DELLA CASA È RIMASTO IL TETTO di Fereshteh Sari
DELLA CASA È RIMASTO IL TETTO
Della casa è rimasto il tetto
come un ombrello
. aperto senza scopo
su una colonna di ricordi.
Della libellula
sono rimaste le sue antenne,
alla ricerca di un suono.
Un turbine di polvere e fumo
aleggiava libero
come il genio uscito dalla bottiglia stretta.
I tronchi di legno sulle acque inquiete
potevano essere la barca di un bambino,
e i fogli volanti,
una coperta sopra il suo sonno leggero.
Lo spettatore
non ha trovato un nome sulla bacheca.
(estratto da Essential Voices: Poetry of Iran and Its Diaspora)
FERESHTEH SARI

Fereshteh Sari (28 giugno 1956, Teheran, Iran) è una delle maggiori scrittrici iraniane contemporanee. Autrice versatile, ha al suo attivo numerosi romanzi, racconti brevi e raccolte di poesie. Tra i premi ricevuti in patria e all’estero, vi è un significativo riconoscimento attribuito dal Parlamento Europeo degli Scrittori. In italiano sono stati tradotti alcuni suoi racconti in antologie di scrittrici iraniane, fra cui uno pubblicato dalla rivista on line Studi Indo-Mediterranei. Vive a Tehran. Il suo romanzo“Sole a Tehran”, pubblicato in Italia da Editpress in occasione dell’8 marzo 2014, in Iran non è neppure apparso: non sarebbe in grado di scampare alla scure della censura islamica. Eppure la Sari non fa che scrivere la verità: la sua. La storia di trent’anni di Iran è quella che lei racconta in “Sole a Theran”. Né più, né meno. Ovviamente la racconta così come l’ha vista e vissuta: da donna.

MGF