VAN GOGH E IL GIAPPONE
Mercoledì 18 settembre ore 21.00 – prima visione
Regia di David Bickerstaff

VAN GOGH – ARMONIA TRA GIOIA E DOLORE
Mentre nel 1854 il commodoro americano Perry faceva aprire i porti giapponesi ai traffici commerciali, le esposizioni universali favorivano la conoscenza dell’Oriente, mostrando oggetti esotici al pubblico europeo. Tra gli artisti si rafforzò l’interesse per Cina e Giappone, e le stampe in particolare colpivano l’immaginario occidentale per la varietà delle decorazioni, le dimensioni dei formati e il loro simbolismo.
Vincent van Gogh e il fratello Theo possedevano numerose stampe giapponesi, di cui Vincent studiava le tecniche, interessato soprattutto alle qualità del tratto e dei colori.
Van Gogh è il primo artista “disadattato”, che si sente escluso da una società che giudica superfluo il suo lavoro. Si pone dalla parte delle vittime, dei lavoratori sfruttati, dei contadini a cui l’industria ha tolto il sentimento dell’eticità e della religiosità.

Respinto egli stesso dalla società, in un primo tempo si rifugia in Olanda, dove dipinge opere buie, cupe, colme di miseria e disperazione; ritorna poi a Parigi, dove entra in contatto con gli Impressionisti e diventa amico di Henri de Toulouse-Lautrec, un altro pittore che vive ai bordi della società. Qui comprende che l’arte può essere un agente della trasformazione della società e dell’esperienza stessa che l’uomo fa del mondo, e abbandona le variazioni di nero e bruno per passare a violenti cromatismi, quasi un primo virgulto di Espressionismo.
Van Gogh non rappresenta la mera impressione visiva delle cose, bensì traspone su tela la percezione della sua realtà, della sua esistenza: non un semplice esperimento pittorico di colore e luce, dunque, ma una trasposizione su tela di un ambiente che penetra all’interno dell’anima, una realtà che non è contemplata per desiderio di conoscenza, bensì affrontata, vivendoci dentro, sentendola come un limite di cui si soffre.

Michelangelo Merisi, detto “il Caravaggio”, nacque a Milano nel 1571.