Regia di Celine Song – USA, 2023 – 106′
con Greta Lee, Teo Yoo, John Magaro
Un piccolo gioiello. È “Past Lives”, film statunitense di produzione indipendente – tra i produttori figura la sempre più nota A24 – passato con successo al Sundance Film Festival nel 2023. In cartellone anche alla 18a Festa del Cinema di Roma, ha ottenuto 5 candidature ai Golden Globe e 2 ai Premi Oscar, tra cui miglior film. “Past Lives” segna il debutto alla regia della sudcoreana Celine Song, anche sceneggiatrice (tra i suoi lavori la serie fantasy “La Ruota del Tempo”, Prime Video). Il film è una storia minuta, poetica, intima: sembra una polaroid di un’amicizia d’infanzia che nel corso del tempo non ha mai trovato la forza per virare in amore. Un legame speciale che si rincorre per decenni, lungo due continenti. La storia. Seul, Nora e Hae Sung sono due preadolescenti compagni di scuola; passano molto tempo insieme e il loro legame cela un sentimento intenso, sfumato tra l’amicizia e qualcosa di più. Nora si trasferisce poi con la sua famiglia in America e il legame tra i due si disperde. Dodici anni dopo i due si cercano online, su Facebook: lei studia scrittura nella Grande mela, lui sta completando i suoi studi universitari. Ritrovarsi a distanza, dopo così tanto tempo, li riconduce esattamente al crocevia emotivo dove si erano lasciati… Con grande controllo e poesia visiva, Celine Song ci regala una storia di esistenze, identità, radici e sentimenti che si snoda in maniera dolce e dolente. Seguiamo le traiettorie di vita di Nora e Hae Sung in tre grandi blocchi temporali, a intervalli di dodici anni. Le loro vite procedono spedite, rincorrendo sogni e ambizioni professionali, ma il loro cuore sembra riportarli sempre allo stesso punto, a quella promessa sussurrata nelle stanze dell’infanzia. Il loro è un amore non espresso, custodito al sicuro nel cassetto della memoria, che non appassisce mai. A Nora e Hae Sung manca però il coraggio del grande salto, di mettere quel loro sentimento prima di tutto. Esitanti, lasciano che la carriera abbia la meglio, e che le tradizioni familiari – soprattutto sudcoreane – scandiscano tempi e dinamiche relazionali. A questo si aggiunge l’amore di Nora per Arthur, uno scrittore conosciuto in un corso professionale. Incapace di attendere Hae Sung, la giovane costruisce il suo domani sentimentale, provando a mettere radici nel Nuovo mondo, perché è lì ora che si sente a casa. Arthur le schiude dunque un amore adulto, stabile e rassicurante; lui la sa amare con attenzione e premura. Arthur le regala un ancoraggio nella terra a “stelle e strisce”, un sogno di felicità nel quotidiano, dove però irrompe a volte il ricordo di Hae Sung. Magnifico è il modo in cui Celine Song scrive e dirige questo film, che trova ulteriore intensità e luminosità grazie ai tre interpreti Greta Lee, Teo Yoo e John Magaro, tutti di grande fascino e abilità nel saper dar voce a sentimenti e tormenti sottopelle. “Past Lives” conquista e convince con raffinatezza.
Recensione della Commissione Nazionale Valutazione Film della Conferenza Episcopale Italiana
Tematiche
Amicizia, Amore-Sentimenti, Arte, Bambini, Dialogo, Dolore, Donna, Educazione, Famiglia, Famiglia – genitori figli, Internet, Lavoro, Letteratura, Libertà, Mass-media, Matrimonio – coppia, Metafore del nostro tempo, Rapporto tra culture
Il film ha ottenuto 2 candidature a Premi Oscar, 5 candidature a Golden Globes, 3 candidature a BAFTA, 1 candidatura a British Independent, Il film è stato premiato a National Board, 3 candidature a Critics Choice Award, 4 candidature a Spirit Awards, 1 candidatura a Directors Guild, Il film è stato premiato a AFI Awards.
Un film sull’ amore come atto di fede, di incontri predestinati e accettazione del cambiamento. Un esordio intimo e intenso per la cineasta di origine coreana.
Elaborando l’artificio narrativo classico della molteplicità dei punti di vista e una scrittura che intreccia i tempi e le prospettive in modo mai meccanico, Song si interroga e ci interroga su come si possa diventare spettatori della propria vita – e delle vite degli altri – quando ci si comincia a fare domande
Recensioni
7/10 IGN Italia
4/5 Sentieri selvaggi
4/5 Cineforum.it
PAST LIVES, UN’INSOLITA RIFLESSIONE SULL’IDENTITA’

Al suo esordio cinematografico, la regista Celine Song realizza un film semplice quanto complesso emotivamente. Ogni dettaglio è funzionale a una trama che insegna ad accogliere il vissuto di ciascuno, e ringraziare per tutto ciò che lo ha condotto fino a qui.
Quanto sono belli i film come Past Lives. Così semplici in superficie, ma così complessi emotivamente.

La storia è esile: Nora è emigrata in America da piccola, ora è ben integrata a New York. Grazie ai social network entra in contatto con Hae Sung, il suo amore d’infanzia che ha dovuto lasciare in Corea del Sud. L’incontro virtuale le fa provare un’emozione mai incontrata prima: la nostalgia per una vita che non ha mai vissuto. Questa malinconia le genera un interrogativo. Cosa sarebbe diventata, Nora, se quell’amore non fosse mai stato interrotto?
La regista Celine Song, qui al suo esordio cinematografico dopo un’apprezzata carriera teatrale, confeziona un film di stampo semi autobiografico veramente eccezionale. Uno di quelli in cui ogni inquadratura e movimento di macchina sono funzionali ai sentimenti che raccontano. Past Lives è una profondissima riflessione sull’identità e su come questa sia legata a ciò che amiamo e ciò che ci lasciamo alle spalle. Una storia romantica in cui gli adulti si comportano come persone vere e mature (che rarità!), dove il melodramma patinato non ha spazio, al suo posto si prende ogni secondo la complessità dell’umano.
Ogni persona è un’anima in cammino. Si cambia continuamente. Quando gli innamorati si incontrano per la prima volta si conoscono per ciò che sono nel presente. Il futuro che viene costruito insieme è facile da accettare. Il passato, tutto ciò che di personale è stato lasciato in un altro luogo o in un altro punto del tempo, è più complesso da digerire. Il vero atto d’amore, afferma il film, la grande promessa di chi si ama, sta proprio nell’accogliere il vissuto di ciascuno e ringraziare per tutto ciò che lo ha condotto fino a qui. Non serve la gelosia di ciò che avrebbe potuto essere l’esistenza, ma la gioia di accogliere quel che è ora. Sta qui la forza di un film che, con le sue splendide immagini, fa venire voglia di gustarsi ogni possibilità della vita che ci è data.
Gabriele Lingiardi – Chiesa di Milano
MGF


La malattia di Creutzfeldt-Jakob è una malattia da prioni (rare patologie degenerative del cervello progressive, letali e attualmente incurabili che derivano dalla trasformazione di una proteina in una forma anomala chiamata prione) caratterizzata dal deterioramento progressivo della funzione mentale, che porta a demenza, contrazione involontaria dei muscoli (mioclono) e barcollamento quando si cammina. Una variante può essere acquisita mangiando manzo contaminato.
La malattia di Creutzfeldt-Jakob (CJD) si sviluppa quando una proteina normale, chiamata proteina prionica (PrPC), cambia forma (ripiegamento errato), trasformandosi nel prione che causa la malattia. I prioni si accumulano lentamente nel cervello provocando solitamente la formazione di piccole bolle nelle cellule cerebrali, che muoiono gradatamente. Quando muore o non funziona correttamente un numero sufficiente di cellule cerebrali, si sviluppano i sintomi, seguiti alla fine dal decesso.
Si stima che 1 persona su 2.000 nel Regno Unito possiede la proteina prionica anomala osservata nella CJD, ma non ha sintomi. Si teme che se queste persone donano il sangue o sono sottoposte a un intervento chirurgico, potrebbero infettare altre persone. Tuttavia, i criteri per lo screening dei donatori di sangue, specificamente correlati alla CJD, potrebbero ridurre ulteriormente il rischio di trasmissione della CJD da parte dei soggetti infetti. Questo rischio è già molto basso al di fuori della Francia e del Regno Unito.






















9) Lo strudel con la panna di “Bastardi senza gloria”