudine dei nostri giorni, l’aridità dei contatti umani, l’abbandono dell’ascolto e la consapevolezza di una dimenticata responsabilità tra le generazioni.
I ragazzi hanno affidato ai versi il loro entusiasmo e la loro tristezza e i bambini hanno scoperto di poter parlare al mondo.

Il tema che vogliamo proporre in questa nostra 20° Edizione raggruppa un po’ tutte le emozioni che ci hanno accompagnato e vogliamo racchiudere nel “Silenzio e parola” la grande magia del nostro “io” più profondo che ha bisogno e cerca quel “noi” che dà senso allo scorrere del tempo.

Il silenzio, nell’ascolto attento di ciò che ci circonda, è il nostro silenzio nel cammino che cerca i pensieri non pensati ed è quella via che ci aiuta a capire il nostro esistere. Ci fa scoprire chi siamo, ospiti di una Terra che dobbiamo proteggere e responsabili tanto di chi ci sta accanto come del cammino personale che dobbiamo affrontare da soli.

La parola come suono dell’altro, come voce dei bisogni della Terra e di una umanità straziante nelle sue incongruenze e insopportabile nelle sue ingiustizie, ma anche di una umanità commovente nella sua generosità, che inserisce la sua voce nel silenzio e si fonde con esso.
Silenzio e parola per spargere un nuovo seme del nostro “Sole d’autunno”.

Benedetta Sarrica

 

Ci sarà una breve presentazione martedì 24 ottobre alle ore 21.00, prima della proiezione del film di arte.

 

Qui di seguito il regolamento:

Tema proposto: SILENZIO E PAROLA
Per la sezione bambini non è obbligatorio seguire il tema ma ogni insegnante può suggerire un altro
tema e lasciare libertà di espressione.
Sezioni:
• Bambini (scuola primaria)
• Ragazzi (scuola secondaria di I grado inferiore)
• Adulti
1) Ogni partecipante può presentare un massimo di 2 componimenti. Le poesie devono essere scritte in lingua italiana, originali e non devono essere state già pubblicate in libro edito o premiate ad altri concorsi.
Sono ammesse poesie comparse su antologie di altri concorsi, riviste o in internet.
2) Le poesie vanno consegnate in un unico plico presso il Teatro Fratello Sole (via M. D’Azeglio, 1 – Busto Arsizio) negli orari di apertura o spedite al medesimo indirizzo. In alternativa possono essere inviate via e-mail all’indirizzo: poesia@fratellosole.it e verrà inviato un messaggio di conferma ricezione.
3) Le poesie dovranno pervenire entro il 18 Marzo 2024
4) Consegna in forma cartacea: di ogni poesia devono essere inviate in una busta 7 copie anonime, dattiloscritte o fotocopiate. Devono riportare indicato chiaramente a quale sezione appartengono (adulti, ragazzi o bambini). Dovrà essere allegata una busta chiusa contenente i dati del partecipante: nome, cognome, età, telefono e indirizzo postale e (se disponibile) indirizzo email.
5) Consegna via e-mail: le poesie devono essere inviate singolarmente come file allegato in formato doc o PDF. I dati del partecipante devono essere specificati nel testo dell’e-mail (nome, cognome, indirizzo postale, telefono).
6) La partecipazione al concorso è gratuita.
7) Le opere inviate non saranno restituite. Il Teatro non è tenuto ad alcuna comunicazione ai partecipanti non premiati. I risultati verranno resi noti tramite il sito internet del Teatro: www.fratellosole.it e ai premiati sarà data comunicazione. La Direzione non è responsabile di eventuali smarrimenti dei testi.
8) Il primo classificato di ciascuna sezione riceverà un Buono Acquisto del valore di 150 euro. Il secondo e terzo classificato di ciascuna sezione riceverà un premio in libri. Tutti i premi sono gentilmente offerti dagli sponsor.
9) La direzione del Teatro si riserva il diritto di cambiare, non assegnare o modificare i premi a suo insindacabile giudizio
10) La premiazione dei vincitori per tutte le sezioni avverrà il 25 maggio 2024 alle ore 16.00 presso il Teatro Fratello Sole. Eventuali variazioni saranno comunicate.
11) Tutti i partecipanti al Concorso, presenti alla premiazione, potranno leggere la loro poesia.
12) Ai sensi della Legge 196/03 i concorrenti (e i rispettivi genitori) autorizzano l’organizzazione al trattamento dei loro dati anagrafici e biografici nell’ambito del concorso.
13) I partecipanti al concorso autorizzano a raccogliere in un eventuale volume le loro opere, pur conservando i rispettivi autori la proprietà letteraria delle stesse.
14) La partecipazione al concorso costituisce implicita accettazione di tutte le norme del regolamento.
15) Per quanto non previsto dal presente regolamento valgono le deliberazioni della Direzione del Teatro

 

Si ringraziano i nostri sponsor:

 

MGF

 

 

CONCORSO DI POESIA SOLE D’AUTUNNO

Con la premiazione avvenuta sabato 20 maggio, si è concluso il concorso di poesia “Sole d’autunno” che quest’anno aveva come tema “Attese di bellezza in un minuto di danza”,

Dopo la forzata pausa dovuta alla pandemia, adulti bambini e ragazzi hanno ripreso in mano carta e penna, partecipando con rinnovato entusiasmo, regalandoci parole e scritti pieni di Bellezza e Speranza.

Ecco i vincitori:

Sezione RAGAZZI
1° classificato – Viieru Inna – “L’ultima foglia”
2° classificato – Formenti Emma – “L’incanto”
3° classificato – Diaz Gabriella e Almachi Sabrina – “Rinascita”
3° classificato – Cusimano Elisa – “I pensieri danzano”

Sezione ADULTI
1° Classificato – Di Ruggiero Francesco – “Il silenzio si fa voce”
2° Classificato – Trentini Marisa – “Rinascita”
3° Classificato – Rossi Franca Giuseppina – “Albero antico”

 

 

Grazie a tutti di aver partecipato!

MGF

 

 

PRIMO CLASSIFICATO

FRANCESCO RUGGERI

MOTIVAZIONE:

Viviamo in un tempo difficile, raggiunti troppo spesso da messaggi distorti e fuorvianti.
Il senso della vita e del suo valore troppo spesso è sopraffatto dalla violenza, anche comunicativa, capace di annientarne la potenza e il significato. La voce delle donne di altri luoghi e di altre culture viene tacitata nel sangue e poco possiamo fare se non raccogliere il profondo desiderio di cambiamento.
La lirica ben esprime tutto lo sgomento, il dolore e il senso di impotenza provato quando assistiamo impotenti a delitti compiuti in nome di idee incomprensibili per la cultura moderna e i tempi attuali.
Vigorosa si alza la speranza di tutti “gli uomini di buona volontà” per un mondo nuovo senza muri e senza ingiuste oppressioni.

IL SILENZIO SI FA VOCE

Non fu provocazione la mia, né un vezzo,

ma fu una indisciplinata ciocca di capelli

fuori l’hijab a scatenare la follia omicida.

Schiavi di una assurda legge

che mortifica e umilia la donna.

Avevo sogni da inseguire,

storie da costruire,

albe e tramonti da raccontare,

una vita da colorare

recisa prima di germogliare.

Nel mio nome, assunto a simbolo di ingiustizia,

il silenzio abitato da troppo tempo

si è fatto voce, protesta.

Il cuore gronda tutto il suo dolore

mentre il pensiero, di sangue macchiato,

urla libertà.

Il dissenso e le rivolte porteranno a vita nuova?

Forse non sono morta invano…

In memoria di Masha Amini

 

 

 

 

 

 

SECONDO CLASSIFICATO

MARISA TRENTINI

MOTIVAZIONE:

La malattia entra nella vita quotidiana sconvolgendone i ritmi, tarpando affetti, cambiando il modo di vivere e addirittura privando molte persone del tempo di possibilità future.
Tutto è ancora più drammatico quando a essere colpiti sono i bambini, speranza di vita per i loro cari e per la società tutta.
La lirica che ferma con parole delicate e commosse i tempi del dolore e dell’attesa, è un inno alla speranza, perché anche dal dolore fisico e morale può nascere la fiducia in un domani migliore che risolva e ridia futuro al piccolo paziente e a chi lo ama.

 

RINASCITA

Occorre andare piano,

con la voce, i gesti, le carezze. La ferita è lì, tra i capelli radi,

imprecisa come un viottolo di campagna.

Ai tuoi pochi anni

oggi se ne aggiunge uno. E’ gracile, smarrito,

non sa dove sostare,

tra suoni rauchi di campanelli appesi ai letti

ed il rito puntuale della terapia. Non doveva andare così.

A quest’ora sarebbe toccato ai palloncini aprire una danza nel cielo

e al prato ospitare

tante piccole orme festose. Fuori la pioggia scivola adagio,

come il liquido nella piccola bottiglia sospesa sopra di noi.

Ma a ridosso della finestra spicca un sole di cartone, è bonario, ha gote rosse

e due cuori dentro gli occhi. Al risveglio ci scoprirai così,

con un’autentica gioia confezionata, pronta per l’uso.

Saremo in tanti,

accomodati sulle lenzuola bianche. Troverai amici vecchi e nuovi, abbracci, canti, giochi

e volti radiosi.

Dopo il buio, oltre le nuvole, brillerà per te una luce carica di bellezza e di futuro.

TERZO CLASSIFICATO

FRANCA GIUSEPPINA ROSSI

MOTIVAZIONE:

I cuori puri assistono impotenti alle vicende tormentate degli uomini di questo tempo, sconvolto da vicende che suscitano minacciosi venti di guerra. Dove troveranno rifugio? Dove riusciranno a ritrovare pace e nuove sicurezze?
Il vecchio albero secolare che simboleggia la vita del bosco diventa l’esempio di forza e di resistenza alle prove che attraversano la vita degli uomini. Speranza e rispetto sono il messaggio che la Poetessa intende offrire: la Natura è la Madre di tutti, in essa si trova la soluzione a ogni difficoltà.

 

ALBERO ANTICO

Ascolto il sussurro degli alberi nel

silenzio ovattato del bosco. Si erge

verso il cielo terso,

un maestoso albero antico. Con

una lieve carezza sfioro il

robusto tronco nodoso.

Ha sfidato secoli, stagioni e tempeste.

Ora maestoso e fiero accoglie

il mio forte abbraccio affettuoso.

E mi sento ancora viva

in questo mondo disumano…

Ho bisogno di solitudine per lasciar

sedimentare i giorni tristi.

Si scioglie l’angoscia dei venti di

guerra, con lenti passi

su un prato di foglie accartocciate.

MGF

PRIMO CLASSIFICATO

INNA VIIERU

MOTIVAZIONE:

In questa poesia in cui l’addio alla madre avvolge la vita della giovane poetessa e commuove chi legge, il dolore del distacco è espresso con parole forti e sentite.
L’immagine pittorica dei versi iniziali che rappresenta la figlia rimasta sola come l’ultima foglia su un ramo in autunno si sostituisce nei versi finali a quella di due foglie nuove in primavera sullo stesso ramo, perché la forza della lirica sta proprio nella capacità di esprimere il dolore ma anche la speranza di ritrovarsi in quel tempo, fuori dal tempo reale, in cui i cuori rinascono l’uno nell’altro per sempre.
Parole dolcissime e di affetto profondo aprono a una maturità espressiva e di sentimento notevole e non comune.

 

L’ULTIMA FOGLIA

Come un’ultima foglia
su un ramo d’autunno,
io resisterò a questo male

ed i miei occhi bagnati di lacrime
continueranno a vedere la tua bellezza,
anche se tu mamma non ci sei più,

perché io ne sono certa
che tu continuerai
a vivere in me

e ci terremo per sempre per mano
come due foglie di primavera
sullo stesso ramo.

 

 

SECONDO CLASSIFICATO

EMMA FORMENTI

MOTIVAZIONE:

La poesia esprime in modo sincero e commosso il disorientamento patito dalle giovani generazioni a causa della costrizione vissuta in tempo di pandemia con le ripercussioni nell’esperienza scolastica e familiare.
La ripresa della normale quotidianità restituisce, però, felicità e gioia di vivere. Il messaggio è chiaro: la vita ritorna con tutto il suo fascino.
Le parole semplici e spontanee sono un “canto” alla vita e ben descrivono lo stupore “incantato” di chi finalmente ammira la beata normalità.

 

L’ INCANTO

Mi ricordo quei tramonti visti

calare dietro ai monti, visti dal

vetro di una finestra

mentre spiegava in dad la maestra

Mi ricordo quel cielo stellato

vista dal chiuso e non apprezzato,

mentre in cucina indaffarato

c’è persino papà che non ha lavorato.

Ora io canto riprende

l’incanto,  una

passeggiata

in una giornata soleggiata

una risata

con l’amica ritrovata. Finalmente la

vita è rinata!

 

 

TERZO CLASSIFICATO

 

GABRIELLA DIAZ e SABRINA ALMACHI

MOTIVAZIONE:

La lirica è un inno alla vita, al nuovo ricominciare, al riconoscere che i momenti difficili che attraversiamo possono essere superati riconoscendone il valore educativo.
La bellezza, l’amore, l’amicizia dettano il ritmo della danza che ci riconcilia con tutto il bene intorno a noi.
Versi positivi, messaggio chiaro e univoco: la vita è speranza!

 

RINASCITA

Rinasco alla vita

come un fiore

sbocciato in primavera,

apro i miei occhi

alla bellezza

del creato

e sorretto da un vento nuovo

di amicizia e fratellanza,

come una farfalla il mio cuore danza.

 

 

TERZO CLASSIFICATO

ELISA CUSIMANO

MOTIVAZIONE:

La lirica è un inno alla vita, al nuovo ricominciare, al riconoscere che i momenti difficili che attraversiamo possono essere superati riconoscendone il valore educativo.
La bellezza, l’amore, l’amicizia dettano il ritmo della danza che ci riconcilia con tutto il bene intorno a noi.
Versi positivi, messaggio chiaro e univoco: la vita è speranza!

 

I PENSIERI DANZANO

Momenti della vita
rimangono impressi…
Danzano insieme i nostri pensieri
contorti o fiduciosi
gioiosi o tristi.
Ciò che naviga in noi
ci cambia
ci migliora
ci fa meditare su cosa è meraviglia.
Minuti di danza
fonti di bellezza
un abbraccio
un’emozione
Natura
Libertà
e amore.
Amore ci unisce
dona il pensiero di essere speciali,
è luce nel buio,
acqua sul fuoco!

 

 

MGF