I GIRASOLI di Vincent Van Gogh

Vincent Van Gogh dipinse molti vasi di girasole: un tema insolito, una natura morta (a giudicare dallo stato di alcuni dei girasoli dipinti, non si tratta solo di una descrizione artistica!), soprattutto per un artista come Vincent, che si era sempre concentrato più su paesaggi e persone. Oggi non è strano pensare al collegamento tra Van Gogh e i girasoli, perché sono diventati forse tra le sue opere più iconiche… eppure, sono anche tra le più inusuali.
Nelle sue lettere al fratello Théo, Vincent scrisse di aver pensato di dipingere qualcosa per abbellire la casa, la sua in primis, ma anche quelle di eventuali compratori: piccole opere, semplici semplici, dipinte con i colori della terra e del sole, da appendere al muro per ravvivare una stanza, niente di più. Nessuna pretesa, nessuna aspirazione a temi aulici, solo la voglia di rendere un po’ più colorata la vita; e forse questo desiderio è, di fatto, il filo conduttore dell’opera di Van Gogh.

Cercava i colori, sia fisicamente sia metaforicamente, e cercava di imprimerli su tela. Non c’è alcun messaggio di tematiche pompose nelle sue opere, solo il suo modo di vivere e la ricerca spasmodica di qualcosa di bello, qualcosa che lo spingesse a vivere un altro giorno, nella speranza di trovare un’altra scintilla di gioia, e poi un’altra, e un’altra, e un’altra ancora, fin quando tutte insieme non gli avrebbero illuminato la vita intera.
Ho sempre trovato particolare la scelta dei girasoli, soprattutto unita al sostanziale bicromatismo in scale di tenui tinte gialle e marroni che Vincent usava per questi quadretti: più che ravvivare, attirano lo sguardo e poco altro.

Di recente, tuttavia, ho scoperto un piccolo aneddoto sui girasoli: quando è nuvoloso, invece di volgersi verso un sole che non si vuol far vedere, i girasoli voltano la corolla gli uni verso gli altri. Sono certa che Vincent, nella sua instancabile osservazione della natura, se ne fosse accorto.
E mi piace pensare che, scegliendo proprio i girasoli e decidendo di usare dei toni così poco accesi, Vincent stia ricordando, a se stesso e anche a noi, che in quelle mattine in cui il sole sembra proprio rifiutarsi di sorgere, possiamo trovare conforto in un volto amico.
Beatrice Fiorello