MADRE di Khalil Gibran
MADRE
La parola più bella
sulle labbra del genere umano è “Madre”,
e la più bella invocazione è “Madre mia”.
E’ la fonte dell’amore, della misericordia,
della comprensione, del perdono.
Ogni cosa in natura parla della madre.
La stella Sole è madre della terra
e le dà il suo nutrimento di calore;
non lascia mai l’universo nella sera
finchè non abbia coricato la terra
al suono del mare e al canto melodioso
di uccelli e acque correnti.

E questa terra è madre degli alberi e dei fiori.
Li produce, li alleva, e li svezza.
Alberi e fiori diventano
madri tenere dei loro grandi frutti e semi.

La parola “madre” è nascosta nel cuore
e sale alle labbra
nei momenti di dolore e di felicità,
come il profumo sale dal cuore della rosa
e si mescola
all’aria chiara e nell’aria nuvolosa.
Probabilmente è la parola che più pronunciamo nella nostra vita, quella che in molti hanno detto per la prima volta da piccoli: “madre”, cinque lettere che esprimono appieno il concetto di vita, la madre è colei che genera, che da vita.
Madre è “fonte dell’amore, della misericordia, della comprensione, del perdono” secondo il poeta Gibran. Infatti, non esiste un amore incondizionato e pure tanto forte quanto quello di una mamma, capace di comprendere e perdonare tutto quello che fanno i propri figli: esiste un esempio più forte di amore senza pretese e aspettative se non quello di una madre?
Tutto ciò che troviamo in natura “parla della madre”. I fiori nascono dalle piante, le piante nascono dai semi, i cuccioli di orso e di qualsiasi altro mammifero nascono da una madre, che istintivamente è portata a prendersene cura e a difenderlo dai pericoli esterni.
Il concetto di nascita in natura è intrinseco a quello di madre: non a caso si parla di “madre natura” per indicare la comune personificazione della natura focalizzata intorno agli aspetti di donatrice di vita e di nutrimento, incarnandoli nella figura materna.
Non c’è amore più naturale e spontaneo di quello che una madre prova per il proprio figlio: ricordiamocelo ogni giorno, non solo una volta l’anno.
Fonte: Libreriamo
MGF