LE STELLE

Quando gli uomini guarderanno le stelle,
nel loro cuore si leverà, carico di essenze,
il vento della notte.
Sulla foresta, sul lago, sulla città,
le nuvole fluttueranno tranquille.
Allora le stelle inizieranno a cadere copiose
e come la rugiada copriranno ogni cosa.
Nel disegno tracciato dall’invisibile nastro divino,
tutte le costellazioni crolleranno a una a una
con estrema eleganza.
D’allora in poi le stelle dimoreranno
nella nostra anima, e forse torneranno ancora
quei giorni in cui gli uomini
erano dolci e meravigliosi come gli Dei.
YUKIO MISHIMA

Nato a Tokyo il 14 gennaio 1925, l’autore si è affacciato fin da giovanissimo al mondo della scrittura grazie alla nonna, rigida nobildonna che lo introdusse precocemente alla cultura classica e all’arte. A questo primo e precoce avvicinamento segue una rapida ascesa nell’Olimpo dei più importanti autori giapponesi: Mishima è infatti diventato presto uno degli intellettuali più influenti del suo tempo, capace di gettare un ponte tra il passato tradizionale del Giappone e la modernità tumultuosa del dopoguerra.
Un curriculum affascinante e controverso, quello di Yukio Mishima, un’anima tormentata – sospesa tra il sublime e il tragico – che ha lasciato un’impronta indelebile nella letteratura giapponese del Novecento.
Il suo linguaggio – elegante e al tempo stesso crudo – crea un ponte tra il personale e l’universale, dando voce a un disagio che molti non osano esprimere.
Mishima non è stato solo uno scrittore, ma anche un esteta e un perfezionista. Affascinato dalla bellezza, dal corpo e dalla disciplina, ha curato maniacalmente l’aspetto fisico attraverso il bodybuilding e le arti marziali (in particolare il kendo, l’antica scherma giapponese): un’ossessione per la forma e l’armonia che lo ha spinto a plasmare il proprio corpo come una vera e propria opera d’arte.
per saperne di più su questo autore:
https://www.illibraio.it/news/narrativa/yukio-mishima-1466881/
MGF