ALLELUJA di Angiolo Silvio Novaro
ALLELUJA
Le campane hanno spezzato
le funi che le tenevano legate.
La terra ha sobbalzato,
s’è aperta e versa fiori.
E i fiori vanno in processione,
si affollano per le valli,
strisciano per i muri,
si annidano nei crepacci,
si arrampicano sulle pergole,
si affacciano agli orli dei sentieri.
Le farfalle sciamano, volano,
ruotano, prese nel gaio vortice.
Gli uccelli si sono ridestati tutti
insieme battendo l’ali.
Alleluja! – le campane che hanno
spezzato le funi suonano a festa,
a gran voce.
Valli e monti si rimandano
gli echi festosi.
Alleluja
Si assiste a un vero e proprio giubilo della natura. Il poeta ligure inserisce, all’interno delle strofe, il termine fiori; l’atmosfera che pervade la poesia è festosa: la terra sobbalza e, in un tumulto di gioia, si spacca quasi versando gemme dappertutto. Il clima di festa che si scorge nell’intera poesia si manifesta specialmente negli elementi naturali: i fiori si riversano nelle valli, nei crepacci, nelle scarpate dei sentieri divenendo cangianti. E’ la Pasqua che si manifesta nel gaudio primaverile: le farfalle e gli uccelli partecipano alla felicità della resurrezione con danze aeree mentre risuona l’Alleluja dalle campane; una melodia che rimanda suoni di echi festosi, diffondendoli tutt’intorno.
Fonte: metropolitanmagazine
ANGIOLO SILVIO NOVARO

Angiolo Silvio Novaro (Diano Marina, 1866 – Oneglia, 1938) è stato un poeta, scrittore e imprenditore ligure, noto per la sua poesia lirica e le opere per l’infanzia, tra cui Il Cestello (1910). Esordì con romanzi veristi e si distinse per una vena intima e religiosa. Fratello di Mario, fu anche imprenditore nell’azienda olearia P. Sasso & Figli.
Autodidatta, pubblicò racconti giovanissimi. Nella sua “Casa Rossa” a Oneglia produsse gran parte della sua opera, lavorando anche come traduttore. Oltre al già citato Il Cestello, è famoso per Il fabbro armonioso (1919), dedicato al figlio Jacopo, morto nella Prima Guerra Mondiale. La sua poesia Che dice la pioggerellina di marzo? è stata per decenni un classico dei sussidiari scolastici. Amico di intellettuali come Verga e d’Annunzio, curò la rivista aziendale dell’olio Sasso, trasformandola in un importante spazio culturale.Nel 1929 fu nominato Accademico d’Italia.
Novaro è considerato un poeta della “piccola cosa”, capace di narrare la quotidianità con sensibilità religiosa.
MGF