COMMEDIA
Regia di Paolo Genovese – Italia, 2025 – 97′
con Edoardo Leo, Pilar Fogliati, Claudia Pandolfi

 

 

 

 

UN FILM DICHIARATAMENTE DA GRANDE PUBBLICO, DIVERTENTE E ATTENTO ALLE NUOVE (IPER)SENSIBILITÀ MASCHILI E FEMMINILI.

L’animazione Disney-Pixar “Inside Out” (2015, 2024) ha conquistato il pubblico raccontando il mondo interiore di una preadolescente che compie il grande salto verso l’età adulta. Abbiamo fatto così la conoscenza delle emozioni che popolano l’animo della protagonista: in un primo momento Gioia, Rabbia, Tristezza, Paura e Disgusto; successivamente Ansia, Noia, Invidia e Imbarazzo. Dalle stesse ascisse e ordinate narrative parte l’ultima commedia di Paolo Genovese, “FolleMente”, che indaga l’universo emotivo di due adulti alla prova del primo appuntamento. Genovese – suoi “Immaturi” (2011), “Tutta colpa di Freud” (2014) e “Perfetti sconosciuti” (2016) – visualizza e dà voce a tutto quel turbinio di idee, istinti, sensazioni ed emozioni che divampano nella mente quando ci si relaziona con l’altro, quando ci si mette in gioco in una relazione. Come protagonisti il regista romano ha scommesso sull’alchimia tra Pilar Fogliati ed Edoardo Leo, mentre per dare volto alle personalità di lei ha puntato tutto su Emanuela Fanelli, Claudia Pandolfi, Vittoria Puccini e Maria Chiara Giannetta. A popolare invece il mondo interiore maschile sono Marco Giallini, Claudio Santamaria, Rocco Papaleo e Maurizio Lastrico.
Roma, ora di cena. È il primo appuntamento per la trentacinquenne Lara e per il quarantenne Piero.
L’invito è partito da lei, che ha organizzato una cena; lui ha risposto positivamente, nonostante ci fosse in programma il derby calcistico della squadra del cuore. Entrambi sperimentano così diversi stati emotivi, spesso contrastanti, che vanno dall’agitazione alla timidezza, dall’audacia all’incertezza. A raccontare in diretta tutto questo lavorio interiore sono proprio le personalità che abitano la mente dei due. In quella di Lara ci sono: Giulietta, sognante e romantica; Alfa, decisa e decisionista; Trilli, leggera e sarcastica; e Scheggia, anarchica e rock. In quella di Piero: il Professore, solido e razionale; Eros, sfrontato e seducente; Romeo, dolce e timido; e Valium, stralunato e scettico…
“Con quanti aspetti del nostro carattere – afferma Genovese – dobbiamo fare i conti quando prendiamo una decisione? E quanti scontri avvengono nella nostra mente quando questa decisone è scomoda, complicata, destabilizzante o rischiosa? [È] il punto di partenza di questa commedia che vuole indagare e raccontare la conflittualità che abbiamo nell’affrontare le decisioni della vita e soprattutto nell’affrontare quelle decisioni che la vita ce la possono rendere meravigliosa o insopportabile: ovvero quelle sentimentali”.
Il soggetto del film è dello stesso Genovese, il copione è firmato dall’autore insieme a Isabella Aguilar, Lucia Calamaro, Paolo Costella e Flaminia Gressi. “FolleMente” è un viaggio tra testa e cuore in chiave semiseria, uno scandagliare il parco emozioni di due adulti che si stanno conoscendo e stanno provando a capire se quel primo incontro sarà l’inizio di un sentimento, di una relazione, o meno. Un primo appuntamento che gira come una seduta psicanalitica di gruppo, giocata tra suggestioni acute e battute brillanti. Genovese ritrova smalto ed efficacia narrativa, negli ultimi anni un po’ appannati, ritornando ai livelli di “Perfetti sconosciuti”. “FolleMente” è una commedia che ha ritmo, ariosità e freschezza narrativa, grazie a dialoghi ben cesellati, con lampi pepati e frizzanti, che viaggiano spedititi con attori tutti in parte. Una commedia romantico-sentimentale che si muove agile come uno spettacolo teatrale, un’opera votata all’evasione acuta e leggera, indirizzata a un pubblico adulto capace di ridere e forse ritrovarsi nelle tenerezze e goffaggini dei protagonisti.

Recensione della Commissione Nazionale Valutazione Film della Conferenza Episcopale Italiana

Tematiche: Amore-Sentimenti, Cibo, Dialogo, Donna, Famiglia – genitori figli, Matrimonio – coppia, Media, Metafore del nostro tempo


Un classico scenario romantico, ma con una svolta unica: attraverso i pensieri dei protagonisti, vediamo come le diverse personalità che abitano la loro mente interagiscono tra di loro. Nel corso del film, ogni aspetto della loro psiche, dalla razionalità alla follia, dall’istinto al romanticismo, prende vita discutendo, litigando, gioendo e commuovendosi nel tentativo di giungere a una decisione finale.
Il risultato è un affascinante gioco psicologico che ci svela i misteriosi meccanismi che ci fanno agire, riflettere e scegliere. Una commedia romantica che non solo esplora il cuore dei protagonisti, ma anche il caos e la bellezza della nostra mente, sempre in bilico tra desideri contrastanti e decisioni cruciali.


Genovese è alla guida di un film dal coefficiente di difficoltà realizzativa altissimo, ma il cui risultato sono un’ora e quaranta minuti di sorrisi e risate e, soprattutto, la capacità di ritrarre il momento caotico che vivono i rapporti uomo-donna, tra ruoli che si confondono, paure, attrazioni, sentimenti ingombranti e spinte alla razionalità.


La vera forza del film sta nel suo ritmo. Rapido ma deciso, il lungometraggio scorre molto bene, intrattiene e tiene alto l’interesse nel voler scoprire dove si andrà a parare. La comicità è sottile e mai gratuita, ben dosata dall’inizio alla fine.

Recensioni
3,2/5 MYmovies
3,9/5 Comingsoon
4/5 Ciak Magazine

 

LA TEORIA DI EKMAN SULLE EMOZIONI

Paul Ekman

La teoria di Paul Ekman riguarda l’espressione e la percezione delle emozioni umane, in particolare come queste si manifestano attraverso il volto. Ekman ha identificato sei emozioni di base – gioia, tristezza, paura, sorpresa, disgusto e rabbia – che ha ritenuto essere universali in tutte le culture umane. La sua ricerca ha esplorato come queste emozioni si esprimono attraverso specifiche configurazioni dei muscoli facciali e come le persone possono riconoscere queste emozioni in altri individui.

Ekman ha anche studiato il concetto di “micro-espressioni”, che sono brevi, involontarie espressioni facciali che si manifestano quando una persona cerca di nascondere un’emozione. Queste micro-espressioni possono essere difficili da rilevare ma sono molto rivelatrici delle emozioni interiori di una persona.
La teoria di Ekman ha avuto un impatto significativo in vari campi, tra cui la psicologia, la comunicazione interpersonale e persino in ambiti come la sicurezza nazionale, dove la capacità di leggere le emozioni delle persone può essere cruciale. Tuttavia, la sua teoria è stata anche oggetto di dibattiti e critiche, in particolare riguardo alla questione se le espressioni emotive siano davvero universali o se siano influenzate da fattori culturali e sociali.
Le sei emozioni di base identificate da Paul Ekman nella sua teoria sono:
Gioia: È caratterizzata da un sorriso, angoli della bocca sollevati, e spesso da occhi che si stringono in modo che compaiano le “zampe di gallina”. La gioia è associata a sentimenti di felicità, soddisfazione e trionfo.

 

 

Tristezza: Questa emozione si manifesta con angoli della bocca verso il basso, sopracciglia leggermente corrugate e sollevate, e talvolta con lacrime. La tristezza è collegata a sentimenti di perdita, delusione e disperazione.

 

 

Paura: L’espressione di paura include sopracciglia sollevate e riunite, occhi allargati e spesso labbra leggermente tese o aperte. La paura è legata a sentimenti di ansia, shock e terrore.

 

 

 

Sorpresa: Simile alla paura, ma senza la tensione delle labbra. Le sopracciglia sono sollevate, gli occhi sono molto aperti e la bocca è spesso aperta, ma in modo rilassato. La sorpresa può essere legata a scoperte inaspettate, sia positive che negative.

 

 

 

Disgusto: Questa emozione si manifesta con il naso arricciato, labbra sollevate (come per esprimere disprezzo) e talvolta sopracciglia corrugate. Il disgusto è associato a sentimenti di avversione o repulsione verso qualcosa.

 

 

 

Rabbia: Caratterizzata da sopracciglia abbassate e riunite, occhi fissi e spesso labbra strette o aperte in una sorta di ringhio. La rabbia è legata a sentimenti di irritazione, ostilità e frustrazione.

 

 

Queste emozioni di base sono state studiate in varie culture in tutto il mondo e Ekman ha sostenuto che sono universali e riconoscibili indipendentemente dal contesto culturale.
Gli studi empirici condotti da Paul Ekman hanno giocato un ruolo fondamentale nel campo della psicologia delle emozioni, in particolare per quanto riguarda l’espressione e la percezione delle emozioni attraverso il volto. Questi studi hanno contribuito in modo significativo alla comprensione scientifica delle emozioni e della comunicazione non verbale.

Fonte: Altervista.org

 

MGF