NATALE

Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade

Ho tanta
stanchezza
sulle spalle

Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata

Qui
non si sente
altro
che il caldo buono

Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare

 

“Natale” è stata composta il 26 dicembre del 1916, quando l’Italia era entrata in guerra da più di un anno e lo stesso Ungaretti aveva vissuto gli orrori della guerra.

Il poeta si trova a Napoli, in temporanea licenza dal fronte, presso alcuni amici. La dura esperienza bellica ha finalmente un momento di tregua, ma Ungaretti non riesce ad affrontare la normalità della vita di tutti i giorni, perché non riesce a cancellare dalla sua mente le immagini della guerra.

Dedichiamo la poesia “Natale” di Giuseppe Ungaretti a tutti coloro che, malgrado i giorni di festa oramai alle porte, portano nell’animo e nel corpo i segni della sofferenza.

Fonte: Libreriamo

MGF