Regia di Clint Eastwood – USA, 2024 – 114′
con Leslie Bibb, Zoey Deutch, Nicholas Hoult

 

 

 

 

 

 

 

EASTWOOD NON SMETTE DI CERCARE LA VERITÀ, LA GUARDA IN FACCIA E DIRIGE UN’ODE AL RAGIONEVOLE DUBBIO

 

Titolo d’apertura XXVIII edizione del Tertio Millennio Film Fest, “Giurato numero 2” (“Juror #2”) è il 42° film da regista del granitico Clint Eastwood, autore statunitense di successi di rara bellezza e complessità come “Un mondo perfetto” (1993), “I ponti di Madison County” (1995), “Mystic River” (2003), “Million Dollar Baby” (2004), “Gran Torino” (2008) e “Sully” (2016). “Giurato numero 2” è un’opera come sempre che interpella la dimensione dell’umano, la coscienza individuale e collettiva, abitando la linea di confine della (im)moralità. A firmare il copione è Jonathan Abrams, protagonisti Nicholas Hoult, Toni Collette, J.K. Simmons, Chris Messina, Gabriel Basso, Zoey Deutch e Kiefer Sutherland.
La storia. Stati Uniti, oggi. Justin Kemp è un giornalista, sposato con Ally, in attesa del primo figlio. La sua vita ha ripreso una traiettoria regolare, dopo un cedimento nell’alcolismo. Justin viene sorteggiato per far parte di una giuria in un processo. Sul banco degli imputati siede James Sythe, accusato di aver percosso la compagna. Faith Killebrew ed Eric Resnick sono i due avvocati che si sfidano in aula, provando a condannare o far assolvere l’imputato. Quando Justin inizia a prendere parte alle udienze, si accorge che la sua posizione non è affatto neutrale: la dinamica dell’omicidio della donna gli ricorda un suo incidente in auto, durante una notte di pioggia. Tutto inizia ad essere pericolosamente troppo compromesso, sfumato, al punto da gettarlo in agitazione e suscitargli profondi interrogativi…
È un film che guarda con attenzione alla zona grigia, a tutto ciò che accade tra il bianco e il nero della vita quotidiana”. Così il cinque volte Premio Oscar Clint Eastwood, che all’età di 94 anni dirige un altro titolo che lascia il segno. “Giurato numero 2” è un courtroom drama, un legal thriller esistenziale, che esplora sia l’aula del tribunale sia le stanze interiori del protagonista Justin Kemp. Il giornalista, quasi genitore, si trova investito dalla responsabilità di essere un giurato integerrimo e al contempo deve contenere le tensioni dell’animo che mordono la sua coscienza, che lo incalzano a dire la verità. Lui non è estraneo, infatti, alla dinamica della morte della compagna di James; pertanto, la sua testimonianza potrebbe scagionare l’uomo. Justin vive un acceso dissidio interiore, se salvare se stesso, assicurare la felicità della propria famiglia, oppure fare la scelta giusta, accettando le conseguenze delle proprie azioni oppure omissioni.
Eastwood torna, dunque, a lavorare su interrogativi morali, mettendo il protagonista, e con lui lo spettatore, davanti a uno specchio. In questo sembra richiamare all’appello alcuni suoi personaggi iconici, in testa l’allenatore Frankie Dunn di “Million Dollar Baby” e l’ex veterano di Walt Kowalski di “Gran Torino”. Con grande padronanza della macchina narrativa, supportato da un cast di livello, Eastwood mette in scena un dramma shakespeariano tra le aule di tribunale, una tragedia greca giocata sui territori del bene e del male, posizionando sui piatti della bilancia della giustizia i valori cardine della società ma anche dell’umanità. Un film di impianto classico, teso e avvincente, che conquista per dinamica, stile e densità. Eastwood non tradisce le aspettative. Mai.

Recensione della Commissione Nazionale Valutazione Film della Conferenza Episcopale Italiana

Tematiche: Carcere, Donna, Famiglia, Giustizia, Male, Matrimonio – coppia, Metafore del nostro tempo, Politica-Società, Violenza


Oltre il colpevole, oltre l’innocente. In mezzo, la bilancia della giustizia. Imperfetta, sconnessa, ma anche “l’unica possibile”. Clint Eastwood, novantaquattro anni suonati, torna ad esplorare la moralità umana


Grazie ad una ottima interpretazione di tutto il cast di attori, ad una eccezionale fotografia e ad una azzeccata colonna sonora, il film mantiene la tensione viva per tutta la sua durata fino al finale aperto alla immaginazione dello spettatore.


Recensioni
4/5 MYmovies
3,5/5 Movieplayer
8/10 Cinematograph

 

I MIGLIORI FILM DA REGISTA DI CLINT EASTWOOD

Clint Eastwood è uno degli attori più celebri al mondo. Una vera e propria leggenda, nata il 31 maggio del 1930. Clint Eastwood vanta più di sessant’anni di carriera dividendosi tra recitazione, regia e produzione, senza dimenticare la sua attività di compositore. Ha iniziato la sua carriera nel 1955 quando ha debuttato sul grande schermo, ma il vero successo arriva quando viene ingaggiato per recitare nella trilogia composta da: Per un pugno di dollari, Per qualche dollaro in più e Il buono, il brutto, il cattivo. Volto di pietra del western ma anche antieroe duro e burbero tra drammi, thriller, commedie e polizieschi. Nel corso della sua vita ha vinto molti premi tra cui due Premi Oscar, sei Golden Globe e quattro David di Donatello. Emblema di una certa mascolinità americana, conservatore e per questo a volte osteggiato, bravo da regista tanto quanto da attore, il Clint Eastwood cineasta s’è fatto riconoscere per uno sguardo lucido e severo e soprattutto per le sue storie crude e scomode.
Ricordiamo alcuni tra i più iconici film che Clint Eastwood ha diretto: li avete visti tutti? Se no, correte a rimediare!

Richard Jewell (2019)
Il Corriere – The Mule (2019)
Sully (2016)
American Sniper (2014)
Invictus (2009)
Gran Torino (2008)
Changeling /2008)
Lettere da Iwo Jima (2006)
Million Dollar Baby (2004)
Mystic River (2003)
Mezzanotte nel giardino del bene e del male (1997)
I ponti di Madison County (1995)
Un mondo perfetto (1993)
Gli spietati (1992)
Bird (1988)
Gunny (1986)
Il cavaliere pallido (1985)
Coraggio… fatti ammazzare (1983)
Il texano dagli occhi di ghiaccio (1976)
Lo straniero senza nome (1973)
Brivido nella notte (1971)

Qui tutta la filmografia di Clint Eastwood:

https://www.mymovies.it/persone/clint-eastwood/5332/filmografia/

 

Per conoscere tutti i premi vinti da Clint Eastwood nella sua lunga e prolifica carriera:

https://www.mymovies.it/persone/clint-eastwood/5332/premi/

 

MGF