4-7 gennaio 2024 – Drammatico
C’E’ ANCORA DOMANI di Paola Cortellesi
con Paola Cortellesi, Valerio Mastandrea, Emanuela Fanelli

Delia è una “brava donna di casa” nella Roma del dopoguerra: tiene il sottoscala pulito, prepara i pasti al marito Ivano e ai tre figli, accudisce il suocero scorbutico e guadagna qualche soldo rammendando biancheria, riparando ombrelli e facendo iniezioni a domicilio. Secondo il suocero però ha il “difetto che risponde”, in un’epoca in cui alle donne toccava tenere la bocca chiusa.
C’è ancora domani contiene nel titolo una speranza, ma anche un monito importante: ci ricorda che le conquiste femminili sono avvenute appena ieri e Cortellesi ci rammenta che da questo veniamo, che fa parte del nostro passato recente e che purtroppo succede ancora, perché per chi stava dalla parte dominante del “si è sempre fatto così” reagisce al cambiamento con la stessa violenza di allora.

11-14 gennaio 2024 – Storico, Drammatico
COMANDANTE di Edoardo De Angelis
con Pierfrancesco Favino, Massimiliano Rossi, Johan Heldenbergh

1940, Seconda Guerra Mondiale. Salvatore Todaro è un comandante della Marina Militare a capo del sommergibile Cappellini. Durante una missione la nave belga Kabalo attacca il sommergibile. Il Comandante e la sua squadra rispondono al fuoco e affondano la nave, ma Todaro decide di mettere in salvo i naufraghi, accettando il rischio di navigare in emersione fino a destinazione. Quando il capitano del Kabalo gli chiede perché si sia esposto a un tale rischio, il Comandante Todaro dà una risposta che entrerà nella storia: “Perché noi siamo italiani”. Comandante racconta il coraggio come il superamento di una paura lecita, l’alternarsi di ognuno di noi fra il desiderio di nascondersi e quello di essere visti, e l’amore per un Paese di cui riconosce le contraddizioni, ma legittima solo la capacità di pietas.

18-21 gennaio 2024 – Drammatico
KILLERS OF THE FLOWER MOON di Martin Scorsese
con Leonardo DiCaprio, Lily Gladstone, Robert De Niro

Oklahoma, primi anni Venti, una tribù di indiani viene massacrata, l’Fbi indaga e risolve uno dei casi più difficili della storia. Killers of the Flower Moon, ispirato al romanzo omonimo di David Grann, è un grande affresco che, prendendo le mosse da una serie di delitti, si libera della detection per illuminare le dinamiche dietro i comportamenti criminali e il lato oscuro dell’animo umano che li razionalizza come “affari”. La regia di Scorsese incalza i personaggi, la fotografia di Rodrigo Prieto li illumina di una luce calda e crudele e l’accoppiata De Niro-DiCaprio, a 30 anni di distanza dalla loro apparizione insieme in Voglia di ricominciare, dà la dimensione di quanto cinema sia passato per le mani di questi due attori, spesso sotto la cinepresa di Scorsese.

25-28 gennaio 2024 – Commedia
L’ULTIMA VOLTA CHE SIAMO STATI BAMBINI di Claudio Bisio
con Alessio Di Domenicantonio, Vincenzo Sebastiani, Carlotta De Leonardis

Tratto dall’omonimo libro di Fabio Bartolomei, il film segna l’esordio alla regia di Claudio Bisio. Narra la storia di Vanda, Italo e Cosimo. Hanno dieci anni e, nonostante la Seconda Guerra Mondiale, conoscono ancora il piacere del gioco che condividono con l’amico Riccardo, che è ebreo. Il giorno in cui scompare decidono che i tedeschi, che lo hanno portato via con un treno, devono essere resi consapevoli del fatto che il loro amico non ha alcuna colpa per cui essere punito.
Bisio muove la macchina da presa con sicurezza, trovando nell’affiatamento degli interpreti e nella loro partecipazione emotiva la malta ideale con la quale cementare un patto che funziona: il risultato è un film al tempo stesso delicato e potente.

1-4 febbraio 2024 – Biografico, Storico
OPPENHEIMER di Christopher Nolan
con Cillian Murphy, Emily Blunt, Robert Downey Jr.

Gocce di pioggia sollevano increspature sull’acqua di una pozzanghera: si apre così Oppenheimer, su quello che diventerà un motivo figurativo ricorrente, ripreso anche mentre il protagonista guarda una mappa e immagina la caduta di bombe atomiche sulle città, le cui esplosioni sollevano increspature come la pioggia dell’incipit.
Oppenheimer è più di un biopic, Nolan non si limita a raccontare il personaggio ma ci fa entrare nella testa del genio che voleva cambiare il mondo e ha finito per distruggerlo.
I camei di grandi attori si susseguono per tre ore, senza togliere l’attenzione da Robert Downey Jr. e da Cillian Murphy. E non mancano passaggi visionari, nei quali il realismo viene trafitto dagli slanci immaginativi dei protagonisti, o in cui addirittura il tempo sembra fermarsi.

8-11 febbraio 2024 – Drammatico
IO CAPITANO di Matteo Garrone
con Seydou Sarr, Moustapha Fall, Issaka Sawagodo

Seydou e Moussa sono cugini adolescenti nati e cresciuti a Dakar ma con una gran voglia di diventare star della musica in Europa, e di nascosto intraprendono un viaggio che si rivelerà un’odissea attraverso il deserto del Sahara costellato dei cadaveri di quelli che non ce l’hanno fatta, le prigioni libiche e il Mediterraneo interminabile e pericoloso.
Con Io Capitano Garrone racconta l’odissea dei migranti dal loro punto di vista e non dal nostro, e il suo film è un racconto di formazione in cui il viaggio è anche un percorso interiore. Ammassati su un barcone arrugginito, gli uomini e le donne che coltivano, forse ingenuamente, un sogno europeo, diventano non un amalgama indistinto, ma individui con la dignità e la speranza che li tiene in vita.

15-18 febbraio 2024 – Drammatico, Legal Thriller
ANATOMIA DI UNA CADUTA di Justine Triet
con Sandra Hüller, Swann Arlaud, Milo Machado Graner

La scrittrice tedesca Sandra Voyter è sospettata dell’omicidio del marito Samuel e il loro figlio cieco dovrà affrontare un dilemma morale essendone l’unico testimone.
Il film di Justine Triet, vincitore della Palma d’oro a Cannes, è un giallo sull’umanità e le ansie del nostro tempo, un teorema intrigante sulla sovrapposizione tra realtà e rappresentazione, condotto con uno sguardo attento alle implicazioni etiche della storia. La verità, suggerisce Triet, è scomoda e sottile, crea dissociazione e disagio. La vita, secondo la regista, è “un caos in cui tutti siamo persi”, dove la compulsione a giudicare è superiore alla disponibilità a comprendere. La messa in scena è lucida e ricca di idee. Straordinaria la conduzione degli attori, tra cui spicca la protagonista Sandra Huller.

22-25 febbraio 2025 – Commedia, Sentimentale
ASTEROID CITY di Wes Anderson
con Jason Schwartzman, Scarlett Johansson, Tom Hanks

1955: nella cittadina di Asteroid City si tiene l’annuale competizione per piccoli scienziati ma all’improvviso arriva un alieno per rubare l’asteroide caduto in città 5.000 anni prima.
Il governo degli Stati Uniti mette tutti in quarantena e i partecipanti al raduno, costretti in cattività, devono coabitare pazientemente, tessendo legami. Benché i personaggi di Asteroid City abbiano gli occhi rivolti allo spazio, il film tiene un focus ben saldo sulle questioni terrestri, mostrandosi in realtà come un microcosmo piuttosto satirico. Si materializzano davanti ai nostri occhi gli USA degli anni ’50: quelli del divismo, dello scanzonato roadrunner Beep Beep, della società del benessere e delle esplorazioni spaziali, ma anche quelli della corsa agli armamenti e della caccia alle streghe.

29 febbraio/ 3 marzo 2024 – Drammatico
FELICITA’ di Micaela Ramazzotti
con Max Tortora, Anna Galiena, Micaela Ramazzotti.

E’ la storia di una famiglia disfunzionale, composta da genitori egoisti e manipolatori che privano i figli di ogni possibile speranza di libertà futura. L’unica che può salvare Claudio da questo destino è la sorella Desirè, decisa a combattere contro ogni convinzione e privazione in nome dell’unica forma di amore che conosce pur di raggiungere un briciolo di felicità.
Desirè è Micaela Ramazzotti: c’è in lei la storia di molti suoi personaggi, la sua gestualità e le sue espressioni come attrice e anche la sua regia asseconda il suo spirito inquieto che si muove in una zona squilibrata tra commedia e dramma. Felicità è un film amaro, coinvolge nel modo in cui trasmette dolore e vitalità ma, al di là di tutti i limiti, è intriso di grande generosità.

7/10 marzo 2024 – Drammatico, Giallo
ASSASSINIO A VENEZIA di Kenneth Branagh
con Kenneth Branagh, Tina Fey, Kelly Reilly

Basato sul romanzo “Poirot e la strage degli innocenti”, è il terzo film di Branagh tratto da Agatha Christie.
Branagh e lo sceneggiatore Michael Green scelgono questa storia di fantasmi e la malinconia di Venezia sotto la pioggia per riservarsi l’opportunità di virare verso sponde vagamente più orrorifiche. Visivamente Assassinio a Venezia sfoggia delle soluzioni davvero intriganti, spesso catturando lo spettatore più per il “come” che per il “cosa”.
Elemento dominante è l’acqua, la cui fluidità sottolinea i movimenti d’animo di un protagonista – un Poirot ormai in pensione – mai così insicuro e incerto, che parte per smascherare il sovrannaturale entrando in un mondo inquietante di ombre e segreti, con l’inconfessabile desiderio di sbagliarsi, una volta tanto.

5-8 ottobre 2023 – Drammatico
EMPIRE OF LIGHT di Sam Mendes
con Olivia Colman, Micheal Ward, Tanya Moodie

1981: la Gran Bretagna è in piena recessione e scossa da un razzismo endemico.
Il cinema è la sola via di fuga e l’Empire brilla di mille luci e indica la via agli spettatori di buona volontà. Costretto a chiudere due delle sue quattro sale, questo maestoso cinema in declino è gestito da Mr. Ellis, ma l’anima del suo esercizio è Hilary, segretaria coscienziosa, dedita alla professione e attenta ai suoi ‘dipendenti’.
Dopo 1917 Mendes ritorna agli anni della sua formazione. Empire of Light si ispira alla musica, ai film e al clima politico che hanno influenzato la sua adolescenza, il cinema soprattutto. Mendes non celebra quello ‘maiuscolo’ ma quei film popolari che danno forma ai nostri ricordi e sono indelebilmente associati ai passaggi della nostra vita.

12-15 ottobre 2023 – Commedia
POLITE SOCIETY – Operazione matrimonio  di Nida Manzoor
con Priya Kansara, Ritu Arya, Nimra Bucha

Ria Khan, aspirante artista marziale, crede di dover salvare la sorella maggiore Lena dal suo imminente matrimonio. La regista anglo-pachistana Nida Manzoor esordisce al cinema con una storia di sorellanza vera e ideale, tra tradizione, stereotipi e modernità. Polite Society è dunque un prodotto perfetto del nostro tempo: una commedia che mette insieme rivendicazioni di genere, femminismo, sorellanza, fantascienza, thriller e commedia presentandosi come una versione più scanzonata di Everything Everywhere All at Once. Anche qui i personaggi rivelano doti peculiari e insospettabili (tutte le donne del film, giovani o meno giovani, sanno menare di brutto!), senza però bisogno di metaverso o narrazioni parallele.

19-22 ottobre 2023 – Commedia, Sportivo
CAMPIONI di Bobby Farrelly
con Woody Harrelson, Kaitlin Olson, Ernie Hudson

Marcus Marakovich, ex allenatore di basket di serie B, a seguito di comportamenti poco consoni si trova costretto dal tribunale a dover allenare una squadra di basket paralimpico, i Friends.
Remake americano di Campeones, commedia spagnola di enorme successo, Campioni è un veicolo perfetto per la poetica di Bobby Farrelly, che insieme al fratello Peter è stato il cantore degli outsider e dei diversi con commedie politicamente scorrettissime e dal grande cuore. Campioni è un film che può contare su un impianto narrativo forte e su un cast impagabile, da Harrelson ai ragazzi della sua squadra. La vena scorretta è più pacata, ma comunque sempre incisiva, e ci ricorda che di film che non hanno paura di sfidare il neo bigottismo del politicamente corretto c’è bisogno più che mai.

26-29 ottobre 2023 – Thriller
L’ULTIMA NOTTE DI AMORE di Andrea Di Stefano
con Pierfrancesco Favino, Linda Caridi, Antonio Gerardi

Franco Amore, la notte prima del suo pensionamento, viene chiamato per indagare sulla scena del crimine in cui il suo migliore amico e compagno di lunga data Dino è stato ucciso.
Di Stefano è arrivato a girare il film dopo un lungo e serissimo approfondimento di conoscenza sia del lavoro di poliziotto sia del sottobosco criminale milanese.
C’è Milano, prevalentemente ripresa di notte, che diventa teatro di una vicenda che come plot di base poteva essere ambientata ovunque ma che come mood trova in quelle vie e in quella piazza Duomo deserta il suo giusto contesto.
E poi c’è Pierfrancesco Favino. Di Franco Amore sa cogliere tutte le sfumature di coerenza ma anche di fragilità, di determinazione e di paura. Anche di amore, quello privo della maiuscola.

2-5 novembre 2023 – Avventura, Azione
INDIANA JONES E IL QUADRANTE DEL DESTINO di James Mangold
con Harrison Ford, Antonio Banderas, John Rhys-Davies

Avevamo davvero bisogno di ritrovare Indiana Jones? La leggenda aveva ancora appeal per giustificare il quinto colpo di frusta? La risposta è affermativa. Personaggi come quello che Harrison Ford interpreta da 40 anni sono icone: il cappello più famoso della storia del cinema è l’essenza stessa dell’avventura. Il film di Mangold ci racconta però di un Indiana Jones che sa benissimo di appartenere al passato e che continua a essere strattonato nel presente dalla nuova generazione di Helena. Ci si commuoverà apertamente di fronte a un incontro finale che chiude un cerchio, un percorso, un’era e anche una saga, restituendo Indiana Jones a chi di dovere, al suo tempo, al suo futuro lontano dallo schermo ma all’interno di una casa e di una storia d’amore.

9-12 novembre 2023 – Drammatico, Storico
RAPITO di Marco Bellocchio
con Enea Sala, Leonardo Maltese, Paolo Pierobon

Con Rapito Bellocchio ricostruisce la figura di Edgardo Mortara, il bambino ebreo il cui rapimento da parte del Vaticano nel 1858 divenne un caso internazionale, raccontandoci di un fatto che affonda nei chiaroscuri della storia, in quella terra di mezzo sospesa tra i fatti accertati, documentati e le libere ipotesi dell’immaginazione.
Bellocchio con sincerità affronta la storia senza ideologie e pregiudizi ma, rimanendo aderente ai fatti, mostra sfumature e contraddizioni di tutte le parti in causa (e non solo dell’istituzione ecclesiastica) e – con la solita maestria – la complessità psicologica dei protagonisti. Sempre con rispetto, non solo formale, dei dati di fede cristiani, ebraici e della causa risorgimentale. Film ben riuscito, che prende per mano lo spettatore guidandolo dentro la vicenda e il suo tempo.

16-19 novembre 2023 – Commedia
MON CRIME – La colpevole sono io di François Ozon
con Nadia Tereszkiewicz, Rebecca Marder, Isabelle Huppert

Mon crime – La colpevole sono io, è tratto dall’omonima pièce datata 1934 di G. Berr e L. Verneuil. E’ una storia ambientata nella Parigi del 1935, una Parigi artificiale ripresa da un determinato immaginario, che qui funge da palcoscenico per una commedia gialla i cui personaggi sono impegnati a sfidarsi in una gara di astuzia e di doppiezza. Mon crime si adagia nella sua dimensione di puro divertissement: più della facile satira sul sensazionalismo dei media, a convincere è la girandola di situazioni e intrighi che, pur nella loro prevedibilità, in ultima istanza esaltano le virtù di chi sa adattarsi alle circostanze avverse, ribaltandole a proprio vantaggio. Esattamente come facevano gli eroi – e ancor più le eroine – del cinema di Billy Wilder.

23-26 novembre 2023 – Biografico, Drammatico
EMILY di Frances O’Connor
con Emma Mackey, Oliver Jackson-Cohen, Fionn Whitehead

L’opera prima della regista inglese O’Connor non è solo un biopic, ma è un salto nell’immaginario di una grande voce femminile.
Emma Mackey regala un’interpretazione fatta di sguardi tormentati, ma anche divertiti, davanti al mistero della creazione a cui riesce ad abbandonarsi. I primi piani ben studiati, all’insegna delle ombre, permettono di entrare in contatto con questo personaggio sognante, lontano da tutti e da tutto.
Nonostante il film si apra inquadrando subito la tragedia che contorna l’autrice e la sua opera, bisogna aspettare la seconda scena per concedersi a questo viaggio nel tempo che delicatamente svela i misteri di una grande voce che riesce a trovare il terreno fertile per raccontare quell’inspiegabile sottigliezza che c’è tra la vita e la morte.

30 novembre-3 dicembre 2023 – Drammatico
LAST WORDS di Jonathan Nossiter
con Nick Nolte, Charlotte Rampling, Alba Rohrwacher

2086: un ragazzo africano affida alla cinepresa le ultime parole dell’umanità. È l’unico essere umano rimasto sulla terra, dopo che tsunami, sismi e inondazioni l’hanno ridotta ad un cumulo di macerie.
Al centro del film un’idea ben precisa: l’arte come salvezza, come obiettivo, come speranza. E l’arte cinematografica come profonda testimonianza, in quanto “se vieni filmato, esisterai per sempre”. Last Words, diretto da Nossiter, è una sorta di lascito, affidando al cinema i frammenti di una memoria interrotta, spezzata, che il regista prova a ricostruire per mezzo dello stesso cinema, a cui dedica quello che potrebbe essere definito un post-apocalittico umano, lontano dalla realtà fantascientifica ma vicinissimo alla realtà di un futuro non così lontano.

16-19 marzo 2023
GRAZIE RAGAZZI di Riccardo Milani
con Antonio Albanese, Sonia Bergamasco, Vinicio Marchioni.

Di fronte alla mancanza di offerte di lavoro, Antonio, attore appassionato ma spesso disoccupato, accetta un lavoro offertogli da un vecchio amico e collega come insegnante di un laboratorio teatrale all’interno di un istituto penitenziario.
Riccardo Milani dirige e adatta il film francese Un Triomphe di Emmanuel Courcol, a sua volta tratto dalla storia vera dell’attore svedese Jan Jonson, che mise in scena Beckett con un gruppo di detenuti. Milani rispetta la dimensione reale della storia con una regia che a tratti è quasi documentaristica e Antonio Albanese è il perno emotivo attorno al quale ruota la storia, letteralmente e figurativamente.
Grazie ragazzi è il tipo di film che si risparmia digressioni filosofiche per mettersi a servizio del racconto con onestà e gentilezza.

23-26 marzo 2023
A LETTO CON SARTRE  di Samuel Benchetrit
con François Damiens, Ramzy Bedia, Vanessa Paradis.

Nord della Francia. Un gruppo di piccoli delinquenti si troverà a che fare con alcuni incarichi particolari che li metteranno di fronte a insolite questioni di bellezza, arte e poesia. Il regista Samuel Benchetrit ne fa una commedia assurda e surreale che gioca con gli stereotipi della mascolinità, del genere gangster e della pretenziosità artistica. A letto con Sartre è un’opera che fa sorridere e sospirare, nella piena tradizione del cinema francese esistenziale e umoristico. Merita in particolare per il grande cast di caratteristi francofoni, che donano al film un fascino caotico e giocoso che è però anche sommesso, forse non pienamente sviluppato, e ben si adatta all’evocazione di un mondo che fa difetto a livello esistenziale.

30 marzo-2 aprile 2023
THE FABELMANS  di Steven Spielberg
con Michelle Williams, Paul Dano, Seth Rogen.

1952: Sammy Fabelman ha sei anni e al cinema non ci vuole andare, ha paura di affrontare quel mondo di giganti. La madre gli assicura che i film sono sogni indimenticabili, il padre lo rassicura descrivendogli il prodigio di una macchina che muove immagini fisse.
The Fabelmans è una lettera d’amore di Spielberg a sua madre, a cui il film è dedicato. Spielberg firma un’autobiografia romanzata, un’introspezione, un dizionario enciclopedico dei temi e dei motivi che coltiva da più di mezzo secolo, ed è tutto lì, in un film che affronta per la prima volta in maniera esplicita la sua infanzia. Niente alieni a deviare il racconto. Il regista esplora soprattutto le zone d’ombra perché sotto la gioia di vivere dei ‘favolosi Fabelmans’ si nascondono segreti e ferite.

13-23 aprile 2023
L’INNOCENTE di Louis Garrel
con Roschdy Zem, Anouk Grinberg, Noémie Merlant.

Alla quarta prova come regista, il celebre attore Louis Garrel si mostra sempre più a suo agio e capace di sperimentare. Con L’innocente non si discosta da quei toni di dramma-commedia sentimentale per i quali ha un feeling innato, ma assieme al co-sceneggiatore Tanguy Viel li applica a delle situazioni da polar scanzonato e a una storia divertente e piacevole di ladri di caviale iraniano e attori della domenica. Amori, sentimento e melodramma non mancano e rappresentano una garanzia per gli appassionati del genere. Notevole è il loro utilizzo, anche in chiave metanarrativa, come strumenti “del mestiere” in una rapina, nella quale ovviamente nulla va come dovrebbe per i personaggi mentre tutto fila alla perfezione dal punto di vista cinematografico.

27-30 aprile 2023
TRE DI TROPPO di Fabio De Luigi
con Fabio De Luigi, Virginia Raffaele, Fabio Balsamo.

E’ la storia di Marco e Giulia, una coppia che trascorre la sua vita in modo perfetto ma, senza alcun motivo, una mattina i due si svegliano con la casa invasa da tre bambini di 10, 9 e 6 anni.
Il copione di Tre di troppo segue il format della commedia anglosassone in cui un evento soprannaturale altera radicalmente la realtà quotidiana dei protagonisti, ma cerca una strada originale che mantenga un minimo di autenticità di fondo, basata sull’assunto “italiano” che l’istinto verso la genitorialità sia quasi imprescindibile nonostante il mestiere di genitori sia quasi inaffrontabile.
Tre di troppo è un deciso passo avanti per Fabio De Luigi come regista, perché mostra la sua capacità di dirigere a ritmo serrato di commedia, qualità rara nel cinema italiano contemporaneo.

4-7 maggio 2023
GLI SPIRITI DELL’ISOLA di Martin McDonagh
con Colin Farrell, Brendan Gleeson, Kerry Condon

Pádraic e Colm, amici di una vita, si trovano in una situazione di stallo quando uno interrompe bruscamente la loro relazione, con conseguenze allarmanti per entrambi.
Con la stessa penna appuntita e lo stesso nero umorismo che aveva provato di saper maneggiare in Tre Manifesti a Ebbing, Missouri, McDonagh scrive una parabola sul dialogo tra sordi nella quale commedia e tragedia si rincorrono e sovrappongono, in un microcosmo che è specchio ed effetto della storia d’Irlanda. Colin Farrell e Brendan Gleeson sono gli strepitosi protagonisti di questa riflessione sui compromessi dell’amicizia e le diaboliche tentazioni dell’individualismo, annegata nello humour e investita di fascino e di libertà dall’ambientazione e dalla scelta dell’epoca.

11-14 maggio 2023
TÁR di Todd Field
con Cate Blanchett, Noémie Merlant, Nina Hoss.

Lydia Tár, prima donna a dirigere l’orchestra dei Berliner Philharmoniker, si trova al centro di polemiche sull’abuso di potere e sulla richiesta di favori sessuali in cambio di riconoscimenti professionali.
Il contrasto di ammirazione e risentimento, amore e odio, bisogno di attenzione e desiderio di vendetta che circonda la direttrice d’orchestra è già evidente dai primi frame, così come l’intento di Field di mescolare audacemente linguaggi differenti e contrastanti. Al cuore dell’indagine si trova il tema dell’abuso di potere, ma Field ha il merito di mettere in campo elementi a favore tanto dell’accusa che della difesa.
Un ruolo letteralmente impossibile da interpretare, se non per un monstruum della recitazione quale Cate Blanchett.

18-21 maggio 2023
IL PIACERE E’ TUTTO MIO  di Sophie Hyde
con Emma Thompson, Daryl McCormack, Les Mabaleka.

Un’insegnante in pensione, vedova, si rivolge a un’agenzia di gigolò e sceglie di incontrare Leo Grande. Tra i due nascerà un rapporto di fiducia che porterà Nancy a riscoprire se stessa. Emma Thompson brilla in una commedia sulla sex positivity dall’animo tenero e divertente, che non disdegna un livello più profondo di analisi psicologica attorno ai temi di identità e sviluppo di sé.
Il piacere è tutto mio diverte e coinvolge grazie ai dialoghi vivaci e serrati, magistralmente condotti da Emma Thompson, in un ruolo memorabile, e Daryl McCormack, che insieme duettano a colpi di gag, fraintendimenti e approcci falliti. La missione di parlare di temi scomodi con una dolcezza e tenerezza di fondo che non può che catturare l’animo dello spettatore è sicuramente ben riuscita.

25-28 maggio 2023
BABYLON di Damien Chazelle
con Brad Pitt, Margot Robbie, Diego Calva.

Chazelle racconta le origini del cinema hollywoodiano con un progetto faraonico, che ha l’ambizione e le dimensioni di un film del periodo classico. Nelle sue tre ore di durata, Babylon racconta gli ultimi anni del muto a Hollywood come un cabaret, un baccanale in cui attrici, attori, registi, produttori, musicisti e agenti delle case di produzione creano un po’ alla volta un sistema di cui saranno le prime vittime. Il lavoro principale di Chazelle è stato quello di capire in che modo il cinema si sia trasformato in un’industria e di come i cambiamenti di quell’industria abbiano avuto ripercussioni su tutti i suoi protagonisti e sulla società che gravitava intorno a quel mondo.
Margot Robbie e Brad Pitt sono protagonisti travolgenti, abbandonati completamente ai loro personaggi.

01-04 giugno 2023
LIVING di Oliver Hermanus
con Bill Nighy, Aimee Lou Wood, Alex Sharp.

Un uomo londinese degli anni ’50 deve affrontare un’ultima pratica lavorativa prima di combattere con una malattia terminale. Proporre un remake di un capolavoro di Kurosawa poteva essere un’impresa pretenziosa, ma Hermanus c’è riuscito. Fedele nella trama, salvo poche ma significative deviazioni, Living è un film in fulgidi colori, che sembra girato proprio in un’epoca di cui riprende le tinte dai filmati di repertorio. C’è un afflato di speranza in più in questo film elegante e bello, che finisce per diventare un anomalo feel-good movie, ma soprattutto c’è la straordinaria prova di Bill Nighy, un attore che ha alle spalle una lunghissima e prolifica carriera e che finalmente, dopo esser stato utilizzato per lo più come caratterista, diventa straordinario protagonista.

5-8 gennaio 2023
LA STRANEZZA  di Roberto Andò
con Toni Servillo, Salvo Ficarra, Valentino Picone

Girgenti, 1920. Nofrio e Bastiano sono becchini, ma anche attori “dilettanti professionisti” intenti a mettere in scena la tragicommedia “La trincea del rimorso, ovvero Cicciareddu e Pietruzzu”. L’ottantesimo compleanno di Giovanni Verga riporta Pirandello alla sua città natale, e la morte della balia del drammaturgo favorisce il suo incontro con i due becchini.  Roberto Andò, regista e sceneggiatore, intesse un arazzo che intreccia linee narrative e ricordi letterari ma anche metacinematografici. La stranezza alterna la cupezza e i fantasmi dell’autore con la luminosità delle scene e la pirotecnia performativa degli attori, traducendo in immagini il lavoro di squadra fra chi crea letteratura e chi la porta in scena dandole carne, sangue e temperamento.

12-15 gennaio 2023
MAIGRET  di Patrice Leconte
con Gérard Depardieu, Jade Labeste, Mélanie Bernier

Una ragazza di provincia, giunta a Parigi piena di speranze, viene uccisa, e il commissario Maigret ha il compito di individuare il colpevole di quell’omicidio.
Basato sul romanzo di G. Simenon  “Maigret e la giovane morta”, Maigret sembra un adattamento classico, al limite del convenzionale, ma può contare su grandi risorse: la presenza dietro la cinepresa di Patrice Leconte, che colora la narrazione della tenerezza e la malinconia che caratterizzano tutto il suo cinema, e la corpulenza di Gerard Depardieu, che regala al suo Maigret una gravitas fisica e morale, portando in dono la sua immagine pubblica di “peccatore” in affanno e regalando al commissario una dimensione crepuscolare.

19-22 gennaio 2023
TICKET TO PARADISE di Ol Parker
con George Clooney, Julia Roberts, Kaitlyn Dever

Due star indiscutibili, una storia comica e sdolcinata, i paesaggi da sogno di Bali: è troppo? Il fatto è, e di questi tempi spesso ce ne dimentichiamo, che il cinema non è la realtà, e che spesso al cinema è bello vedere l’illusione, la magia, come dice Woody Allen. E allora va benissimo che in Ticket to Paradise l’ambientazione sia da sogno, gli hotel lussuosissimi, i matrimoni balinesi elegantissimi e a piedi scalzi sulla sabbia immacolata, che i conflitti siano all’acqua di rose e il finale scontato.
Nell’abbandono delle dimensioni urbane e frenetiche alla volta di paradisi tropicali c’è qualcosa che conosciamo bene e di cui si è parlato molto nei mesi scorsi, e che fa di quello di Ol Parker uno dei primi veri film post-Covid che arriva nei cinema.

26-29 gennaio 2023
LE BUONE STELLE – Broker di Kore’eda Hirokazu
con Song Kang-ho, Gang Dong-Won, Doona Bae

A Busan, una giovane madre decide di lasciare il figlio appena nato nella baby box di un ospedale. A intercettarlo sono però Sang-hyun e Dong-soo, che gestiscono un’attività clandestina di contrabbando di bambini. Con Broker  Kore’eda racconta una storia coreana che inizia a Busan e diventa poi un road movie itinerante.
Al primo posto mette la famiglia, organismo che va oltre i legami di sangue: famiglia vuol dire pathos, impegno e responsabilità, è un modo di resistere al sistema e alle sue storture sociali, con particolare enfasi sulle leggi per l’adozione e sulle politiche di welfare infantile. Broker si chiede e fa chiedere ai suoi personaggi cosa sia più giusto, esaminando i casi da diverse prospettive durante il viaggio sgangherato di una famiglia improvvisata.

2-5 febbraio
NOSTALGIA di Mario Martone
con Pierfrancesco Favino, Tommaso Ragno, Francesco Di Leva

L’amore viscerale per Napoli di Mario Martone, e di Ermanno Rea che ha firmato il romanzo “Nostalgia” sul quale il film di Martone è basato, permea ogni inquadratura di questa storia di (tentata) redenzione e di straziante rimpianto. Una storia che inizia con il peregrinare notturno di Felice per la città, perché Napoli si può (ri)conoscere soltanto a piedi, perdendosi per i suoi vicoli, e come annuncia la frase di Pier Paolo Pasolini che apre la narrazione, “la conoscenza è nella nostalgia: chi non si perde non possiede”.
Nostalgia è una storia d’amore e identità, una sinfonia mediterranea che racconta la gioia di riscoprire il proprio posto nel mondo e la difficoltà di fare in quel posto scelte di campo immanenti, più ancora che immutabili.

9-12 febbraio 2023
ASTOLFO di Gianni Di Gregorio
con Stefania Sandrelli, Gianni Di Gregorio, Simone Colombari

Gianni Di Gregorio con Astolfo sforna una commedia brillante e non priva di scene esilaranti, tra le quali figurano i diversi scontri con l’irritante parroco e l’arrogante sindaco, nonché le disavventure di Astolfo e della sua strana compagnia di amici. Non mancano tocchi di umorismo surreale tra fornelli che emanano fiamme alte due metri, aneddoti su orsi in fuga ed appuntamenti romantici imbarazzanti e momenti di grande tenerezza e candore.
In Astolfo Di Gregorio dimostra come la terza età non sia poi così dissimile dall’infanzia. Con i due protagonisti, si torna un po’ bambini ed un rapido sguardo, un silenzio imbarazzato o un sorriso inaspettato diventano attimi di gioia condivisa e creano facilmente empatia tra pubblico e personaggi.

16-19 febbraio 2023
LA RAGAZZA DELLA PALUDE di Olivia Newman
con Daisy Edgar-Jones, Taylor John Smith, Harris Dickinson

Una donna viene accusata di essere l’omicida di un uomo con cui ha avuto una relazione: man mano che il caso si sviluppa, il verdetto su ciò che è realmente accaduto diventa sempre meno chiaro, minacciando di rivelare i molti segreti che si nascondono all’interno della palude.
Tratto da un omonimo bestseller di successo, adattato per lo schermo da Reese Witherspoon in veste di produttrice e impreziosito da una canzone originale di Taylor Swift, La ragazza della palude di Olivia Newman mescola puro melodramma southern, una leggera suspense da giallo e un tocco di legal drama, ingredienti storici del cinema a stelle e strisce a cui si aggiungono un gusto molto contemporaneo per il racconto romantico e l’astuto casting di Daisy Edgar-Jones come protagonista.

23-26 febbraio 2023
TUESDAY CLUB – Il talismano della felicità di Annika Appelin
con Marie Richardson, Peter Stormare, Sussie Ericsson

Può un corso di cucina cambiarti la vita? Lo chiede allo spettatore la regista Annika Appelin, proponendo una storia semplice, deliziosa come i piatti che presenta, di amore per la vita, per la cucina e per se stessi.  Il tono prescelto è quello della commedia romantica culinaria, che per lo più incanta e intenerisce, poi si fa motivazionale e ricarica lo spettatore di energia positiva. Al suo debutto nel lungometraggio Appelin avanza un passo verso un cinema che mira a valicare lo schermo e farsi sensoriale, tentando di risvegliare i sensi di chi guarda con una storia romantica e di autoaffermazione semplice, eppure in grado di far sorridere, riflettere e sognare.

2-5 marzo 2023
L’ARMA DELL’INGANNO – Operazione Mincemeat di John Madden
con Colin Firth, Matthew MacFadyen, Penelope Wilton

Il cinema inglese ritorna dietro le quinte della Seconda Guerra Mondiale per raccontarci una delle operazioni di controspionaggio più rocambolesche della storia. Un’operazione segreta e lontana dalle strategie militari tradizionali, legata a filo doppio allo sbarco degli Alleati in Sicilia nel 1943. 
L’arma dell’inganno lascia fuori campo l’orrore della battaglia e penetra uno spazio interdetto, il backstage di un imbroglio di cui rompe intenzionalmente la magia per mostrarci come si fabbrica un trucco e si salva il mondo all’insaputa del mondo. E davanti alla loro incommensurabile solitudine, gli eroi di questa storia non hanno altra scelta che aggrapparsi alla finzione per esistere. Tra dolori intimi e dovere patriottico, i nostri faranno l’impresa.

9-12 marzo 2023
RIUNIONE DI FAMIGLIA (Non sposate le mie figlie! 3) di Philippe de Chauveron ‘
con Christian Clavier, Chantal Lauby, Ary Abittan

Torna una delle famiglie preferite dei francesi. Le quattro figlie dei cattolicissimi Verneuil, Claude e Marie, sono sposate con un nero, un arabo, un ebreo e un cinese. Nel terzo capitolo, per i loro 40 anni di matrimonio, Claude e Marie Verneuil organizzano una festa nella casa di famiglia. A sorpresa, le loro quattro figlie decidono di coinvolgere anche i rispettivi suoceri, dando vita così a una riunione di famiglia davvero movimentata.
Una saga che non smette di far ridere, capace di giocare con ironia e la benvenuta scorrettezza sulle incomprensioni e i paradossi della convivenza fra culture diverse all’interno della Francia, un manuale di progressismo per le masse, ben intenzionato ma meno scorretto di quanto vorrebbe far credere.

29 settembre – 2 ottobre
LICORICE PIZZA di Paul Thomas Anderson
con Alana Haim, Cooper Hoffman, Sean Penn, Bradley Cooper

Los Angeles, 1973. Gary Valentine, adolescente intraprendente e fanfarone, incontra Alana Kane, venticinquenne sul cammino dell’indipendenza. Lei gli porge specchio e pettine per la foto dell’annuario scolastico, lui le dichiara il suo amore eterno. Lei rifiuta e lui insiste. In cosa crede Gary? A cosa si oppone Alana?
Il film di Paul Thomas Anderson obbedisce a una logica infantile e procede in maniera imprevedibile in un mondo che ha quasi bandito gli adulti, come se la Neverland di Peter Pan si fosse trasferita nella periferia di Hollywood. Quando i ‘vecchi’ entrano in scena sono bigger than life, sono presenze straordinarie, incontri inattesi ed eccezionali in cui inciampa la febbre erratica di Gary e Alana.

6-9 ottobre
CORRO DA TE di Riccardo Milani
con Pierfrancesco Favino, Miriam Leone, Pietro Sermonti

Single e affascinante, Gianni è un seduttore seriale. La sua vita però è destinata a cambiare quando conosce Chiara, una donna solare e dinamica che un incidente ha reso paraplegica.
Contro la noia del politicamente corretto di facciata, ecco una commedia corrosiva nelle premesse, non banale nello svolgimento e nella sua soluzione finale. Corro da te è il remake italiano della commedia francese Tutti in piedi, che ha conquistato il pubblico d’oltralpe con un mix di political incorrectness e afflato romantico. Un Favino convincente, ma non sono da meno Miriam Leone e i caratteristi che li accompagnano. La disabilità è vista con ironia, ma sempre al giusto livello di empatia, rispetto e umanità.

13-16 ottobre
THE FRENCH DISPATCH di Wes Anderson
con Benicio Del Toro, Adrien Brody, Tilda Swinton

Arthur Howitzer Jr., figlio del fondatore e proprietario del quotidiano “The Evening Sun” di Liberty (Kansas), ha convinto anni prima il padre a finanziare un supplemento domenicale e ha installato la redazione a Ennui-sur-Blasé. Espatriata in Francia, “Picnic” diventa “The French Dispatch” e copre con stile la cronaca del paese, perché intorno alla sua scrivania, Horowitzer Jr. ha raccolto i migliori giornalisti del suo tempo.
The French Dispatch è un monumento alla grazia, con un flusso ininterrotto di dialoghi e una parata di grandissimi attori.  Ogni inquadratura meriterebbe che ci fermassimo per cogliere tutti i dettagli che riempiono lo spazio e l’universo personale di un autore per cui il cinema è soprattutto arte pittorica.

20-23 ottobre
LA PROMESSA – IL PREZZO DEL POTERE di Thomas Kruithof
con Isabelle Huppert, Reda Kateb, Naidra Ayadi

Clémence è al termine del suo secondo mandato come sindaca di una città dell’hinterland di Parigi e non si ricandiderà.  Prima di dire addio alla politica le resta una cosa da fare: ottenere dallo stato l’approvazione del piano multimilionario di riqualificazione della banlieue in cui ha sede Les Bernardines, un enorme complesso occupato in cui centinaia di famiglie vivono in condizioni di sovraffollamento, sfruttamento economico e pericolo di salute. Il film di Thomas Kruithof si muove a piedi, avanti e indietro, tra il centro e la periferia, tra i ristoranti affollati dei pranzi di lavoro e le sale gremite dall’assemblea dei condomini lungo una traiettoria che disegna un dialogo in lenta e faticosa costruzione, costantemente minacciato di sabotaggio.

27-30 ottobre
ELVIS di Baz Luhrmann
con Austin Butler, Tom Hanks, Helen Thomson

Nascita, crescita, apoteosi e inizio di declino di Elvis Presley, il mito di più generazioni, vengono raccontati e riletti dal punto di vista del suo manager di tutta una vita: il Colonnello Tom Parker. È lui che accompagna, con voce narrante e presenza in scena, la dirompente ascesa di un’icona assoluta della musica e del costume mentre si impegna, apertamente ma anche in segretezza, per condizionarne la vita con il fine di salvaguardare la propria.
Austin Butler rappresenta la grande sorpresa di questo film: Butler non interpreta Elvis. È Elvis. La sua è un’adesione totale alla persona e al personaggio permettendo così a Luhrmann non solo di narrarne il percorso professionale ma di leggerlo anche su un ancor più complesso piano storico e sociale.

3-6 novembre
IL RITRATTO DEL DUCA di Roger Michell
con Jim Broadbent, Helen Mirren, Fionn Whitehead

Newcastle, 1961. Kempton Bunton ha sessant’anni e qualcosa da dire, sempre. Contro il governo, contro la stupidità, soprattutto contro l’ingiustizia sociale, che combatte come Robin Hood nella Contea di Nottinghamshire. Ma la battaglia più strenua è quella domiciliare con Mrs. Bunton, la consorte inasprita dalla vita e dalla morte prematura della loro figlia.  Autore di una commedia romantica divenuta un classico (Notting Hill), Roger Michell firma un film tagliato per gli Oscar. La formula? Un soggetto nobile, un décor d’epoca, una cup of tea e un ruolo di primo piano propizio alla performance attoriale: la schermaglia so british tra Jim Broadbent e Helen Mirren è certamente la cosa migliore del film.

10-13 novembre
TRA DUE MONDI di Emmanuel Carrère
con Juliette Binoche, Hélène Lambert, Léa Carne

Caen, Normandia: una scrittrice si infiltra per mesi tra le donne delle pulizie del ferryboat che attraversa la Manica, donne costrette spesso a lavorare in condizioni disumane e al di fuori di ogni regola. Carrère ha tratto la sceneggiatura di Tra due mondi dal racconto autobiografico “Il Quai de Ouistreham” scritto dalla giornalista Florence Aubenas, e invece di trarne un documentario l’ha trasformato in un’opera di finzione che affronta temi di grande attualità: la disoccupazione, la crisi economica, l’assenza di servizi sociali adeguati, il precariato, lo sfruttamento nei luoghi di lavoro.
Al centro della storia c’è l’impossibilità fra mondi diversi (come annuncia il titolo del film) di incontrarsi fino in fondo.

17-20 novembre
FINALE A SORPRESA di Mariano Cohn, Gastón Duprat
con Penélope Cruz, Antonio Banderas, Oscar Martínez

Giunto ad una veneranda età ma ancora assetato di gloria, l’imprenditore Humberto Suarez vorrebbe legare il proprio nome ad un’opera destinata a restare nella storia: il romanzo di un premio Nobel, la regista più in auge del momento, gli interpreti più bravi. L’eccentrica e visionaria Lola Cueva dirigerà dunque Félix Rivero e Ivàn Torres nel ruolo di Manuel e Pedro, fratelli di sangue e rivali in amore, in una tragedia che non risparmia colpi di scena.
È invece senza dubbio una commedia quella in cui si misurano ancora una volta Gastón Duprat e Mariano Cohn, ma sarà bene prestare attenzione a quell’immagine di apertura, un clown triste, per ricordare che la commedia non esclude la ferocia né il dramma, al contrario: si può nutrire di essi.

24-27 novembre
DOWNTON ABBEY II – UNA NUOVA ERA di Simon Curtis

Con Downton Abbey: Una nuova era la saga inglese chiude il cerchio e allo stesso tempo apre la porta ad una possibile nuova fase, come preannunciato dal titolo. Alcune linee narrative sono particolarmente commoventi, e alcuni nodi verranno sciolti in modo del tutto congruente con le premesse seminate dal film precedente.
Le dinamiche fra i personaggi sono allineate a ciò che già sappiamo di loro, mentre la trasferta francese apre visivamente ad un orizzonte più ampio, pieno di aria e di luce, ed è anche l’occasione per un ironico confronto fra culture.
La scenografia è impeccabile, la recitazione di tutti gli attori eccezionale, con punte di diamante le decane del gruppo: da Maggie Smith a Imelda Staunton a Penelope Wilton.

1-4 dicembre
TOP GUN – MAVERICK di Joseph Kosinski
con Tom Cruise, Miles Teller, Jennifer Connelly

Trentasei anni dopo, Pete ‘Maverick’ Mitchell riprende servizio in un film che omaggia gli anni Ottanta e i suoi interpreti. Top Gun: Maverick è un sequel in piena salute e in pieno mito. Stesse amicizie virili, stesse rivalità per pilotare caccia potenti, stessa tensione omoerotica dietro ai Ray-Ban, stessa spiaggia.
Al di là della trama ‘militare’, il classico racconto di superamento e perdono, Top Gun: Maverick è soprattutto una nuova meditazione su Tom Cruise e la sua relazione col tempo che passa. Impossibile per lui lasciare andare, lo dice e lo ripete dentro un film che gioca tanto (forse tutto) sulla sua età e su una forma di disadattamento al mondo contemporaneo, confrontandolo col ruolo che lo ha reso celebre e lo ha definito.