PARABOLA DELLA PICCOLA ONDA di Jalal al-Din Rumi
PARABOLA DELLA PICCOLA ONDA

Una piccola onda se ne andava felice per il mare: era contenta, allegra, si sentiva frizzante e potente, si abbandonava al gioco della corrente, si lasciava increspare dal vento. Era proprio felice di essere un’onda.
Ad un certo punto vide però, laggiù in lontananza, la scogliera e poi la spiaggia e si accorse che le altre onde, quelle che erano andate avanti, lì si infrangevano e di loro non rimaneva più nulla.
Cominciò a sentirsi triste: se avesse potuto sarebbe tornata indietro, nel mare profondo, da dove non si vede terra; oppure avrebbe voluto fermarsi là dove si trovava, frenare pur di non andare avanti…
Un’onda più grande le passò vicino e le chiese: “Che ti succede? Come mai sei tanto triste?”, e la piccola onda le rispose: “Ma non vedi che fine faremo? Anche tu che sei un’onda così grossa sei destinata a romperti laggiù”.
Sorrise la grande onda e disse: “Tu non sei onda, sei oceano!”
E’ una famosa parabola di Rumi sulla natura dell’anima. Il mistico paragona l’esistenza individuale a una piccola onda che, pur credendosi separata dal resto, scopre che la sua vera essenza non è la sua forma passeggera, ma l’immensità dell’oceano stesso.
L’onda si percepisce come un’entità singola, indipendente, e teme la sua scomparsa quando si avvicina alla riva (la fine terrena o il cambiamento). Rumi ci ricorda che non siamo semplici entità separate che lottano contro la vita, ma parte integrante del divino.
E quando l’onda smette di identificarsi unicamente con la sua forma effimera e si infrange, si accorge di non essere mai stata separata dal grande mare. L’ego si dissolve nell’oceano dell’amore cosmico.
La metafora centrale riflette uno dei concetti cardine del pensiero quantistico e mistico di Rumi: l’illusione della separazione. La sofferenza umana nasce dal credersi frammenti isolati (l’onda) destinati a finire, ignorando di far parte di una totalità eterna (l’oceano).
Per saperne di più di Jalal al-Din Rumi vi rimandiamo ad un’altra nostra pubblicazione:
MGF